Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Nov 12, 2015

Dall’orto alla mensa a km0: ecco il primo asilo di Lidl, a Verona

Ad Arcole (Verona) c'è il centro per l'infanzia per i dipendenti di Lidl: una struttura coinvolgente che potrebbe fare da modello per le scuole d'infanzia pubbliche

C’è la stanza del fango dove i bambini sono liberi di divertirsi con la pittura per il corpo; c’è la stanza dei mestieri, una zona per fare esperienza di vita pratica ma anche uno spazio con divanetti, tappeti, cuscini e librerie ad altezza bambino. E poi l’atelier delle parole dedicato al pre-grafismo e quello scientifico botanico per dare spazio alla scoperta dei processi vitali della natura. Siamo ad Arcole (Verona), al “Magico mondo di Lupilù”, il primo centro d’infanzia aziendale di Lidl Italia. Quattro mila metri quadri che ospitano in una struttura moderna e innovativa, fino a 120 bambini dai tre ai sei mesi, figli dei collaboratori della catena di grande distribuzione, presente da anni in Italia.

Leggi: L’asilo dei sogni italiano fatto solo di legno e vetro

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La “piazza” del centro per l’infanzia Lidl

Tanto ascolto e frutta auto-prodotta

E’ il fiore all’occhiello di Lidl che può vantare un’eccellenza assoluta nel campo dell’educazione. Dietro tutto questo c’è una filosofia che dovrebbe essere seguita anche nella realizzazione delle scuole dell’infanzia pubbliche: la struttura deve servire alla didattica e non il contrario. Nel “Magico mondo di Lupilù”, viene applicato un modello educativo non direttivo e precostituito, ma orientato all’ascolto, e al seguire le inclinazioni dei singoli bambini, ispirato a modelli educativo-pedagogici tra i migliori al mondo come Maria Montessori, Bruner, Bronfenbrenner e la Pedagogia della diversità. All’asilo della Lidl i bambini sono liberi di giocare, correre nei 3200 metri quadrati di giardino dove piantano, curano e raccolgono la frutta e la verdura che consumano durante il pranzo. 

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L’orto del centro per l’infanzia Lidl

Esperienze sensoriali e una “piazza” per le attività

All’interno i vari ambienti sono stati studiati per proporre una vasta gamma di esperienze sensoriali ed emotive che consentono ai piccoli di sperimentare la propria capacità di azione in modo autonomo. Si parte dall’ingresso dove si è accolti nella cosiddetta “piazza”, un luogo d’incontro dove si svolgono ogni giorno le attività libere. Il resto della struttura è diviso in stanze: quella del fango, dei mestieri, del sonno dedicata al riposo pomeridiano. Per i bambini è stata allestita la stanza dell’attività fisica con percorsi “pikleriani” e la sala avventura realizzata con strutture per l’equilibrio e percorsi con gli scivoli.

Il blog per comunicare con i genitori

Una proposta educativa ricca che prevede anche gite periodiche, la presenza di educatori madrelingua, il laboratorio di teatro, di psicomotricità, la presenza del pediatra tre ore alla settimana e l’utilizzo di blog, newsletter, diario di bordo per comunicare con i genitori. Una soddisfazione per Alberto e Giulia, genitori di Jacopo: “Abbiamo iscritto il nostro bambino ancora prima che nascesse, la struttura è bellissima, accogliente attaccato al lavoro e vicino a casa, perfetto! Apprezziamo molto che l’azienda metta a disposizione un benefit così importante con una flessibilità di orario che copre tutta la giornata e avendo la sicurezza di affidare il bambino a persone competenti. Speriamo che l’esempio di Lidl venga seguito da molte altre aziende”. Un modello che dovrebbe essere seguito non solo dal privato, ma anche dalle amministrazioni pubbliche in un’Italia dove le scuole dell’infanzia sono ancora troppo poche.

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L’area gioco esterna del centro per l’infanzia Lidl