Sara Riboldi

Sara Riboldi

Lug 10, 2017

Scuola, i ragazzi preferiscono il liceo ma crescono gli istituti a indirizzo tecnologico

Secondo i dati del Miur cresce la percentuale di iscritti agli istituti tecnici del settore tecnologico, ma resta sempre inferiore rispetto ai licei. L'analisi

Tra pochi mesi inizierà il nuovo anno scolastico e gli studenti più grandi inizieranno il loro percorso nella scuola secondaria di secondo grado. Ma quali sono le preferenze degli alunni? Abbiamo analizzato i dati forniti dal Miur per capire il trend delle preferenze dei giovani italiani nell’ambito dell’istruzione. Secondo i dati, cresce la percentuale di iscritti agli istituti tecnici del settore tecnologico, ma resta sempre inferiore rispetto ai licei.  Intanto, l’Italia sta puntando sugli Istituti Tecnici Superiori come una possibile alternativa all’università e sta avviando una nuova collaborazione con il Canada nel settore dell’istruzione terziaria professionalizzante, in un’ottica di definizione di strumenti e nuove competenze per il lavoro di domani.


Poche le studentesse iscritte agli istituti tecnici del settore tecnologico

Gli alunni iscritti al primo anno nei licei per quanto riguarda l’anno scolastico 2017-18 rappresentano il 53,4% (Elaborazione su dati Miur – Ufficio Statistica e Studi, resi noti venerdì 16 giugno e con i dati aggiornati ad aprile 2017).  La percentuale si abbassa per quanto riguarda gli istituti tecnici (30,4%) e ancora di più per gli istituti professionali (16,2%). Se si confrontano i dati con quelli relativi all’anno scolastico 2016/17, si nota un incremento della percentuale degli iscritti al liceo (+1,4%) e una diminuzione di coloro che si sono iscritti agli istituti tecnici (-0,1%) e professionali (-1,3%). Per quanto riguarda gli istituti tecnici c’è un leggero incremento del settore tecnologico (+0,1) e un decremento di quello economico (-0,2%). Tuttavia, pur vivendo in una società che diventa sempre più tecnologica, le donne che si sono iscritte agli istituti tecnici per il prossimo anno scolastico rappresentano il 30,1%, contro il 69,9% degli uomini. E se i ragazzi che preferiscono il settore legato alla tecnologia degli istituti tecnici rappresentano l’83,8%, le donne iscritte a questo settore sono il 16,2%.  Insomma, le ragazze preferiscono i licei (60,6% di iscrizioni).


In Molise, Friuli ed Emilia Romagna le più alte percentuali di iscritti agli istituti tecnici del settore tecnologico

Prendendo in esame solo gli istituti tecnici, il settore tecnologico è preferito in Italia dal 19,2%, contro l’11,2% di quello economico. Le percentuali più alte degli alunni iscritti al primo anno agli istituti tecnici di settore tecnologico si registrano in Molise (26,2%), in Friuli Venezia Giulia (37,7%) e in Emilia Romagna (35,5%). La regione con la percentuale più bassa (15%) è il Lazio ma bisogna tenere conto che in Lazio ci sono molti più iscritti ai licei (65,9%, la percentuale più in alta in assoluto rispetto alle altre regioni italiane). In ogni caso, se in Italia il liceo risulta essere il preferito, per quanto riguarda gli istituti tecnici, il settore tecnologico è decisamente il favorito rispetto a quello economico, con una percentuale che va dal 15% del Lazio in su, fino a oltre il 26% in Molise. L’informatica e le telecomunicazioni sono, insomma, la direzione verso la quale vanno i giovani alunni degli istituti tecnici, in linea con le figure professionali che sempre di più richiedono le aziende.

L’Italia punta sulle scuole ad alta specializzazione tecnologica

Le competenze tecnologiche e informatiche sono sempre più necessarie. Alla luce del piano nazionale industriale 4.0, che segna le linee strategiche di intervento in merito all’uso delle nuove tecnologie in campo industriale, il Miur sta puntando sugli Istituti Tecnici Superiori. Nati nel 2010 per formare tecnici con le competenze specialistiche necessarie i n aree strategiche per lo sviluppo economico italiano, gli ITS (scuole ad alta specializzazione tecnologica) stanno diventando una realtà italiana sempre più importante. Secondo i dati estrapolati dalla banca dati degli ITS (gestita da Indire, Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa, su incarico del Miur) e aggiornati al 15 maggio 2017, a oggi sono state costituite 93 Fondazioni ITS (la maggior parte in Lombardia), di cui fanno parte 2.041 soggetti partner. Gli iscritti ai percorsi risultano essere 8.630, di cui effettivamente frequentanti 7.879. Anche in questo caso, si nota una prevalenza maschile: su 8.630 iscritti, 6.305 sono uomini e 2.325 sono donne.

Scuola e tecnologia, al via una nuova collaborazione con il Canada

Nel frattempo, nella settimana compresa tra l’11 e il 16 giugno una delegazione di alti funzionari del Miur, di Indire e di 10 rappresentanti degli ITS, accompagnata da rappresentanti dell’Ambasciata del Canada in Italia, è stata a Toronto, ospite di Colleges and Institutes Canada (CICan), l’associazione canadese no-profit che riunisce i 130 ITS del Paese.  L’intento è stato quello di promuovere partnership con i College canadesi. “Per il nostro sistema ITS è molto importante poter conoscere e apprendere da quei sistemi di formazione terziaria professionalizzante, come quello canadese, che possiedono un background maggiore, più ricco di esperienze e di anni di lavoro – ha dichiarato il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, nel comunicato stampa che riportava la notizia – Poter conoscere direttamente le altre esperienze è utilissimo per diventare più consapevoli dei punti di forza del nostro sistema e per correggere quegli aspetti che in questi anni sono emersi come punti di debolezza.

Gli ITS sono un modello vincente che ha dimostrato di funzionare

che vogliamo migliorare e far conoscere sempre di più. La contaminazione con le realtà straniere non può che arricchire e migliorare il nostro sistema”.