Le 10 startup europee che stanno cambiando il modo di imparare

Il magazine EUstartup ha selezionato i 10 progetti che hanno un alto potenziale nella trasformazione del processo di apprendimento grazie all'uso del digitale e della tecnologia

L’apprendimento ormai non è più solo una cosa associata alla scuola e alla sua didattica tradizionale. L’ingresso della tecnologia ha cambiato un po’ le cose facendo scoprire l’importanza del gioco o presentando come accetabile la possibilità di imparare a distanza con corsi online. Ci sono startup che hanno fatto di questi aspetti il centro del loro business. Il magazine online EUstartup ne ha scelte dieci che in Europa potrebbero cambiare del tutto il settore dell’educazione.

1. Adaptemy

Nel nome di questa startup c’è il senso del suo progetto. L’azienda punta infatti sull’apprendimento adattivo. In altre parole lavora con insegnanti ed editori per elaborare metodologie di insegnamento personalizzate, in base alle esigenze degli studenti. Il suo programma è stato adottato in 158 scuole dell’Irlanda, dove ha sede, ed è arrivato anche in Germania, Finlandia, Bulgaria e Slovacchia.

2. CarreerFoundry

CarreerFoundry è un portale dedicato a chi cerca di trasformare la propria carriera e vuole farlo attraverso dei corsi online. Tutor specializzati offrono sostegno soprattutto a chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro e promettono di prerarare i principianti a un’occupazione nel mondo del digitale in sei mesi. Soddisfatti o rimborsati.

3. Lingvist

Il focus di Lingvist è tutto sull’apprendimento delle lingue. Sono tre gli elementi principali della sua offerta formativa: 1) la rilevanza statistica delle parole insegnate; 2) un algoritmo che tiene traccia dei progressi fatti; 3) un sistema che si adatta alle capacità e alla memoria dello studente per ottimizzare i tempi di apprendimento.

4. Kubo Robot

La startup danese Kubo Robot ha sviluppato un dispositivo che aiuta ad apprendere la matematica, la programmazione, le lingue e la musica. Si rivole ai bambini in età pre-scolare e a quelli delle scuole elementari. È un modo per imparare divertendosi. Il sito offre anche la possibilità di caricare il proprio curriculum su KUDO e di confrontare le proprie idee con quelle degli altri utenti.

© Kubo Robotics

5. Zzish

Zzish è una startup britannica che aiuta a trovare e a sviluppare app utili all’apprendimento nelle classi scolastiche. Grazie alla piattaforma gli inseganti possono anche monitorare l’uso che gli studenti fanno delle applicazioni. Gli utenti tra i docenti sono 80mila in tutto il mondo, mentre gli studenti interessati sono più di un milione.

6. Mondly

Mondly è un’altra piattaforma dedicata alle lingue. È un chatbot che permette di tenere conversazioni per fare esercizio e migliorare la capacità espressiva in una lingua straniera, sfruttando anche le potenzialità della realtà virtuale. Gli utenti ricevono in tempo reale correzioni e suggerimenti per apprendere 28 idiomi differenti.

7. Boclips

Imparare guardando un video. È l’idea di Boclips che offre un’ampia scelta di videoclip da BBC, Bloomberg, Getty, Associated Press e altri partner sugli argomenti più disparati.

8. Learnerbly

Learnerbly si rivolge alle aziende perché offre la possibilità di migliorare la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti. La piattaforma aiuta a trovare gli strumenti di apprendimento adatti a ciascun lavoratore che potrà essere monitorato dal reparto di risorse umane della sua azienda mentre usa il budget messo a disposizione per il suo aggiornamento professionale.

9. BridgeU

La piattaforma di BridgeU si dedica agli studenti che devono passare dalla scuola all’università. Dà quindi informazioni su tutte le possibili scelte, consigli sulle caratteristiche da potenziare per poter essere ammessi, mette a disposizione i racconti e i suggerimenti di altri studenti.

10. RefMe

Chi abbia mai scritto un saggio o una tesi sa bene quanto sia importante citare correttamente le fonti e compilare una dettagliata bibliografia. RefMe si offre di farlo attraverso la tecnologia: basta scannerizzare il codice a barre della pubblicazione per creare le citazioni necessarie.