L’Australia punta tutto sul coding e investe 8 milioni di dollari per insegnarlo a scuola

Il ministro australiano Christopher Pyne ha dichiarato che la programmazione entrerà con forza nel sistema scolastico del Paese, e verrà applicata anche a materie più tradizionali come la storia e la geografia

In Australia sta crescendo l’interesse verso lo studio delle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e e matematica) a partire dalle scuole primarie. Come riportato da Tech Times, il 18 settembre scorso, il ministro dell’istruzione del Paese ha approvato un nuovo piano di studio basato sull’insegnamento del coding applicato a materie come la geografia e la storia. In questo modo il curriculum scolastico degli alunni potrà ampliarsi di nuove conoscenze, fondamentali per vivere nella società attuale. Così, nel paese dei canguri, i bambini impareranno ad aver confidenza con le stringhe di codice già dai 10 anni, ovvero al loro quinto anno di studi, e inizieranno a programmare autonomamente dai 12 anni, al settimo anno.

ischool the best of2

Il nuovo programma di studi è stato fortemente voluto da Christopher Pyne, precedente ministro dell’istruzione e attuale ministro dell’industria, innovazione e scienza.

«Lo studio delle materie STEM è di fondamentale importanza per la produttività dell’Australia e il benessere del Paese, ora e in futuro»

Pyne ha inoltre sottolineato l’importanza della continua formazione degli insegnanti, vero motore di innovazione scolastica. In questa logica si inserisce la dichiarazione rilasciata all’inizio del 2015, quando ministro rinnovò il suo impegno nel rafforzare le competenze tecnologie dell’Australia:

«La tecnologia ricopre ogni aspetto della nostra vita, dal lavoro al tempo libero. Abbiamo bisogno di lavoratori altamente qualificati in questo settore per la crescita globale. Nel rispetto di questa visione tutti bambini dovranno studiare e capire il pensiero computazionale e contribuire al nostro futuro»

Il nuovo approccio metodologico australiano rispecchia le iniziative già sviluppate in America, come “Hour of Code” e Code.org, supportati anche da Google e Microsoft, e in Inghilterra, che lo scorso anno ho introdotto il coding nel curriculum scolastico degli istituti primari.

Così, in linea con il piano del governo, in Australia è previsto un un investimento di 12 milioni di dollari australiani, pari a 8,6 milioni di dollari, da suddividere nelle materie STEM, in particolare in ore di programmazione, matematica innovativa, costruzione di siti web e summer schools tecnologici.

@giulialotti1

Un Commento a “L’Australia punta tutto sul coding e investe 8 milioni di dollari per insegnarlo a scuola”

  1. Davide Bulgari

    Invece la nostra riforma della scuola manda Insegnanti a lavorare migliaia di km di distanza. La buona “Squola”

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le 35 startup scelte dal Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici per la settima edizione del Premio Gaetano Marzotto

Tutti i vincitori della selezione milanese della settima edizione del Premio Marzotto. Trentacinque nomi che appartengono a diversi settori industriali, e che concorreranno alla vittoria finale del premio. Prossimi appuntamenti: Trissino 27 ottobre, e poi la finale di Roma il 23 novembre 2017

La piattaforma pensata per i professionisti arriva sullo smartphone con l’app ProntoPro

Il sito che mette in comunicazione artigiani, imprese e professionisti con i clienti è disponibile anche tramite un’applicazione che permette a chi offre un servizio di gestire il suo lavoro anche fuori dall’ufficio, in ogni momento

Noi cuciniamo, tu fai lo chef. Ecco i meal kit di Amazon

Un’indiscrezione di TechCrunch racconta di una serie di marchi e slogan registrati a tema cibo, fra cui quelli relativi a un servizio di consegna a domicilio di kit con ingredienti pronti per “costruire” un pasto. E non solo