Cyclette a scuola per produrre corrente: alle “Energiadi” vince l’istituto più green

Nelle scuole della Lombardia continua la competizione: vince chi produce più energia pulita grazie a una pedalata lunga 48 ore

Una bicicletta particolare sulla quale pedalare a più non posso. Scuole in sfida per vincere la gara. Corrente elettrica totalmente green perché prodotta solo con la forza delle gambe. Questi, in breve, gli ingredienti delle Energiadi, una competizione dal sapore eco-sostenibile, destinata alle scuole primarie e secondarie di primo grado della regione Lombardia e organizzata dall’associazione A.p.s. Social Ice.

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48 ore di pedalate elettriche

È dal mese di novembre che le due ruote in grado di produrre energia stanno facendo il giro di Milano e delle altre città lombarde. Il sistema si chiama Bike Energy System (Bes) e sfrutta un generatore attaccato alla ruota posteriore del mezzo. Nei locali di ogni scuola iscritta vengono installate 8 Bes e 1 postazione handbike destinata alle persone con disabilità. Si hanno poi a disposizione 48 ore (dalle 8.30 del venerdì alle 8.30 della domenica) durante le quali studenti, genitori e chiunque voglia partecipare deve pedalare e produrre più energia possibile che sarà misurata in wattora. Non vince, però, solo la scuola in grado di produrre più energia. Conta anche la capacità dell’istituto di stimolare la partecipazione della comunità scolastica sui temi energetici. Nella settimana successiva alla “pedalata elettrica”, la scuola dovrà organizzare le cosiddette pedalate a tema: attività ludiche e ricreative per sensibilizzare giovani e meno giovani sull’importanza delle energie rinnovabili. In questa settimana sarà possibile acquisire dei bonus di wattora in base alla partecipazione civica e alla rete sociale che il programma è stato in grado di generare. Verranno premiate anche le scuole che presenteranno degli elaborati creativi sul tema dell’energia.  Le prime tre scuole classificate in ogni girone -primarie e secondarie di primo grado- riceveranno beni e servizi per quasi 15mila euro. L’energia elettrica prodotta verrà utilizzata per iniziative ed eventi organizzati sul territorio come concerti e video-proiezioni.

L’energia attraverso i social

Le Energiadi si presentano come il primo Social Energy Game. La prima edizione risale al 2012 e fino ad ora hanno già distribuito 50mila euro di risorse economiche per le scuole. Hanno come obiettivo anche il coinvolgimento delle famiglie nelle attività scolastiche. Questo progetto cerca di stimolare la partecipazione delle associazioni sportive e delle istituzioni. Energia sociale, quindi, che serve a far funzionare il mondo come quella elettrica. Anche Facebook darà una mano nella costruzione della rete che sostiene la scuola. Attraverso la pagina social di Energiadi chiunque potrà donare un wattora al suo istituto di riferimento scrivendo “porto in dono un raggio di sole per la scuola…”.

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Una didattica per l’energia

I prossimi appuntamenti saranno dal 13 al 15 maggio nella scuola Dante e dal 20 al 22 maggio nella scuola Martiri, a Sesto San Giovanni. Tutti gli istituti che si iscrivono alla competizione ricevono un kit didattico con il quale preparare i loro allievi sullo scopo del progetto. Il kit si chiama Una per Tutti, Tutte per Una e permette di approfondire il tema dell’energia attraverso schede informative e attività laboratoriali per capire anche quello che accade al di là dei confini italiani quando si parla di ambiente.

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