Sei modi creativi per insegnare la genetica ai bambini

Il 18 settembre sarà il Jeans for Genes Day, un giorno interamente dedicato a geni, clonazioni e DNA. Ecco come insegnare la genetica ai più piccoli

Sempre più spesso si parla di genetica: tra le notizie di un giornale, ad una cena tra amici o semplicemente in classe. Ma quanto ne sanno gli studenti di quello che accade dentro il loro corpo? Sabato 18 settembre sarà il Jeans for Genes Day: una campagna di fundraising dell’australiano Children’s Medical Research Institute, che mira a sensibilizzare su temi come le malattie genetiche, così come a raccogliere fondi per coloro che ne sono affetti. È un tema molto complesso e per questo Il Guardian ha selezionato 6 suggerimenti per invogliare studenti di tutte le età a interessarsi di genetica.

genetica

1. Timeline interattiva

I geni possono essere gli elementi costitutivi di tutta la vita, ma la conoscenza umana di cosa sono è una scoperta relativamente recente. Come fare, quindi, ad aggiornare la classe su quello che è successo in questi anni? Con questa timeline interattiva, che offre una panoramica di quello che si sa sulla genetica a partire da 1865, quando un monaco tedesco, Gregor Mendel, presentò i risultati dei suoi esperimenti sulle piante di pisello, fino alla scoperta della doppia elica del DNA nel 1953. Per capire meglio la teoria dei piselli di Mendel, si può guardare il video di TED-Ed.

2. Una lezione da mordere

Il concetto di deriva genetica può essere piuttosto difficile da capire, ma i dolcetti possono renderlo molto più facile. Per prima cosa si possono prendere delle M&M’s e un tovagliolo di carta e trasformare questo binomio in una società immaginaria (come spiegano qui), consentendo in questo modo agli studenti di esplorare l’impatto delle migrazioni e delle catastrofi naturali sul patrimonio genetico. Poi si prende una tazza con 24 M&M’s semplici, che rappresentano la popolazione originaria. Ogni M&M’s colorata rappresenta gli alleli, che sono forme alternative di geni. A questo punto, si mette la classe a contare gli alleli iniziali e si fa’ notare ai ragazzi come cambiano a seconda di quello che accade nella società.

3. Personalizzazione

Lentiggini? Fossette? Allergie? I tratti che ci rendono unici sono affascinanti, quindi lasciate che gli studenti esplorino il loro patrimonio genetico con il gioco del Bingo, che stabilirà le variazioni più comuni. La lezione richiederà solo 20 minuti. Il Bingo chiederà ai ragazzi se riescono a incrociare il pollice destro su quello sinistro quando stringono le mani, e se possono arrotolarsi la lingua. Per un viaggio alla scoperta di sé più approfondito, prendete le classi con gli alunni più piccoli e metteteli sotto il microscopio, letteralmente. Il Cheeky Cells di Cell!Cell!Cell! chiede agli studenti di prendere un tampone dalle loro guance, dare una lunga e attenta occhiata e confermare che loro sono, a tutti gli effetti, un fascio di cellule. Per approfondire le storie personali degli alunni, poi, si può far loro creare gli alberi genealogici di famiglia: si divertiranno a intervistare genitori, fratelli e tutti i parenti sui loro stili di vita e le condizioni di salute, e potranno così creare una mappa dettagliata del loro patrimonio genetico.

4. Creare la vita in classe

Crescere – con l’immaginazione! – bambini in classe può sembrare strano, ma è un ottimo modo per insegnare la genetica. Cell!Cell!Cell! ha una fase per fare proprio questo: aiutare gli studenti a esplorare malattie ereditarie come la fibrosi cistica, chiedendo agli alunni di creare due gruppi di contatori, rosso e verde. Il rosso rappresenterà il gene della fibrosi cistica, e il verde il gene normale. Poi, con un lavoro a coppie, fate selezionare agli studenti i contatori senza guardare, e fateglieli combinare per fare bambini. In questo modo potranno registrare i genotipi ottenuti per ogni bambino, scoprendo se sono affetti da fibrosi cistica o no. Se non siete soddisfatti per aver “solo” creato un bambino, si può fare un altro passo e clonarlo. Anche se non sarà perfetto come la pecora Dolly, l’Università dello Utah ha una risorsa molto divertente che esplora il processo di duplicazione dei topi. Questa guida interattiva invita gli studenti nel laboratorio di clonazione dei topi e li porta passo dopo passo a duplicarne uno.

5. Risolvere un mistero genetico

Gioca a fare Sherlok Holmes e risolvi una serie di misteri genetici. Il primo riguarda una madre in carcere per aver scambiato, in ospedale, il bambino, ed esserselo portato a casa. Come si può dimostrare che la donna ha ragione? Si può chiedere agli studenti che facciano delle indagini sull’omicidio di Shamari Davis usando le basi che hanno in materia di analisi del sangue.

6. Discutere sull’etica degli Ogm

Nessuna lezione di genetica sarebbe completa senza un dibattito sull’etica degli organismi geneticamente modificati. La BBC offre una panoramica sul tema, che comincia con lo spiegare agli studenti come funziona il processo di modificazione genetica, e si conclude esplorando alcune delle questioni etiche che ci girano attorno. Sono comprese anche le istruzioni per innescare la discussione, come ad esempio chiedere se il processo sia come “giocare a essere Dio” e se quello che si usa per modificare geneticamente un organismo sia stato già creato in medicina.

Altre idee divertenti…

Stimolate un po’ lo spirito competitivo dei vostri studenti con il Jeopardy-style quiz, oppure fate loro decifrare il codice genetico con le attività in 4 fasi, chiedendo loro di decodificare un DNA mutante. Oppure potete anche far loro indagare perché le persone abbiano differenti colori degli occhi e altre diversità genetiche. Infine, fateli divertire con video e schede che esplorano tutto quello che c’è, da cosa è un genoma alla scoperta del DNA.