Una scuola superiore di Vancouver usa Snapchat per comunicare con gli studenti

La Prince of Wales Secondary school di Vancouver ha scoperto che il modo migliore per inviare comunicazioni agli studenti è Snapchat

Se non puoi combattere il nemico, allora fattelo alleato. Questo sembra dire la decisione di una high school, una scuola superiore, di Vancouver: visto che i teenagers sono sempre attaccati al cellulare, anche la scuola userà lo stesso mezzo per comunicare con gli studenti. Il mezzo, più precisamente, è Snapchat, usato spesso dai teen per scambiarsi foto e video (che poi scompaiono dopo qualche tempo preservando la privacy). La Prince of Wales Secondary usa Snapchat per inviare comunicazioni ai suoi 1.160 studenti: per vederle, i ragazzi non devono far altro che aggiungere la scuola con il suo username.

460110345

Le informazioni appaiono in formato di foto, e scompaiono nel giro di 24 ore a meno che lo studente non le salvi sul proprio telefono. “Abbiamo studiato Facebook e Instagram, ma ci siamo convinti che Snapchat fosse l’opzione migliore per noi perché è quello che viene usato di più dai nostri studenti – ha affermato il dirigente scolastico Dave Derpak – stimiamo che il 90% degli alunni lo utilizzi”. Inoltre, il dirigente ha detto che gli insegnanti preferivano avere uno strumento di comunicazione “one-way”, a senso unico, cosa che sarebbe difficile sulle piattaforme sociali.

Su Facebook si sarebbero dovuti moderare i commenti e tenere sott’occhio la comunità, per evitare interazioni spiacevoli, mentre la scuola aveva bisogno solo di un canale di comunicazione. Inoltre, secondo Derpak, le comunicazioni via foto sono molto comode per gli studenti che non sono di madrelingua inglese, e che possono leggerle con calma dal proprio smartphone. La risposta degli studenti alla novità “è stata eccellente” ha commentato il preside.

Ti potrebbe interessare anche

“Aspetta, non scriverlo!”. Ecco Rethink, l’app contro il cyberbullismo

Trisha Prabhu ha 15 anni ed ha inventato Rethink, un software che riduce il cyberbullismo invitando gli adolescenti a “ripensare” i messaggi offensivi prima di schiacciare invio. E funziona.

Il sequestro dell’intero dominio .cat in Catalogna, Flora: «Gravissimo e pericoloso» | Video

Più di 100 mila domini sotto sequestro: è l’effetto dell’irruzione della Guardia Civil spagnola nella Fundació puntCat. Obiettivo: oscurare i siti che promuovono il referendum per l’autonomia della Catalogna

Una startup slovacca produce su ordinazione case trasportabili. Ecocapsule

Questi moduli abitativi producono energia pulita e filtrano l’acqua piovana. Possono essere posizionati dovunque e offrono una soluzione a chi non vuole rinunciare né alla comodità né all’avventura dell’esplorazione