“Imprenditorialità a scuola per prevenire la disoccupazione” Intervista a Eliana Baruffi (JA)

Sono 18 mila gli studenti coinvolti e 750 i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro attivati. La presidente di JA Italia: “Un approccio intraprendente aiuterà i giovani nella vita e nel lavoro”

BIZ Factory 2017 si è appena concluso con la vittoria di Strishare, il burro-cacao monodose pensato dai ragazzi dell’istituto Maligni di Udine. Abbiamo parlato con Eliana Baruffi, presidente di JA Italia, per trarre un bilancio della 14esima edizione.

 

BIZ Factory è la manifestazione che celebra l’imprenditorialità delle scuole italiane. Un’idea che ha radici lontane in Europa e che ha raggiunto quest’anno numeri importanti in Italia. Quali sono le basi che stanno dietro a questi risultati?

“Il metodo Junior Achievement è il risultato di una scrupolosa sperimentazione avviata e sviluppata insieme alle scuole, alle aziende e a una rete di partner presenti in moltissime provincie che ha raggiunto quest’anno 18 mila studenti e che ne coinvolge 800 mila in tutta Europa. Il successo di questo metodo deriva da due fattori: è un progetto di Corporate Social Responsibility centrale per il network di imprese che ne sostengono la mission e si basa sullo sviluppo dell’empowerment o, come preferiamo dire noi, della competenza imprenditoriale negli stakeholder coinvolti: insegnanti, manager, imprenditori e dipendenti di aziende attivi o in pensione, manager della PA e startupper tutti a supporto della creatività e dell’innovazione sviluppata da studentesse e studenti del triennio della scuola superiore.

Nell’ultimo anno scolastico siamo entrati in 750 classi attivando progetti di Alternanza Scuola-Lavoro seguiti in forma gratuita da 620 professionisti e tutor aziendali – che noi chiamiamo Dream Coach – e formando più di 1000 insegnanti come innovatori della didattica e capaci di aprire le porte delle loro classi al territorio. L’educazione imprenditoriale a scuola è un mix di fattori, metodologie, contenuti, competenze e relazioni che, insieme, consentono di potenziare gli effetti dell’apprendimento e offrire un’esperienza di forte impatto non solo per gli studenti ma anche per gli adulti coinvolti. Un esempio per tutti: tra gli insegnanti del Global Teacher Prize 2017 due tra gli italiani selezionati nella rosa dei 20 finalisti erano insegnanti JA“.

 

Perché è così importante che i giovani italiani diventino intraprendenti già da studenti?

“I giovani che si sono allenati già a scuola ad acquisire un approccio intraprendente nei confronti della vita e del lavoro sono rispetto ai loro coetanei più occupati, scelgono con maggiore consapevolezza i percorsi professionali e di studio, inseriti nelle aziende apportano innovazione nei processi, sono orientati alla digitalizzazione, producono innovazione sociale nel territorio in cui vivono e diventano cittadini attivi e problem solver con uno sguardo all’Europa.

 

In un Paese come l’Italia il promuovere l’educazione imprenditoriale a scuola può aiutare a prevenire la disoccupazione giovanile e a ridurre il mis-match tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, elementi di ostacolo allo sviluppo produttivo. Per questo la Commissione europea ha inserito tra gli obiettivi dell’Europa 2020 quello del fare incontrare l’educazione imprenditoriale ad almeno il 10% della popolazione studentesca di ogni Paese membro. Per l’Italia sarebbe un traguardo già ambizioso renderla un percorso obbligatorio nell’Alternanza Scuola-Lavoro. Per questo ci battiamo da alcuni anni per sensibilizzare le policy sull’education italiane affinché vadano in questa direzione in maniera ancora più incisiva come capofila dell’EE-Hub (Entrepreneurship Education Hub) sostenuto anche dal MIUR e da Anpal Servizi del Ministero del Lavoro e che conta già più di 15 aderenti tra organizzazioni, istituzioni e imprese”.

 

Con l’Alternanza Scuola-Lavoro è diventato più facile entrare nelle scuole per Junior Achievement, ma come possono aiutarvi di più le imprese affinché il progetto sia adottato in sempre più classi?

“L’Alternanza Scuola-Lavoro è una piattaforma interessante che abilita le scuole e le imprese a collaborare insieme per migliorare sempre più le competenze degli studenti, ma non tutte le proposte progettuali di educazione imprenditoriale per esempio tracciate anche da Junior Achievement all’interno dell’EE-Hub assicurano un percorso formativo di qualità.

Scegliere i progetti di Junior Achievement è molto più che avere a disposizione una piattaforma digitale per sviluppare una start up a scuola. Vuol dire scegliere un metodo consolidato che porta all’acquisizione e alla valutazione della competenza imprenditoriale attraverso una certificazione internazionale riconosciuta, vuol dire entrare a fare parte di una community di pratiche formative e imprenditoriali che ogni anno mette a disposizione della scuola italiana più di 1,7 milioni di ore di formazione gratuita a beneficio di ciascun studente partecipante, accedere a un network di imprese che insieme investono con convinzione e continuità nell’education e nella Scuola attente alla misurazione dell’impatto.

Abbiamo in corso la prima misurazione dello SROI Index. Dall’anno prossimo farà Alternanza Scuola-Lavoro con noi Pirelli. Questa estate Siemens ospiterà in stage 21 studentesse e studenti che hanno ottenuto il nostro certificato internazionale. Il modello JA non è adatto solo per le grandi aziende, ma dà la possibilità anche al mondo delle PMI di accedere a progetti di alternanza già collaudati e sperimentati. Per le imprese grandi o piccole è sufficiente aderire all’Associazione per portare un progetto di JA in una scuola”.

Ti potrebbe interessare anche

A Milano c’è BIZ Factory, il premio nazionale per le imprese nate tra i banchi

La finale nazionale di BIZ Factory si terrà il 7 giugno a Milano: saranno premiati i migliori progetti di imprenditorialità studentesca da tutta Italia

BIZ Factory 2017, vince il burro-cacao monodose

La miglior impresa italiana JA è MaCo Innovation dell’istituto Malignani di Udine. Dopo aver battuto altri 23 validi progetti, ora volerà a Bruxelles per la competition europea

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

SeaSeeker, la maschera realizzata con Snapchat che scatta foto sott’acqua

È la versione subacquea degli occhiali Spectacles del social network del fantasmino. Può essere immersa per 30 minuti e fino a 45 metri di profondità per regalare ai turisti ricordi esclusivi delle loro esperienze in vacanza

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti