Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Mag 12, 2017

ProjectArt sostiene l’educazione artistica dei bambini. La mostra My Kid Could Do That

L'organizzazione progetta corsi di educazione artistica per il doposcuola e ha organizzato una mostra con il lavoro di 24 artisti contemporanei affermati, realizzati durante l’infanzia

L’educazione artistica è in crisi, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Una mostra chiamata My Kid Could Do That spera tuttavia di fare luce sull’importanza dell’arte per tutti i bambini, mostrando i disegni che famosi artisti contemporanei come Will Cotton e Sanford Biggers hanno realizzato durante l’infanzia. Uno dei dualismi più noti della cultura occidentale è quello che contrappone da una parte la scienza, intesa come indagine sulla natura attraverso metodi puramente razionali, e dall’altra la cosiddetta educazione artistica e letteraria, mossa dal sentimento e dall’intuizione. Dualismo che richiama fortemente quello tra pensiero logico e analogico, quello tra attività logico-conoscitiva ed attività artistico-creativa. Oggi sembra ormai acquisito che, se di due culture vogliamo parlare, dobbiamo almeno intenderle come complementari, con zone di sovrapposizione, entrambe necessarie alla formazione dell’individuo. Ma se la scienza sembra essere presa molto in considerazione, l’arte sta passando un periodo di decadimento, tanto che negli USA il Presidente Trump ha proposto dei tagli ai finanziamenti alle organizzazioni artistiche. Per scongiurare questa situazione, è nata ProjectArt, un’organizzazione che progetta corsi di educazione artistica per il doposcuola, fondata da Adarsh Alphons.

My Kid Could Do That

Alphons si è trasferito dall’India a 18 anni con una borsa di studio per studiare arte, e oggi offre istruzione per tutto l’anno agli studenti che altrimenti non avrebbero accesso alla formazione artistica. ProjectArt ha organizzato My Kid Could Do That con il lavoro di 24 artisti contemporanei affermati. Attraverso questa mostra innovativa, il team di ProjectArt spera di dimostrare che nessun artista esce dal grembo materno con un talento, ma al contrario
con lo studio dell’educazione artistica e la passione la tecnica si affina fino a divenire un artista.
Anche se la maggior parte degli artisti presenti, fin dalla tenera età, ha mostrato incredibili doti di curiosità, osservazione, sperimentazione e stile, la mostra  di ProjectArt dimostra senza mezzi termini come l’educazione artistica sia stata determinante per questi professionisti. Naturalmente, tutti gli artisti presenti sono cresciuti moltissimo dalle loro prime creazioni. Tra i più conosciuti c’è anche Will Cotton, noto per i suoi dipinti iperrealistici. Nella foto sotto, l’opera di Cotton creata all’ età di 7 anni, descrive la sua casa. In una dichiarazione ha spiegato che il disegno costituisce un primo esempio del suo interesse per “l’osservazione della rappresentazione simbolica”.
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Will Cotton “My House” (1972), realizzato con pennarello, pastello e matita

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Laurie Simmons “Autoritratto (1959), realizzato con matita e acquerello «Ho fatto questo disegno quando avevo 10 anni. La cosa più strana è che in realtà è un autoritratto del mio decimo anno vestita da geisha»

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Sanford Biggers “Mani del nonno” (1986), realizzati con olio su tela. Quando Biggers era al liceo, all’età di 16 anni, suo nonno morì. Più di un semplice ritratto, Biggers ha voluto rappresentare la presenza di suo nonno e la sua vita in Texas, in netto contrasto con la vita dell’artista, cresciuto a Los Angeles