Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Nov 7, 2017

La campagna di Amnesty International nelle scuole: per dire «No al bullismo»

L'organizzazione per la difesa dei diritti umani ha lanciato una raccolta fondi per allargare agli istituti scolastici italiani un progetto educativo che contrasta la violenza e gli abusi tra i minori

In Italia un ragazzo su due tra gli 11 e i 17 anni è vittima di bullismo da parte dei propri coetanei. Un dato che non è passato inosservato ad Amnesty International che ha lanciato la campagna e raccolta fondi per un programma di educazione ai diritti umani all’interno delle scuole italiane.

I numeri degli abusi in Italia

A preoccupare l’associazione per i diritti umanitari è la fotografia scattata dall’ultima indagine Istat del 2015: in Italia più del 50 per cento dei ragazzi ha subito episodi di bullismo e circa il 20 per cento ne è vittima assidua perché subisce prepotenze più volte al mese. In un caso su dieci gli abusi si ripetono con cadenza settimanale. In particolare, il 16,9 per cento dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni è rimasto vittima di atti di bullismo diretto, cioè si è trovato faccia a faccia con il bullo. Il 10,8 per cento ha subito violenze indirette, vale a dire senza contatto fisico.

L’epidemia silenziosa

Da notare che nonostante il bullismo sia ancora considerato un fenomeno sommerso, i nostri connazionali lo percepiscono come una grave violazione dei diritti umani. Secondo un’indagine realizzata da Doxa per Amnesty International, per gli italiani il susseguirsi di numerosi fatti di cronaca con vittima un ragazzo rientrano nella casistica delle violazioni dei diritti della persona. Questa epidemia silenziosa si presenta sotto varie forme e forte è il legame tra bullismo e discriminazione sessuale. Per questo Amnesty dal 2016 ha avviato in 16 scuole d’Italia, Irlanda, Portogallo e Polonia un progetto di sensibilizzazione volto al cambiamento sostanziale del clima scolastico e alla riduzione degli episodi di bullismo.

La campagna «No al bullismo»

È stata lanciata anche una campagna di raccolta fondi «No al bullismo» alla quale si può contribuire attraverso un SMS o una chiamata da rete fissa al 45542 dal 20 ottobre al 13 novembre. Con i fondi raccolti si punta ad allargare il progetto educativo ad altri istituti del nostro paese e alla formazione del personale della scuola: dirigenti, docenti, studenti. La campagna ha ricevuto il sostegno di Rai Responsabilità Sociale, di Sky per il sociale e di LA7.