Sara Moraca

Sara Moraca

Ott 16, 2017

Todai, il robot giapponese ammesso all’Università di Tokyo

Un robot ha superato l'80% degli studenti che ha svolto i test di ammissione nell'Università della capitale giapponese. Senza capire il senso dei quesiti svolti

Ha superato l’80% degli studenti ai test d’ingresso all’Università, ma non sa spiegare le soluzioni della sua prova di matematica né leggere il suo tema. Il suo nome è Todai ed è un robot creato da Noriko Arai, una delle migliori esperte giapponesi di intelligenza artificiale. L’androide è appena stato ammesso all’Università di Tokyo, dopo aver superato i quattro quinti degli studenti che avevano partecipato al concorso.

 

Ci sono voluti sei anni di lavoro perché Todai potesse arrivare a scrivere  un tema di seicento parole sullo sviluppo e la crisi del commercio marittimo nel Sud est asiatico nel XVII secolo. Wikipedia e diversi manuali scolastici hanno permesso al robot di scrivere un testo di senso compiuto, che non è però in grado di leggere, capire o interpretare. Anche il test di matematica è stato un successo per l’androide: Todai è infatti rientrato nell’1% dei candidati che sono riusciti a consegnare un test perfetto. Ovviamente, il robot non saprebbe spiegare perché è arrivato al risultato giusto. Intervistata da Le Monde, Noriko Akai si è dichiarata più preoccupata che contenta per i risultati ottenuti da Todai. La preparazione dei ragazzi, ha spiegato l’esperta,dovrebbe distinguersi dall’intelligenza artificiale: non si dovrebbe puntare all’assimilazione delle nozioni, ma riflettere sul senso e sulla comprensione.