Aule nuove, wifi e più scuolabus: il progetto [email protected] che vuole cambiare la Sardegna

La Regione sta varando un programma triennale di interventi per riqualificare gli istituti sardi, costruire nuove scuole e portare le tecnologie in tutte le aule. I fondi a disposizione, da qui al 2017, sono oltre 700 milioni

La Sardegna vuole cambiare faccia alle proprie scuole, migliorare l’offerta per i propri ragazzi, e combattere la dispersione scolastica. Per farlo, ha varato [email protected], la nuova scuola”, un programma di interventi per riqualificare gli istituti sia dal punto di vista strutturale (con interventi edili e la diffusione della banda larga) sia dell’offerta formativa, più ampia e professionale. Insomma, la Sardegna sta puntando molto sulla scuola. Il progetto [email protected] è stato aperto al confronto sul web, interpellando cittadini, Comuni, enti locali, docenti e famiglie. Avrà durata triennale e i fondi messi sul piatto per rinnovare da cima a fondo gli istituti dell’isola ammontano quasi a 720 milioni: 358,2 milioni per la scuola (di cui 8 milioni solo per quest’anno) e 360,9 milioni per l’università (di cui 169,9 nel 2015). Ma vediamo nel dettaglio come il progetto [email protected] vuole portare le scuole sarde nel futuro.

future-of-learning

Portare le scuole sarde nel nuovo millennio

In alcune zone della Sardegna ci sono ancora oggi condizioni di estrema arretratezza per quanto riguarda la scuola: un esempio sono le pluriclassi, classi che raccolgono bambini dalla prima alla quinta elementare. [email protected] punta a riqualificare degli edifici scolastici esistenti, mettendoli in sicurezza, e di costruire nuove scuole. Il focus del progetto è realizzare edifici in cui ci sia “una forte correlazione tra progetto architettonico e progetto didattico”, cioè creare aule flessibili e adattabili a una didattica che metta al centro lo studente (invece del docente). Il tutto con un potenziamento delle tecnologie presenti. Si calcola che saranno riqualificati o costruiti edifici per almeno il 20% degli alunni sardi.

Più scuolabus

La Regione punta all’aggregazione delle scuole: si cercherà di accorpare gli edifici scolastici con pochi alunni e pochi docenti, chiudendone alcune, e potenziando d’altra parte il servizio di scuolabus. L’obiettivo è quello di riuscire, in questo modo, a dare agli alunni un’offerta didattica più qualificata, all’interno di istituti improntati all’innovazione. Per i servizi di trasporto la Regione metterà a disposizione dei Comuni 8 milioni di euro per il triennio 2015-2017.

Wifi e registri elettronici

Scuole dai muri resistenti, aule dagli ambienti flessibili, e dotazioni hi-tech. L’obiettivo del progetto è fornire tutte le scuole della rete wifi e delle tecnologie per l’erogazione di contenuti digitali da parte degli insegnanti: ciò significa dotare gli istituti di Lim, laboratori informatici e registri elettronici. Le scuole della Sardegna saranno connesse alla Rete Telematica Regionale permettendo una gestione unitaria dei contratti di connettività internet e di telefonia, oltre a poter usufruire di una serie di servizi quali backup, VoiP, e-Learning, timbro digitale, sistema documentale, web conference e sistemi di comunicazione multimediale, servizi di segreteria, con l’obiettivo di superare il digital divide fra le sedi scolastiche ubicate all’interno del territorio regionale rispetto a quelle di Cagliari e Sassari.

@carlottabalena