140 milioni dal Miur per ambienti digitali, aule aumentate e laboratori mobili

Fino al 18 novembre le scuole possono presentare al ministero dell’Istruzione dei progetti per il potenziamento degli ambienti digitali dei propri istituti. Il Miur ha stanziato, per i progetti, 140 milioni: l’operazione si inserisce nell’ambito del PON – Programma Operativo Nazionale (2014-2020)

Hanno tempo fino al 18 novembre le scuole, per presentare al ministero dell’Istruzione dei progetti per il potenziamento degli ambienti digitali dei propri istituti. «Questo Avviso è uno dei tasselli del Piano complessivo di investimenti che faremo sulla scuola digitale e che presenteremo la prossima settimana al Miur. Un Piano che metterà la tecnologia al servizio della didattica attraverso formazione degli insegnanti e una maggiore attenzione alle competenze degli studenti” – ha dichiarato il ministro Stefania Giannini – “è essenziale che le scuole colgano l’opportunità dei nuovi bandi PON che non riguardano più solo il sud, ma l’intero Paese”.

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Le scuole del I e II ciclo hanno tempo fino al prossimo 18 novembre per presentare i loro progetti che potranno riguardare:

1. Spazi alternativi per l’apprendimento

Ambienti in genere più grandi delle aule per accogliere attività diversificate, più classi, gruppi di classi (verticali, aperti, ecc.), in plenaria, per piccoli gruppi, con arredi e tecnologie per la fruizione individuale e collettiva, che permettano la rimodulazione continua degli spazi in coerenza con l’attività didattica prescelta. Uno spazio simile può essere finalizzato anche alla formazione dei docenti, interna alla scuola o sul territorio.

2. Laboratori mobili

Dispositivi e strumenti mobili (per varie discipline, esperienze laboratoriali, scientifiche, umanistiche, linguistiche, digitali e non) in carrelli e box mobili, a disposizione di tutta la scuola, che possono trasformare un’aula “normale” in uno spazio multimediale e di interazione; l’aula si trasforma così in uno spazio in grado di proporre una varietà di configurazioni: dai modelli più tradizionali al lavoro in gruppi.

3. Aule ‘aumentate’ dalla tecnologia 

Un numero congruo di aule tradizionali arricchite con dotazioni per la fruizione collettiva e individuale del web e di contenuti, per l’interazione di aggregazioni diverse in gruppi di apprendimento, in collegamento wired o wireless, per una integrazione quotidiana del digitale nella didattica.

Il Miur metterà on line anche una galleria fotografica con 3 “modelli” di ambienti che potranno essere realizzati grazie ai fondi.

Per supportare le scuole nella fase di progettazione, il MIUR ha messo a disposizione un servizio di help desk disponibile qui 

(Comunicato stampa)

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