L’asilo dove ai bimbi si parla inglese e francese (e si cucina, e si suona pure l’ukulele)

The Living School è la scuola d’infanzia dove i bambini sono immersi nell’inglese e nel francese, coltivano l’orto, imparano a suonare gli strumenti e ad apprezzare l’arte. Tutto prima dei 6 anni

Un tempo c’erano le suore, oggi nel monastero delle Clarisse di Santa Chiara in San Martino d’Albano (Genova) c’è una scuola fondata da mamme e papà, dove dai tre mesi ai 6 anni si impara l’inglese e il francese in maniera naturale, si pranza con alimenti biologici e biodinamici, si coltivano ortaggi, frutti e fiori, si impara a 4 anni a cantare, suonare il pianoforte, il violoncello e l’ukulele ma anche a fare video. A fondare questa struttura privata ma non profit sono stati Gabriella Maviglia, 37 anni, laureata in discipline economiche e in scienze della formazione primaria con specializzazione nell’opera di Maria Montessori, e Andrea, laureato in ingegneria, papà e responsabile tecnico di “The Living School”, ovvero idraulico, muratore, elettricista, falegname. A Chieti la prima “aula verde” dove i bambini coltivano i frutti dimenticati (premiata Slow Food)

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asilo

“Fare da solo”

Con loro ci sono Daniela; Marzia che oltre a fare la paracadutista è insegnante di danza e madrelingua; Giorgia; Francesca, appassionata di pedagogia attiva e mamma; Fiona; Marilyne, parigina e chiaramente madrelingua francese; Tina, jazzista; Pietro che si occupa dell’atelier di botonica della scuola; Alessandra, responsabile dell’atelier di cucina di “The Living School” e Francesca, ideatrice di un nuovo progetto sull’equilibrio “Corpo-Mente” e specializzata in costellazioni familiari e medicina orientale. Una “squadra” variegata e ben assortita che è stata capace di lanciare una scuola di vita che ha un solo obiettivo nato dalla condivisione delle parole di Maria Montessori: “Aiutami a fare da solo. Se faccio capisco”.

I fondatori della scuola

I fondatori della scuola

L’importanza dei genitori

Dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia i bambini che frequentano questa scuola imparano da soli. Il compito degli educatori non è quello di sovrapporsi al percorso del bambino ma quello di essere pazienti, di aiutarlo ad organizzare il sapere e l’apprendimento. Alla “The living school” il supporto dei genitori è essenziale: sono mamme e papà a mettere a disposizione le loro conoscenze e le loro competenze. La scuola si fa insieme.

E così può capitare che grazie ad un padre di un alunno si possa fare un corso di videomaking, unico in Italia per i bambini di quell’età.

Nell’ex convento è nata un’esperienza interessante che è entrata a far parte del programma internazionale della Fondazione per l’educazione ambientale per diventare “Eco-School”.

La scuola ecologica

Questa scuola è orientata molto all’ecologia: nell’orto ci sono 500 unità di erbe aromatiche. La scuola dell’infanzia fa spesso lezione in giardino sotto un gazebo all’aperto e fa parte del progetto “Slow Food” di “Orti in condotta”. Mamme e papà non si sono fatti mancare nulla così hanno fondato anche un centro culturale che organizza mostre d’arte che parlano d’infanzia all’infanzia, corsi di educazione alimentare, di massaggio infantile per mamme e bambini, yoga, e “winter camp”. “Noi crediamo – spiegano i fondatori – che la scuola non riesca a raggiungere i suoi obiettivi se non viene inserita in un contesto sociale con il quale possa strettamente interagire”.

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