5 libri da regalare a donne e bambine l’8 marzo al posto delle mimose

I fiori durano solo un giorno, un libro dura per sempre. Questi 5 seguono un filo rosso: combattere gli stereotipi nei confronti delle donne nella scienza

Interviste alle scienziate, i racconti illustrati delle vite di grandi donne, una guida per fare carriera con tutti i consigli di una grande manager di Facebook. Le mimose durano solo un giorno, un bel libro molto di più. Per questo, abbiamo raccolto cinque testi da regalare a una donna o a una bambina, l’8 marzo, Festa Internazionale della donna. Tutti i libri hanno in comune un filo rosso: abbattere gli stereotipi sulle donne, soprattutto nei campi della scienza e della tecnologia.

1. Lean Infacciamoci-avanti-lean-226699

Scritto dalla Coo di Facebook, Sheryl Sandberg, Lean In è un libro che dovrebbero leggere non solo le donne, ma anche gli uomini. Nel libro, Sandberg osserva, dati alla mano, come le donne in posizioni di comando nelle aziende e nella politica coprano una percentuale molto inferiore rispetto ai colleghi uomini: facendo un bilancio della sua esperienza come manager e come donna, offre alcuni consigli preziosi alle donne che vogliono cominciare una carriera, accompagnandoli con alcuni dati statistici. Sandberg struttura il suo libro proprio come un “how-to” cercando di far passare il messaggio che arrivare all’apice di un’azienda è possibile anche se si è donna, moglie e mamma. Certo, con la consapevolezza di alcuni elementi: che bisogna sempre “farsi avanti” (Lean In significa questo), senza mai sottostimarsi, che bisogna abbandonare l’ossessione della perfezione, e che occorre trovare “partner che siano veri compagni”. Per farsi un’idea del libro, si può guardare questo TED Talk, che riassume il testo di Sandberg.

Casa editrice: Mondadori, 2013

 

2. 100 donne contro gli stereotipi per la scienzaFullSizeRender

Il libro “100 donne contro gli stereotipi per la scienza” viene presentato l’8 marzo 2017, alla Fondazione Bracco a Milano, e contiene storie di vita vissuta di scienziate che hanno dato un grande contributo alla ricerca nel nostro paese: testimonianze che fungono da esempio per tutte le bambine e le ragazze che vorrebbero inseguire un futuro in quei settori spesso presentati come “poco adatti” al genere femminile. C’è la storia di Maria Caramelli, direttrice dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, che ha organizzato la rete diagnostica per il controllo del morbo della mucca pazza in Italia, c’è la testimonianza di Alessandra Celletti, matematica che studia la “spazzatura” dello Spazio e che ha un asteroide che porta il suo nome, chi ha studiato – tra i primi in Italia – il virus dell’HIV e chi ha dedicato la sua vita alla ricerca medica e continua a farlo anche se potrebbe andare in pensione. Il libro “100 donne contro gli stereotipi” è il risultato dell’omonimo progetto che ha realizzato una piattaforma online con 100 nomi e CV di esperte nell’area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il sito è stato creato per aumentare la percentuale di voci femminili interpellate nei media come “esperte”. Dai dati del Global Media Monitoring Project 2015 che misura la visibilità delle donne nei mezzi d’informazione, le donne sono presenti nei media solo per il 21% contro il 79% degli uomini. La percentuale scende se restringiamo il campo ai virgolettati degli “esperti”, che appartengono a voci femminili solo nel 18% dei casi.

Casa editrice: Egea, 2017

 

3. Storie della buonanotte per bambine ribelli

Questo libro è nato come un esperimento di due donne italiano che hanno aperto una startup a San Francisco. 51ogqIkpvTL._SX371_BO1,204,203,200_La startup si chiama Timbuktu Labs e l’esperimento consisteva in una campagna di kickstarter. L’idea era semplice: pubblicare un libro illustrato per bambini, in cui al posto di favole e principesse, ci fossero le storie delle vite vissute di 100 donne straordinarie. Così Francesca Cavallo e Elena Favilli hanno lanciato lo scorso anno su Kickstarter la raccolta fondi per pubblicare “Good Night Stories for Rebel Girls”, un libro con 100 storie di grandi donne (dalla regina Elisabetta I a Serena Williams) illustrato da altrettante disegnatrici. La campagna è stata un successo da record: oltre un milione di dollari, rendendo “Rebel Girls” il libro che ha raccolto di più nella storia del crowdfunding. Dal 28 febbraio il libro è stato pubblicato anche in italiano da Mondadori, con il titolo “Storie della buonanotte per bambine ribelli”. Un libro che apprezzeranno sicuramente anche gli adulti.

Casa editrice: Mondadori, 2017

 

9788851148768_3479a18d3bd9b4a397e26c59357b1c2d4. Ada la scienziata

Ada la scienziata racconta ai bimbi dai 5 anni in su la storia di Ada Lovelace, considerata la prima programmatrice della storia. E’ un libro a figure che intende promuovere un particolare aspetto del carattere della protagonista: quello della curiosità. E’ la curiosità che spinge Ada nelle sue avventure alla scoperta del mondo, e la curiosità è promossa come un valore. Il libro vuole spingere i bambini a far leva su intelligenza e perseveranza.

Casa editrice: DeAgostini, 2017

 

 

551NGZcwOGJL._SY346_. Le ragazze col pallino della matematica

Ebook realizzato dalla collaborazione tra Chiara Burberi, amministratore delegato di Redooc.com, e Luisa Pronzato, giornalista del Corriere della Sera e coordinatrice del blog, sempre del Corriere, “La27ora”, “Le ragazze col pallino della matematica” raccoglie 100 interviste a donne che si sono confrontate con tutte le sfumature delle materie scientifiche, guidate, appunto, da quel “pallino” che hanno sempre avuto fin da bambine. Le storie contenute nel libro puntano a sfatare il mito che la matematica (soprattutto) sia un campo appannaggio degli uomini. Anche la stessa Chiara Burberi è una di loro: la startup che ha fondato, Redooc, è, infatti, una piattaforma online per l’insegnamento delle materie scientifiche, dove si possono trovare esercizi e videolezioni per migliorare le proprie capacità in materie come la matematica e l’economia.

Casa editrice: Libromania, 2017

@carlottabalena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dal sushi alla Coca-cola, un progetto ci mostra quanto zucchero c’è negli alimenti

SinAzucar è il progetto spagnolo che fotografa gli alimenti che si trovano comunemente nelle nostre case per mostrarci quanto zucchero raffinato effettivamente contengono

Dai soldi al network, i 4 contributi delle corporate alle startup. Il caso Tecno a Napoli

Il contributo di una corporate alla startup, secondo L’advisor Giovanni De Caro, dovrebbe essere erogato secondo una precisa scala di priorità. L’open innovation di una società di Napoli e le modalità di investimento nelle startup