Google pagherà gli studi alla giovane Tania, studentessa tech in carrozzina

Tania Bailoni, 24 anni, studia all’Università di Trento ed è l’unica italiana ad aver vinto, quest’anno, la borsa di studio che Google offre a 10 studenti informatici disabili nelle università europee

“Grazie al pc riesco a fare tutto. E farlo al meglio”. Tania Bailoni ha 24 anni e si è da poco laureata in Informatica all’Università di Trento. “Ho scelto questa facoltà perché sono tetraplegica, mi muovo su una sedia a rotelle. Il computer mi permette di arrivare ovunque, di fare qualsiasi cosa, di imparare un lavoro che sarà il mio futuro”. Tania ha vinto la Google Europe Scholarship for Students with Disabilities, la borsa di studio che Google offre ogni anno, dal 2010, a 10 studenti disabili scelti tra le università europee e israeliane. Il premio, di 7 mila euro, viene assegnato in base a due criteri principali: la passione per la scienza, e il merito. E l’unica italiana tra i vincitori dell’edizione 2015, è stata proprio Tania.

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Una passione tech

Tania risponde al telefono con una voce molto allegra. Mentre parliamo della borsa di Google non fa che sottolineare il suo stupore; ascoltando la sua storia, però, si capisce che la sua passione per la scienza parte da lontano. “Ho frequentato il liceo scientifico e poi mi sono iscritta a Informatica.

Molte volte mi sono chiesta cosa avrei fatto nella vita se non fossi stata sulla sedia a rotelle. Mi sono domandata se avessi fatto scelte diverse oppure no. Probabilmente avrei fatto la stessa cosa.

Tania ha preso la laurea triennale lo scorso autunno ed è ora iscritta al corso di laurea magistrale, sempre nel settore informatico. Ha scritto una tesi sperimentale intitolata “Tecniche di progetto e pianificazione di wireless community networks” con il coordinamento del professore Renato Lo Cigno. “Con il mio relatore abbiamo deciso di sviluppare una tesi tra il tecnico e il sociale, sulle wireless community networks, che sono delle reti a livello locale, che hanno delle caratteristiche proprie, in base al luogo dove vengono create. Sono basate sull’aggregazione di persone che poi all’interno della rete condividono immagini e contenuti”.

Il premio

Da quando è stato istituito il premio di Google, solo 3 italiani lo avevano vinto, e Tania è la quarta. Per partecipare al bando, gli studenti disabili dovevano essere iscritti in una facoltà tra Informatica, Scienze o Ingegneria, avere una media molto alta e dimostrare una grande passione per la tecnologia. “E’ stata una mia professoressa del liceo, con cui sono rimasta in contatto, a dirmi del premio e invogliarmi a partecipare. All’inizio non pensavo di inviare la domanda, anche perché quando l’ho saputo mancavano pochi giorni alla scadenza del bando.  Fortunatamente, poi ho cambiato idea”. Le domande degli studenti sono state selezionate da Google in base alla carriera scolastica dei candidati e alla valutazione di tre saggi che i giovani erano invitati a scrivere raccontando il proprio interesse verso il mondo dell’informatica e i loro progetti futuri, le loro ambizioni e speranze.  

Congratulazioni da Google!

“Prima di aprire l’email in cui mi dicevano che avevo vinto, ho visto l’oggetto con le congratulazioni da Google, e mi sono emozionata tantissimo, non riuscivo a smettere di ridere. E’ stata una sorpresa bellissima”. Quando le si chiede cosa vuole fare nel futuro, Tania risponde decisa: “Vorrei continuare con l’informatica, magari nel settore della ricerca. Mi piacerebbe andare all’estero, ma con la mia disabilità sarà difficile, probabilmente resterò in Italia.

Ad ogni modo voglio provare tante cose, ho voglia di imparare e mettermi alla prova.

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