Giulia, 17 anni e un sogno: diventare elettrotecnico (e salire sui tralicci)

Giulia segue un programma di alternanza scuola-lavoro per imparare il mestiere di elettrotecnico: collabora con Enel ed ha imparato a salire sui tralicci

Si chiama Giulia, la più giovane operaia dell’Enel. Ha soli 17 anni ma la sua vita sembra essere destinata in quota, sui tralicci della corrente elettrica. Fino a giugno era “solo” una studentessa dell’Istituto “Marconi” di Piacenza ma da qualche settimana grazie al programma di formazione in “alternanza scuola lavoro” è entrata a far parte della squadra dell’Enel.

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E’ la sola operaia di sesso femminile, attorniata da ben 700 uomini. Una vera e propria rivoluzione che potrebbe ben presto cambiare il volto della società. Intanto è un’esperienza straordinaria per lei: ogni giorno esce con la squadra Enel per imparare il lavoro sul campo. E’ un’operazione delicata ma in totale sicurezza. Giulia ama le altezze. Per arrivare in cima al palo della luce si è dovuta addestrare l’inverno scorso. L’ha fatto con passione, con la speranza che un giorno sarebbe riuscita a fare quel mestiere. Ora sta imparando l’Abc e i segreti di un lavoro che bisogna ben conoscere. Il corso di “elettrotecnico” al “Marconi” ha dato i suoi frutti grazie al programma del ministero dell’istruzione in concerto con quello del lavoro, le organizzazioni sindacali e le Regioni.

Un percorso importante per migliaia di giovani in Italia: solo il Gruppo Enel, assumerà 145 ragazzi di sette regioni italiane con un contratto di apprendistato di alta formazione che viene attivato in concomitanza con l’inizio del quarto anno dell’istituto tecnico. Al termine del quinto anno, con la conclusione del percorso scolastico e il conseguimento del diploma tecnico, tenuto conto della valutazione di merito del percorso effettuato in azienda, è programmata una seconda fase di apprendistato professionalizzante della durata di un anno. L’Enel non è l’unica a offrire questo percorso.

L’alternanza scuola/lavoro ha aperto le porte delle imprese alla scuola. Secondo l’ultimo monitoraggio a disposizione fatto da Indire nell’anno scolastico 2013/2014 sono stati 2361 gli istituti che hanno aderito al programma avviando ben 10.279 percorsi che hanno coinvolto 210.506 studenti e 126.000 imprese. Andando ad esaminare i dati abbiamo una fotografia precisa di chi aderisce a questi percorsi: il 21,6% sono studenti degli istituti professionali; l’8,1% degli istituti tecnici. Si ferma al 2,2% il dato, invece, dei liceali che fanno questa esperienza. Per quanto riguarda le imprese i settori prevalentemente interessati sono quelli dell’attività manifatturiera (41,9%), i servizi di alloggio e ristorazione (20,9%) e altre attività di servizi. Su questo progetto il Governo sta investendo: “Il rapporto fra mondo della scuola e mondo del lavoro è ormai imprescindibile. Non è un caso se uno dei capitoli del nostro Piano ‘La buona scuola’ abbiamo voluto intitolarlo proprio ‘Fondata sul lavoro’ – sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini – La scuola deve e può diventare la più efficace politica strutturale contro la disoccupazione. Rafforzare le esperienze concrete di lavoro durante il percorso scolastico sarà uno dei pilastri della nostra azione”.

 

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