Da un anno, in Afghanistan, c’è una scuola di coding che offre alle donne un futuro migliore

Code to Inspire è una scuola femminile che insegna la programmazione alle ragazze: è una non-profit aperta da una 29enne con l’obiettivo di cambiare la situazione delle donne nel Paese

Quanto sono entrate per la prima volta in una delle aule messe a disposizione dal progetto Code to Inspire, alcune delle ragazze che oggi realizzano app in Java non avevano mai navigato in Internet. Qualcuna non aveva nemmeno mai usato un computer, altre non conoscevano una tastiera. L’idea che ha portato la 29enne Fereshteh Forough ad avviare, un anno fa, la prima scuola femminile di coding in Afghanistan poteva sembrare ambiziosa. Ma ora che la prima classe si sta diplomando – una cinquantina di ragazze tra i 14 e i 25 anni – si capisce come il suo progetto sia rivoluzionario. Code to Inspire, infatti, offre alle donne afghane la possibilità di studio in un settore che mai avrebbero scelto nella società maschilista dell’Afghanistan, dove le donne sono intimate sistematicamente a tenersi fuori da qualsiasi partecipazione attiva, anche a scuola. 

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Che cosa è Code to Inspire

Code to Inspire è una non-profit che si occupa dell’empowerment femminile in Afghanistan e che punta ad inserire le donne nella scena tech del paese. La scuola offre corsi di programmazione, l’accesso a risorse e opportunità di lavoro. Il corso è pensato come prosecuzione della scuola superiore, ed è stato lanciato nel novembre 2015 ad Herat da Fereshteh Forough. L’obiettivo della scuola è quello di fornire delle competenze tecnologiche che permettano alle donne che non hanno la possibilità di uscire liberamente di casa e spostarsi, di poter lavorare da casa, in remoto. Avere delle capacità tecnologiche professionali significa, per le donne di questo paese, fare un primo passo verso una indipendenza finanziaria e sociale, altrimenti insostenibile, e diffondere un valore di uguaglianza sociale.

Il coding, antidoto all’isolamento

Fereshteh Forough, 29 anni, è la founder e presidente di Code to Inspire. Nata in Iran, dove la sua famiglia si era rifugiata. Un anno dopo la caduta del regime dei Talebani, è tornata ad Herat con la sua famiglia dove ha preso la laurea in informatica per poi specializzarsi in Germania alla Technical University di Berlino. Forough ha insegnato informatica all’Università di Herat per tre anni, e nel 2013 è stata speaker in un TED talk. Nel 2015 ha aperto Code to Inspire per dare alle donne la possibilità di rispondere alle richieste sempre crescenti sul mercato di competenze tecniche di programmazione e di informatica. “Ho notato che all’università molte ragazze si astenevano dal partecipare attivamente alle lezioni – ha detto Fereshteh Forough – soprattutto nei progetti. Se non ti eserciti nella pratica, non acquisirai mai le competenze richieste a lavoro”. Senza un portfolio di lavori da presentare, per una donna è veramente difficile farsi assumere, sempre a causa di una cultura maschilista. Tuttavia Forough ha capito che insegnare il coding poteva cambiare le cose: quello della programmatrice poteva essere il lavoro ideale per le ragazze, a cui spesso viene impedito di viaggiare per lavoro. Secondo la non-profit, solo il 16% delle donne lavora in Afghanistan, in confronto con il 72% delle donne di altri paesi a basso reddito.  

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Una scuola senza pressioni

Il coding, però, potrebbe cambiare le cose: con un computer e una connessione Internet, e naturalmente con le competenze necessarie, le donne avrebbero potuto lavorare senza uscire di casa, e farsi pagare online. Nella scuola di Code to Inspire c’è anche un co-working dove le studentesse hanno accesso libero a laptop e connessione internet: un posto dove concentrarsi sulla programmazione senza doversi preoccupare di studenti uomini che potrebbero imbarazzarle o ostacolarle. Il fatto che la scuola sia aperta solo alle ragazze permette di avere un ambiente confortevole e privo di preoccupazioni o pressioni.

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Dall’email ai linguaggi di programmazione

All’inizio non è stato facile spiegare alle ragazze che cosa significava imparare a programmare e quali porte avrebbe aperto loro. I primi mesi del corso sono stati dedicati all’insegnamento delle basi dell’informatica: come usare un computer, come aprire un account Facebook o un indirizzo di posta elettronica, come funziona Twitter. Solo dopo si è cominciato a parlare di Html. Oggi, a fine del corso, le ragazze sanno programmare e un gruppo di loro sta lavorando a un’app per la promozione del turismo del Paese. Per il prossimo anno Forough ha intenzione di espandere gli spazi della struttura di Herat e aprire nuove scuole in altre città dell’Afghanistan. Sul sito della non-profit c’è la possibilità di fare donazioni alla scuola: con 50 dollari si dona un mese di elettricità, con 100 si offre un mese di corso per una ragazza, con 200 si pagano 30 giorni di connessione internet per tutta la scuola.

@carlottabalena

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