Ecco le 8 migliori piattaforme di e-learning open source

Una selezione dei sistemi di gestione dell’apprendimento online più efficaci: accessibili e senza costi per gli utenti

Imparare e insegnare con tecnologia e internet si può. Ma serve un buon Learning Management System, meglio se open source per contenere le spese. Sono tante le piattaforme a disposizione. Ognuna cerca di rispondere alle esigenze dei professionisti dell’e-learning. Ecco otto soluzioni disponibili in rete per riuscire ad apprendere online, raccolte da Elearning Industry.

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1. Moodle

La prima proposta è Moodle, uno dei sistemi di gestione dell’apprendimento più diffusi e del tutto free. A guidarlo è una community globale di insegnanti, amministratori e studenti. È un sistema integrato in grado di creare degli ambienti di apprendimento personalizzati. Prevede vari pannelli dai quali è possibile scaricare i documenti, seguire lo studente e ricevere supporto multimediale. È possibile anche creare dei corsi ottimizzati per il mobile e integrare funzioni aggiuntive. Tra tutte le piattaforme a disposizione, Moodle è forse quella un po’ più complicata per i nuovi utenti, ma gli strumenti di personalizzazione dei singoli corsi danno il vantaggio della libertà di modellare il sito a proprio piacimento. A rendere tutto all’insegna della condivisione la chat e i forum di discussione tra gli utenti.

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2. ATutor

Questo LMS permette di una serie di attività che vanno dalle notifiche via mail all’archiviazione di file. La priorità di ATutor è l’accessibilità, in particolare a quelli che si affacciano per la prima volta al mondo dell’e-learning. Tutti gli utenti possono creare una rete di contatti e partecipare a dei gruppi che condividono i suoi stessi interessi. Le tematiche dei corsi sono molto ampie e permettono di accontentare un po’ tutti. Per gli utenti più social c’è anche uno spazio per condividere le foto. Tra le funzionalità della piattaforma è attivo un servizio di messaggistica, la possibilità di archiviare file e un sistema di valutazione degli studenti.

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3. Eliademy

Eliademy è una piattaforma che prevede una versione open e una premium. Sulla prima gli utenti possono caricare e condividere il materiale dei corsi con chi si è registrato via email. Il sito offre un sistema di gestione dell’apprendimento tramite discussioni interattive, contenuti multimediali, strumenti di valutazione. E anche un’applicazione online per chi preferisce insegnare usando gli smartphone. Gli utenti premium hanno in più la possibilità di accedere a corsi privati e ricevere tutoraggio online. Anche le altre funzioni sono più estese per coloro che versano un contributo alla piattaforma.

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4. Forma LMS

Forma LMS si basa su un network di varie società che la usano per organizzare dei corsi di formazione e aggiornamento pensati per le necessità aziendali più che per quelle accademiche. La piattaforma permette di analizzare le competenze degli utenti e rilasciare certificati. la classe virtuale di Forma LMS offre diverse funzioni come quella per gestire eventi e calendario. C’è spazio anche per la community che permette il confronto tra gli utenti per un uso migliore delle potenzialità del sistema di gestione.

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5. Dokeos

Template diversi e strumenti di personalizzazione dei corsi online: li offre Dokeos, piattaforma di apprendimento che risulta open source per i gruppi fino a cinque utenti. Per chi vuole essere guidato nel processo di apprendimento c’è anche una sezione con video-tutorial. L’interfaccia del sito è comunque molto semplice e permette a tutti di usarla senza problemi. Su Dokeos si può caricare il materiale di insegnamento di cui si è già in possesso e organizzarlo per i corsi online. Gli utenti possono accedere da qualsiasi dispositivo e i loro progressi sono sempre sotto il controllo dei gestori del corso.

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6. ILIAS

ILIAS è l’unica piattaforma LMS open source che ha adottato le ultime specifiche dello SCORM 1.2 e dello SCORM 2004 per la gestione dei contenuti digitali. È molto flessibile e versatile e permette piena condivisione tra gli utenti dello stesso team. Non prevede pagamenti per gli sviluppatori, le organizzazioni e le istituzioni. Alcune opzioni dei corsi sono a pagamento e rappresentano quindi un’opportunità di guadagno per chi gestisce corsi con molti iscritti. Molte aziende in tutto il mondo si sono affidate a questa piattaforma per la formazione dei propri dipendenti. ILIAS ha addirittura superato i controlli di sicurezza per poter essere utilizzata sulla rete intranet della NATO.

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7. Opigno

Certificati, organizzazione del calendario di classe, video-gallery, sistemi di valutazione anche per Opigno. La piattaforma si basa sul CMS Drupal e permette agli studenti, ai datori di lavoro e ai partner di rimanere sempre aggiornati sui contenuti dei corsi. Il design è semplice e consente di integrare molte funzioni: lezioni dinamiche, controllo dei progressi dello studente e uno strumento di e-commerce per vendere l’iscrizione ai corsi. Collaborazione tra gli utenti assicurata dalla possibilità di comunicare in chat e di rispondere a sondaggi.

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8. OLAT

OLAT possiede una serie di elementi che consentono di organizzare un corso di e-learning e assicurare la collaborazione tra gli utenti. Anche questa piattaforma dà la possibilità di valutare i progressi degli iscritti, pianificare le attività in agenda, ricevere notifiche email, archiviare file e ottenere certificati. Tutto è open source. L’aggiunta di nuovi utenti ai corsi è molto semplice così come è immediata la creazione di cataloghi di corsi. La piattaforma è compatibile a tutti i browser e risulta facilmente accessibile da ogni tipo di dispositivo.

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2 Commenti a “Ecco le 8 migliori piattaforme di e-learning open source”

  1. Augusto Cosentino

    Salve. Conosco solo Moodle tra tutte queste piattaforme. Sono un docente di scuola superiore: si tratta di piattaforme utili solo per le aziende, o pensate che possano servire anche come piattaforme di integrazione per la classe; ad esempio per la Flipped Classroom?

    Rispondi
  2. Augusto Cosentino

    Seconda domanda: sono piattaforme da utilizzare via browser, o vanno installate sul server?

    Rispondi

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