Le 8 app di cui gli adolescenti non possono fare a meno

Ci sono i principali social network, soprattutto quelli più giovani come Snapchat e Instagram. E poi ci sono le app di messaggistica per rimanere sempre in contatto con gli amici. Tutto per non staccare mai lo sguardo dallo schermo dello smartphone

Usare lo smartphone è anche una questione di generazioni. Perché, se è vero che non si è mai troppo vecchi per avere un iPhone tra le mani, è altrettanto vero che gli adolescenti si servono di questi strumenti in maniera completamente diversa dai loro fratelli maggiori o dai loro genitori. Ci sono applicazioni che spopolano tra i più giovani e che invece sono quasi del tutto sconosciute agli adulti. Applicazioni che sono in grado di cambiare anche le potenzialità del mezzo, trasformandolo da semplice strumento di comunicazione a contenitore di un mondo virtuale al quale stare incollati per gran parte della giornata. Business Insider ha proposto una lista delle app che sembrano irrinunciabili per i più giovani.

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1. Snapchat

Il senso dell’effimero sembra essere stato sin dal suo lancio il segreto del successo di Snapchat, soprattutto tra i più giovani. L’idea, cioè, che i video e le foto inviate si autodistruggessero dopo la visualizzazione ha reso la comunicazione social, se possibile, ancora più immediata e, per questo, più congeniale agli adolescenti. Ma la caratteristica che ha creato una vera dipendenza nei confronti del social del fatasmino giallo è quella degli streaks. In sostanza, tra i ragazzi è nata una moda a competere sul numero di conversazioni più lunghe che si riescono a intrattenere. Il social network, infatti, tiene traccia del numero di messaggi Snapchat inviati e della durata in termini di giorni dello scambio. Questo fa sì che non avere accesso al cellulare per qualche tempo possa essere davvero un dramma dato che così si rischia di perdere il primato accumulato. Esiste anche una pagina di news su Snapchat, Discover, che è una delle principali fonti di informazione per i ragazzi.

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2. FaceTime

La comunicazione per gli utenti Apple passa soprattutto attraverso FaceTime. È l’alternativa a Skype, ma è soprattutto il mezzo che ha definitivamente mandato in pensione il telefono di casa. Gli adolescenti oggi si sentono al telefono grazie allo smartphone e possono aggiungere al piacere di lunghe conversazioni spesso piene di pettegolezzi e di poco contenuto, anche il piacere di vedersi in video.

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3. Facebook Messanger

A differenza degli utenti Facebook della prima ora che parlavano sul primo social network di s estessi in terza persona e esploravano le potenzialità del nuovo mezzo di comunicazione, per gli adolescenti di oggi Facebook è altra cosa. Soprattutto tra i più giovani comunque comincia a non essere più il preferito e non c’è più l’assillo dello status o della foto da pubblicare a tutti i costi. Il social network di Zuckerberg viene usato paradossalmente in maniera più istituzionale perché è sui gruppi o nelle chat private che vengono comunicate informazioni su eventi o appuntamenti importanti, orari o riunioni da tenere. Facebook per gli adolescenti è diventato una versione informale del sito ufficiale dell’organizzazione di cui fanno parte.

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4. Groupme

È l’app dedicata alle chat di gruppo. Si chiama GroupMe ed è quella preferita dai ragazzi. La motivazione non è tanto chiara dato che tutte le principali applicazioni di messaggistica danno la possibilità di inserire più utenti in una stessa conversazione. Sembra, però, che l’app lanciata nel 2010 e di proprietà della Microsoft sia riuscita a diventare di moda tanto che nessuno può farne a meno per stare in contatto simultaneo con amici e compagni e codividere uno spazio di comunicazione.

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5. Musical.ly

Per chi ama la musica tanto quanto ama la danza, Musical.ly è l’app perfetta. È l’applicazione che permette di registrare dei video in cui si canta, si balla, si muovono le labbra su una base musicale e poi si mette tutto online. Gli utenti di questo social network hanno superato i 100 milioni e da giugno per loro c’è anche la possibilità di trasmettere live la propria performance. I ragazzi più giovani hanno così un ulteriore spazio nel quale dare sfogo alla loro creatività.

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6. Instagram

Instagram è stata la prima app ad aver fatto colpo prima sugli adolescenti e poi ad essersi diffusa anche tra i più adulti. Il centro di questo social network sono le foto anche se da qualche tempo c’è stato un tentativo di imitare Snapchat lanciando le Instagram stories. I ragazzi sono in grado di passare ore a guardare gli aggiornamenti delle persone che seguono su questo social network. Alcuni hanno addirittura due profili, uno pubblico con centinaia di followers e uno fake (Finstagram) aperto solo a una piccola cerchia di amici e sul quale si condividono anche scatti imbarazzanti.

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7. Flipagram

Esistono poi le “app delle app” come Flipagram. I giovani utenti di Instagram non si accontentano di postare qualche foto scattata dal cellulare. Vogliono che siano perfette (vedi l’uso diffuso dei filtri che contribuiscono a migliorare gli scatti). O magari vogliono elaborare un prodotto multimediale come un video realizzato con le foto da condividere poi sul social network. Per fare tutto ciò lo strumento indispensabile è Flipagram.

flipagram

8. PicPlayPost

Gli adolescenti si divertono a fare dei collage di foto anche con PicPlayPost. Questa applicazione permette di affiancare le immagini e di raccogliere in un unico post da condividere poi su Instagram i momenti più significativi che hanno vissuto. I ragazzi lo fanno, ad esempio, per le vacanze nelle quali si sono divertiti di più o per gli eventi sportivi considerati più avvincenti.

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