Il coding è essenziale anche per carriere nel mondo dell’arte

Se avete uno spiccato senso artistico, la cosa migliore che potete fare è imparare anche la programmazione: figure in grado di unire creatività e tecnologia sono proprio ciò che le aziende di oggi cercano

Pablo Picasso, in una delle sue famosissime citazioni, dice: “Ogni bambino è un artista, il problema è restare artista quando si cresce”. Ma Picasso non viveva in un mondo dove la tecnologia e la programmazione hanno un ruolo così centrale quanto nel mondo di oggi. Anche gli artisti, oggi, devono avere competenze digitali. Saper usare il pennello non basta più, e alla tela si aggiungono Javascript, Python, e altri programmi.

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Le carriere che combinano doti artistiche e competenze tecniche esistono già. Viviamo nell’era dello storytelling: ormai anche le aziende non vendono più il prodotto o il brand, vendono le storie costruite attorno ad essi. Per costruire questa narrazione, brand come Nike, Samsung e Google cercano proprio creativi e programmatori in grado di combinare marketing e arte.

Molmol Kuo è un artista che ha lavorato col codice per creare una grandissima istallazione per Nike: una mappa illuminata a tre dimensioni. La struttura è stata visualizzata da migliaia di persone che hanno partecipato alle maratone Nike+ organizzate a New York, Londra, e Tokyo. Non è la sola opera di Kuo che ha unito il coding alla creatività: l’artista ha creato anche uno strumento chiamato “Paint With Your Feet”. Questo software ha usato i dati dei partecipanti alla maratona, come velocità e stile di corsa, e li ha trasformati in “pittura” trasferita su una vera tela: in questo modo l’opera d’arte viene generata dalla corsa stessa degli “utenti”.

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Progetto “Paint With Your Feet”

Anche Samsung ha usato il coding per istallazioni d’arte, con la funzione di fare pubblicità ai suoi prodotti. Per esempio alcuni telefoni sono stati programmati per funzionare come uno strumento musicale in un concerto dei Little Dragon, una band svedese. Luisa Pereira, che si descrive come una “tecnologica-creativa”, ha lavorato al progetto e ne ha fatti molti altri, come l’istallazione “Strings” fatta per Google. Questa struttura gigante è stata messa nella sede della grande G, in California, e consisteva in una struttura musicale gigante con le corde, attraverso la quale le persone potevano camminare. Di app e prodotti che combinano lo spirito creativo con il coding ce ne sono tantissime: e probabilmente ce ne saranno sempre di più.

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“Strings”

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