Giulia Lotti

Set 15, 2015

Il ritorno di Mary Poppins: come sarebbe oggi la tata della Disney

In cantiere in sequel di Mary Poppins diretto da Rob Marshall. Per ingannare l'attesa proviamo ad immaginare la famosa bambinaia nella scuola di oggi

La bambinaia volante che 51 anni fa cantava supercalifragilistichespiralidoso sta per tornare sul grande schermo. Questo è quanto riportato da Entertainment Weekly, il magazine americano del gruppo Time Inc. che ha lanciato la notizia. I fan, grandi e piccoli, sono entusiasti del ritorno della tata della Disney e su Twitter l’hashtag #MaryPoppins è già diventato un trend. Non ci sono ancora notizie certe sulla trama del film, secondo La Stampa si baserà sulla vita della famiglia Banks 20 anni dopo l’incontro con Mary Poppins, mentre per Rolling Stone assisteremo ad un nuovo racconto che vedrà la tata impegnata in una nuova avventura.

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Mary Poppins in una flipped classroom

Mary Poppins è stata un esempio di insegnamento ed educazione che ha accompagnato la vita dei genitori di oggi e apprezzata anche dai figli. Ci chiediamo allora come potrebbe essere la Mary Poppins del 2015. Al posto della sua valigia senza fondo forse avrebbe un tablet con una memoria infinita e un app per ogni esigenza. Scherzi a parte, il personaggio nato dalla mente di Pamela Lyndon Travers è un ottimo punto di partenza per approfondire il tema dei sistemi educativi più tradizionali a confronto di quelli moderni. Probabilmente Mary Poppins sarebbe oggi una sostenitrice del metodo Flipped Classroom (di cui ne abbiamo parlato qui), che mette al centro dell’insegnamento il bambino, dandogli un ruolo attivo del processo di  apprendimento e capovolgendo letteralmente gli schemi classici di studio proprio come riuscì a fare la magica tata nella casa di Mr. Banks. Il miglior modo per apprendere è immergersi nella materia, proprio come hanno fatto  i pestiferi bambini di Mary Poppins, Jane e Michael, saltando nel quadro disegnato sulla strada da Bert, lo spazzacamino.

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Queste sono tutte ipotesi che da una parte possono far sorridere, ma dall’altra lasciano aperta una porta ad altre riflessioni sull’efficacia dei nuovi metodi di insegnamento. Voi come la immaginate la Mary Poppins 2.0?

@giulialotti1