“Più dignità agli insegnanti”. Lettera di 29 ex capi di Stato a sostegno dei docenti del mondo

Politici che sono stati ai vertici dei loro Paesi hanno scritto agli attuali premier e presidenti, per sostenere la professione dell’insegnante, in occasione delle selezioni per il Global Teacher Prize 2016

“Nelle maggiori società e nella storia, la professione insegnante è stata tra le più rispettate nelle rispettive comunità. Riscontriamo, con rammarico, che questo rispetto è andato via via consumandosi”. Comincia così la lettera che ben 29 ex capi di Stato hanno scritto, inviandola per email agli attuali presidenti, per accendere i riflettori su una professione che rischia di essere sottovalutata, dimenticata, o addirittura usata come capro espiatorio per le carenze della politica. La lettera è stata pubblicata sul sito del Global Teacher Prize, quello che è considerato il “Premio Nobel per l’insegnamento”, organizzato dalla Varkey Foundation (ve ne avevamo già parlato qui). Ogni anno il Premio viene assegnato a un docente che si è particolarmente distinto ed è riuscito nella missione di apportare innovazione e avanzamento sociale nel campo dell’educazione. Per l’anno 2015 il premio se l’è aggiudicato Nancie Atwell. Per il 2016, sono state aperte le selezioni da una settimana, e si chiuderanno il prossimo 10 ottobre.

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#Dignitàdocente

Nel 2015, tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize, erano presenti anche due italiani: Daniela Boscolo, dal Veneto, e Daniele Manni, dalla Puglia. Loro, come gli altri 50 finalisti, sono stati nominati “Ambasciatori” della Varkey Foundation, per rappresentare la Fondazione e divulgare la missione. Proprio per questo, Daniele Manni, insieme ai suoi studenti, hanno avviato varie iniziative. La più importante è il sito “MasterProf”, una piattaforma nata per scovare le storie di tutti i “super docenti” d’Italia da candidare al Global Teacher Prize. MasterProf ha poi lanciato, in collaborazione con il sito Your EduAction, la “Settimana Italiana dell’Insegnante” con l’hashtag #ringraziaundocente, che ha avuto molto successo sui social. Ora, in accompagnamento alla lettera che di seguito vi proponiamo tradotto, hanno inventato l’hashtag #DignitàDocente per sostenere tutti i maestri che fanno dell’insegnamento una missione di vita.

La Lettera

Di seguito la lettera completa che i 29 ex capi di Stato hanno sottoscritto e inviato. In calce alla lettera, i nomi dei firmatari. Qui la versione originale. 

“Nelle maggiori società e nella storia, la professione insegnante è stata tra le più rispettate nelle rispettive comunità. Riscontriamo, con rammarico, che questo rispetto è andato via via consumandosi. Dall’indagine svolta dalla Varkey Foundation, è risultato che meno di un terzo dei genitori intervistati in tutto il mondo ha affermato che incoraggerebbe i propri figli a diventare insegnanti. Alla richiesta di paragonare la professione dell’insegnante ad altre professioni, solo in Cina essa è ritenuta pari a quella medica. Troppo spesso gli insegnanti fungono da capro espiatorio per i mali della società. Sono loro i responsabili del degrado nei comportamenti dei giovani e della mancanza di competenze basilari sul posto di lavoro. Talvolta sono persino responsabili del cattivo rendimento economico di un intero Paese. I politici ne fanno un facile bersaglio per le loro vittorie politiche a breve termine.

Gli effetti di questa situazione sono da ritenersi seriamente dannosi in riferimento alle possibili opportunità per le generazioni future. Se gli insegnanti non sono rispettati dalla società, non sono ascoltati dai loro alunni, non sono spalleggiati dai genitori, e i laureati più talentuosi e dotati continueranno a non considerare la professione docente tra le carriere appaganti a cui aspirare. Inoltre, la mancanza di rispetto per gli insegnanti indebolisce l’insegnamento stesso, danneggia le opportunità di apprendimento di milioni di persone e, infine, impoverisce la società nel suo complesso. Una cittadinanza mal istruita può portare all’indebolimento delle istituzioni democratiche quali il parlamento e la stampa libera.

In questo preciso momento, si ha più che mai bisogno di bravi insegnanti. Si ha bisogno di grandi insegnanti capaci di forgiare grandi menti. Altrimenti non saremo mai in grado di affrontare i grandi problemi del mondo, dal cambiamento climatico ai conflitti, dalle malattie alla povertà. La civiltà umana fa passi in avanti solo quando dietro le quinte ci sono bravi insegnanti, che incentivano la creatività, incoraggiano, forniscono una valida guida e aiutano a puntare in alto e in avanti.

Invitiamo tutti i Governi del mondo a proteggere e valorizzare gli insegnanti e di fare la loro parte affinché essi ricevano il rispetto che tanto meritano.”

I firmatari

Africa e Medio Oriente

Abdurrahim El-Keib, Prime Minister of Libya (2011-2012)

Antonio Mascarenhas Monteiro, President of Cape Verde (1991- 2001)

Cassam Uteem, President of Mauritius (1992-2002)

Olusegun Obasanjo, President of Nigeria (1976-1979, 1999-2007)

James R Mancham, President of Seychelles (1976-1977)

Asia

Han Seung-soo, Prime Minister of Korea (2008-2009)

Jose Ramos Horta, President of East Timor (2007-2012)

Roza Otunbayeva, President of the Kyrgyz Republic (2010-2011)

Americhe

Belisario Betancur, President of Colombia (1982-1986)

Kim Campbell, Prime Minister of Canada (1993)

Luis Alberto Lacalle, President of Uruguay (1990-1995)

Ricardo Lagos, President of Chile, (2000-2006)

Sebastián Piñera, President of Chile (2010-2014)

Jorge Quiroga,President of Bolivia (2001-2002) and Vice-President of the Club de Madrid

Martín Torrijos, President of Panama (2004-2009)

Andrés Pastrana, President of Colombia, (1998-2002)

Felipe Calderón, President of México, (2006-2012)

Europa

Vaira Vike-Freiberga, President of Latvia (1999-2007) and President of the Club de Madrid

Felipe González, President of the Government of Spain (1982-1996)

Alfred Gusenbauer, Chancellor of Austria (2007-2008)

Zlatko Lagumdzija, Prime Minister of Bosnia-Herzegovina (2001-2002)

Rexhep Meidani, President of Republic of Albania (1997-2002)

Iveta Radicova, Prime Minister of Slovakia (2010-2012)

Petre Roman, President of Romania (1989-1991)

Jorge Sampaio, President of Portugal (1996-2006)

Boris Tadic, President of Serbia (2004-2012)

José Luis Rodríguez Zapatero, President of the Government of Spain (2004-2011)

Tarja Halonen, President of Finland (2000-2012)

Mikhail Gorbachev, President of the Soviet Union (1990-1991), Secretary General (1985-1991)

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