Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Nov 25, 2017

L’ispettore Ortografoni, in libreria 5 volumi per studiare l’ortografia divertendosi

I "Mini gialli dell'ortografia" si sono aggiudicati il premio speciale Belma. L'obiettivo è imparare l'ortografia con il sorriso

Parlare di ortografia non sarà più sinonimo di noia, di regole da studiare a memoria ma di divertimento. Possibile? Sì, grazie ai “Mini gialli dell’ortografia”, la nuova collana di libri gioco delle Edizioni Centro Studi Erikson che si è aggiudicata il Premio Speciale Belma (Best European Learning Materiale Awards) per l’edizione 2017 alla Fiera del libro di Francoforte.

Un’ortografia che non annoia

Una novità assoluta nel panorama editoriale ma anche per i banchi di scuola. Spesso i ragazzi hanno a che fare con l’ortografia pensando alle regole, ad uno studio che non entusiasma e passiona. Susi Cazzaniga e Silvia Baldi sono partite proprio da qui, dall’idea di capovolgere questo concetto proponendo cinque libri che hanno l’obiettivo di aiutare i bambini della scuola primaria ad imparare l’ortografia con il sorriso sul volto.

I titoli dei libri

Bastano i titoli dei cinque volumi per capire che siamo di fronte a un modo diverso di approcciarsi alla scuola: “L’ispettore Ortografoni e il furto dei gioielli della Corona”; “L’ispettore Ortografoni e la rapina del secolo”; “L’ispettore Ortografoni e la scomparsa del Teschio di cristallo”; “L’ispettore Ortografoni e la sensazionale evasione di TomasGorilla”; “L’ispettore Ortografoni e il sabotaggio del Big Ben”. Una serie con un livello di complessità crescente per uno sviluppo progressivo delle competenze ortografiche e lessicali in linea con il programma della scuola primaria ma svincolati da un criterio strettamente legato alla classe.

Una vera e propria sfida educativa che parte dall’editoria e coinvolge chi sta ogni giorno in aula: i libri possono essere utili anche in caso di specifiche difficoltà di apprendimento per il potenziamento e il recupero. Necessaria la capacità di mettersi in gioco nel vero senso della parola da parte dei docenti che devono abbandonare l’idea del libro di testo, dello studio mnemonico, del ripetere una, due, tre volte la regola per fissarla bene in capo. “I mini gialli dell’ortografia” puntano ad insegnare ed imparare divertendosi.