Il libro di Chelsea Clinton sull’empowerment femminile con le storie di 13 donne che non si sono arrese

Il titolo è “She persisted”: sono le parole che pronunciò il senatore repubblicano McConnel per zittire la sua collega democratica Elizabeth Warren, diventata simbolo della capacità femminile di superare gli ostacoli

È un libro pensato per tutte le donne che non accetterebbero un «no» come risposta. L’ha scritto Chelsea Clinton, scegliendo 13 esempi femminili che l’hanno in qualche modo ispirata. La figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti pubblicherà il 30 maggio un libro illustrato da Alexandra Boiger destinato ai bambini. Per dare un titolo al suo volume ha attinto a un episodio recente della storia politica americana: “She persisted”, che significa “Lei perseverò”, si riferisce, infatti, a Elizabeth Warren, senatrice democratica, zittita da un suo collega repubbicano, Mitch McConnel, mentre tentava di leggere una lettera scritta 30 anni prima da Coretta Scott King.

Dal Senato alle pagine di un libro

L’intenzione della parlamentare era richiamare alla memoria dell’assemblea alcune accuse rivolte in passato al procuratore generale appena nominato, Jeff Sessions. Per interrompere il suo intervento, McConnel invocò una regola parlamentare: «Warren stava tenendo un discorso troppo lungo, violando il regolamento. È stata avvisata, le è stata data una spiegazione, ma lei ha perseverato», disse il senatore dopo il dibattito. Warren in quell’occasione non si diede, però, per vinta. Uscita dall’aula del parlamento, continuò la lettura della lettera in diretta Facebook. Riuscì così a trasmettere il messaggio politico iniziale a cui aveva puntato, aggiungendo anche una dimostrazione di forza che l’hanno resa un vero modello.

Quelle parole, “she persisted”, sono diventate il simbolo dell’arroganza nei confronti delle donne.

E soprattutto della loro capacità di andare oltre questi tentativi di ostruzionismo culturale.

Le donne che ispirano

Oltre alla deputata democratica, il libro di Chelsea Clinton ricostruisce la storia e le esperienze di donne di altre epoche come Harriet Tubman, l’abolizionista che guidò 300 schiavi alla libertà, Helen Keller, la prima attivistà politica sordo-cieca in grado di ottenere una laurea in arte. Oppure esempi del nostro tempo, come la conduttrice televisiva Oprah Winfrey e Sonia Sotomayor, la prima donna latina ad essere stata eletta alla Corte Suprema. Ci sono poi anche Nellie Bly, Maria Tallchief, Claudette Colvin, Clara Lemlich, Ruby Bridges, Margaret Chase Smith, Sally Ride e Florence Griffith Joyner.

La perseveranza è potere

«Ho scritto questo libro per chiunque abbia sempre voluto avere voce, ma che è stato costretto al silenzio, per chiunque sia mai stato fatto sentire inferiore», ha detto l’autrice al New York Times. L’intenzione della figlia dell’ex inquilino della Casa Bianca è quella di rivolgersi alle ragazze per dimostrare che la perseveranza è potere: «Tutte le donne in “She persisted” hanno dovuto superare delle avversità per aiutare a dare una forma al nostro paese, parlando, stando sedute, affascinando il pubblico», ha spiegato. Gli esempi citati, quindi, si riferiscono tutti a donne che non hanno abbandonato il loro obiettivo, e nonostante gli ostacoli, alla fine l’hanno raggiunto, per se stesse e per la società.

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