Edu Day 2017 a L’Aquila, ecco la scuola che guarda al futuro

Al via la giornata di lavori organizzata da Microsoft Italia con il Miur nel capoluogo abruzzese. Anthony Salcito: “In tutto il mondo gli insegnanti si interrogano su come migliorare i metodi d’insegnamento”. Carlo Purassanta, “La tecnologia è un mezzo dalle infinite possibilità, a noi sta la capacità di sfruttarle”

Incontri, workshop sulla didattica e progetti sviluppati da studenti in collaborazione con Microsoft: tutto questo è Edu Day 2017, l’evento che il colosso digitale di Redmond dedica a Scuola, Università e Ricerca, e che quest’anno, per la prima volta, fa tappa a L’Aquila.

Grazie alla collaborazione del Comune abruzzese e del Miur, e al sostegno di numerosi partner strategici, per una giornata intera il polo d’Ingegneria dell’Università cittadina si trasforma in un laboratorio a cielo aperto abitato da panel di approfondimento e dimostrazioni pratiche in cui tutti i partecipanti – tra cui numerosi alunni, provenienti da diverse scuole e giunti qui fin dal mattino presto – possono mettersi alla prova con le più moderne tecnologie del settore.

Experience the Future of Education

Ad aprire la grande conferenza nell’aula magna dell’università, evento inaugurale dell’Edu Day 2017, il messaggio inviato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che augura a tutti gli studenti presenti di poter approfittare dell’occasione a disposizione, “una palestra nella quale sperimentare e toccare con mano temi ed esperienze che segneranno il vostro futuro”. Le parole del premier, accolte dalla giovane platea con un intenso applauso, raccontano la speranza di un Paese che ha deciso di far ripartire il proprio sviluppo economico e sociale dalla grande opportunità rapresentata dal digitale. Lo stesso messaggio di fiducia trasmette l’intervento della rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila Paola Inverardi: “Quando abbiamo pensato a come affrontare la ricostruzione della nostra città, ci siamo concentrati non solo sulle infrastrutture, ma anche su un approccio alla tecnologia capace di proiettare la società nostra nel futuro. E per farlo bisogna partire proprio dagli studenti”

 

Experience the Future of Education, ovvero la didattica al centro del cambiamento

Questo il tema conduttore di Edu Day 2017, perché, come spiegato da Anthony Salcito, Vice President Worldwide Education Microsoft, “in tutto il mondo ci sono migliaia di insegnanti che si interrogano su come migliorare i metodi d’insegnamento, non per una loro esigenza personale, ma perché è il mondo che sta cambiando e bisogna adattarsi”. Anche Microsoft si è posta una domanda: “Come dare e creare più opportunità per gli studenti in una realtà che riceve e condivide informazioni sempre più velocemente? Utilizzando i device tecnologici che la nostra epoca ci ha messo a disposizione”.

Una riflessione approfondita anche da Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia: “La tecnologia è un mezzo dalle infinite possibilità, a noi sta la capacità di sfruttarle”. E nel campo della didattica lo strumento più utile e rivoluzionario potrebbe essere Skype in the classroom. Il software di Microsoft per messaggistica istantanea e videochiamate permetterebbe alla lezione di valicare le mura della classe in cui si tiene, stabilire connessione tra alunni da una parte all’altra del pianeta e integrare l’apprendimento con esperienze dirette e approfondimenti mirati. Il tutto all’insegna del concetto “your students are learning without”.

Tra panel e workshop: in giro per l’Edu Day 2017

E mentre in aula magna si parla di quali potrebbero essere le nuove frontiere dell’insegnamento, fuori, tra panel e dimostrazioni, studenti più e meno giovani possono confrontarsi con la next generation degli strumenti didattici. A far la parte del leone è ovviamente Minecraft: Education Edition, il videogioco che trasforma la realtà in un mondo a cubetti e che viene già utilizzato con finalità didattiche dagli insegnanti di oltre 100 Paesi nel mondo. “È diventato fin da subito lo strumento preferito dagli studenti perché stimola la creatività nel problem-solving e aiuta a sviluppare le proprie attitudini personali attraverso la collaborazione coi compagni”, spiega Marco Vigelini, 43 anni, Minecraft global mentor.

Ma grande interesse hanno riscosso anche le Microsoft Hololens e le esperienze ispirate al 3D e alla Mixed Reality, progetti che l’azienda informatica di Redmond sta portando avanti ormai da diversi anni. L’obiettivo per il 2018 è portare nelle classi un nuovo tipo di didattica con approfondimento virtuale su temi quali Salute, Commercio, Storia e STEM (Science, Technology, Engineering, Math) che al giorno d’oggi rappresentano anche la porta d’ingresso principale al mondo del lavoro.

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