Sembra l’ufficio di una tech company ma è la nuova biblioteca pubblica di Thionville

Cubi incassati nelle pareti, erba sul pavimento e un giardino sul tetto: il progetto di uno studio di architettura di Strasburgo punta a reinventare gli spazi pubblici dedicati alla lettura

Le biblioteche sono in continua evoluzione. Con i tempi che cambiano, anche i vecchi e polverosi scaffali pieni di libri sono nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica. Ma nonostante il passaggio all’era del digitale, il contributo più significativo delle biblioteche in una comunità rimane fondamentale. Non solo un deposito di libri, bensì un faro che attrae le persone. Thionville, una città nel nord-est della Francia, vicino al confine con il Lussemburgo, ha aperto una nuova biblioteca che incarna proprio questo spirito. Progettato dallo studio di Dominique Coulon e Associati, con sede a Strasburgo, lo spazio è ricco di dettagli studiati per promuovere un senso di comunità.

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Gli architetti sperano che diventi un salotto della città e che richiami diversi tipi di persone che potrebbero utilizzare la biblioteca. Ogni stanza ha una propria personalità distinta, mobili diversi e un sacco di spazi esterni. «Questo progetto ha l’ambizione di diventare un nuovo modello di biblioteca multimediale. La struttura richiama le funzioni di una biblioteca classica, come il prestito dei libri e la consultazione di contenuti, ma aggiunge un terzo elemento, diventando il luogo dove le persone possano trovare un posto accogliente di creazione e di ricezione di idee» hanno spiegato gli architetti. C’è un senso di imprevedibilità in tutto l’edificio, a partire dalla linea della struttura. È sinuosa e non scopre mai la visuale, in modo che non si sa dove finisce il marciapiede e dove inizia un piccolo spiazzo.

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Le persone possono passeggiare a piedi intorno alla biblioteca e scoprire quasi improvvisamente gli angoli nascosti e gli spazi dei giardini. All’interno ci sono altri momenti di scoperta: angoli di lettura costruiti come cubi nelle pareti, stanze per la musica rivestite con materiale fono isolante, divani in cui più persone possono stendersi, uno spazio per i bambini in cui divertirsi o leggere storie. Passeggiando per la biblioteca troviamo sedie sdraio sospese al soffitto, e le persone possono pranzare al bar, o sedersi individualmente con un libro. Ogni nuova scoperta spaziale incoraggia ancora di più l’esplorazione.

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«Non vi è alcuna lettura univoca dello spazio – spiegano gli architetti – la percezione che si ha rivela una complessità e una ricchezza inaspettata. È un luogo di libertà». Le biblioteche sono state a lungo i bastioni della creatività e del pensiero libero. Oggi la tecnologia ci permette di ottenere ogni libro, film o canzone nei nostri Kindle e smartphone. Una rivoluzione che rischiava di segnare la fine per le biblioteche di tutto il mondo. Ma come mostra il design di Thionville, reinventare abilmente questi spazi potrebbero renderli più popolari che mai.

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