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Mar 23, 2018

Scuole aperte d’estate per contrastare la dispersione scolastica. Stanziati 280 milioni

Sono ai nastri di partenza i due avvisi PON per la presentazione di progetti dalle istituzioni scolastiche per contrastare la dispersione scolastica e rafforzare le competenze degli studenti. In tutto sono state stanziate risorse pari a 280 milioni di euro

La dispersone scolastica è un fenomeno ancora purtroppo presente.  In Italia le aree più fragili sono quelle del Mezzogiorno, ma è necessario non abbassare la guardia in tutto il Paese.  L’Italia scende in campo con due avvisi PON (Il Programma Operativo Nazionale del MIUR intitolato “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento 2014 – 2020”, finanziato dai Fondi Strutturali Europei) per contrastare la dispersione attraverso progetti di inclusione sociale volti anche all’apertura delle scuole oltre all’orario scolastico e per mezzo del potenziamento delle competenze di base in chiave innovativa. In tutto stanziate risorse per 280 milioni di euro.

 

 I dati

Sono le aree del Mezzogiorno quelle più a rischio di abbandono scolastico (Elaborazione dati report “La dispersione scolastica nell’a.s. 2015/2016 e nel passaggio all’a.s. 2016/2017”, fonte: MIUR – Ufficio Statistica e Studi, novembre 2017).

Per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado l’abbandono complessivo (l’insieme totale degli alunni che hanno abbandonato nell’anno scolastico 2015/2016 e gli alunni, del I e II anno di corso, che hanno abbandonato tra l’anno scolastico 2015/2016 e 2016/2017) è pari allo 0.8% (14.258 studenti hanno abbandonato la scuola in rapporto ai 1.710.004 alunni frequentanti a settembre 2015), mentre l’abbandono complessivo (l’insieme totale degli alunni che hanno abbandonato nell’anno scolastico 2015/2016 nei 5 anni di corso e quelli, dal I al IV anno di corso, che hanno abbandonato tra l’anno scolastico 2015/2016 e l’anno scolastico 2016/2017) delle scuole secondarie di secondo grado è pari al 4,3%.

 

 

Quello che balza all’occhio però è che in entrambi i casi le aree del Mezzogiorno hanno la maggiore propensione all’abbandono. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, l’abbandono complessivo è pari all’1,2% per quanto riguarda le Isole, allo 0,9% nel Sud, allo 0,8% al Centro e al Nord Ovest e allo 0,6% al Nord Est. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, le Isole registrano un abbandono complessivo pari al 5,1%, il Sud registra una percentuale pario al 4,6%, mentre il Nord Est registra un abbandono complessivo pari al 3,5% (Nord Ovest 4,3% e Centro 4%). In questa ottica diventano fondamentali i progetti che saranno presentati dalle scuole.

Scuole aperte in orario extra scolastico per contrastare la dispersione

Con il primo avviso, per il quale sono stati stanziati 130 milioni di euro, le scuole italiane statali di ogni ordine e grado potranno presentare progetti formativi e didattici per attività extracurricolari che consentano di tenere gli istituti scolastici aperti nel pomeriggio, il sabato, nei tempi di vacanza, a luglio e settembre. I progetti potranno riguardare laboratori di innovazione didattica e digitale, creatività, musica, arte, scrittura creativa, teatro, educazione alimentare, iniziative per il contrasto alla violenza nei contesti scolastici, ma anche promuovere iniziative per la parità di genere, per l’educazione interculturale e per la lotta al bullismo e alla discriminazione.

 

L’avviso prevede anche un modulo per il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie. Le scuole fino a mille studenti potranno ricevere finanziamenti fino a 40 mila euro, quelle con più di mille studenti potranno ricevere fino a 45 mila euro. Per ogni modulo è possibile coinvolgere un numero minimo di 15 alunni. A chi raggiungerà il 75% delle ore di frequenza verrà rilasciato un attestato di partecipazione generato direttamente dal sistema, con l’indicazione del percorso formativo e delle competenze acquisite.

Parola d’ordine: qualità

Il progetto formativo può essere realizzato negli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020. Le proposte ritenute ammissibili sono selezionate sulla base di precisi criteri di valutazione: la qualità della proposta progettuale in termini di apertura della scuola al territorio, oltre l’orario scolastico e in termini di contrasto alla dispersione scolastica; l’innovatività del progetto sia in termini di metodi sia per quanto riguarda gli strumenti; il coinvolgimento del territorio, il livello di disagio negli apprendimenti sulla base dei dati INVALSI, il tasso di abbandono scolastico, l’indice di deprivazione territoriale per singolo comune e lo status socio-economico e culturale della famiglia di origine degli studenti. Le domande di partecipazione, con i relativi progetti, potranno essere presentate dalle ore 10 del 21 marzo 2018 alle ore 15 del 9 maggio 2018.

Innovazione per potenziare le competenze di base

Il secondo avviso mette a disposizione 150 milioni di euro per il potenziamento delle competenze di base per tutte le scuole statali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. La capacità di lettura, scrittura, calcolo nonché le conoscenze in campo linguistico, scientifico e tecnologico costituiscono la base per gli studi e un bagaglio essenziale per la crescita socio economica del Paese. È bene, dunque, innalzare il livello di competenze degli studenti, in modo da rafforzare le competenze di base e da compensare gli svantaggi culturali e sociali del territorio. È in questa ottica che si devono inserire le proposte progettuali presentate.

 

Fra le varie caratteristiche sono due i requisiti su cui ci si deve concentrare. Primo: l’approccio innovativo delle proposte, che devono essere in grado di promuovere la didattica attiva e di valorizzare lo spirito d’iniziativa degli studenti. Secondo: i progetti proposti devono rispondere ai bisogni reali degli studenti. I progetti, quindi, devono essere rivolti prima di tutto agli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento e/o provenienti da contesti caratterizzati da disagio socioculturale. Saranno le istituzioni scolastiche a definire criteri funzionali alla corretta individuazione dei destinatari. Sarà possibile attivare moduli di italiano, italiano per stranieri, lingua straniera, matematica, scienze. Nelle scuole dell’infanzia sarà possibile realizzare anche moduli di musica, espressione corporea ed espressione creativa. I finanziamenti andranno da un minimo di 20mila euro per le scuole dell’infanzia a un massimo di 45mila euro per le scuole del primo e del secondo ciclo. Gli istituti comprensivi con sezioni dell’infanzia, quelli omnicomprensivi e i convitti nazionali potranno presentare due diversi progetti. La presentazione delle proposte progettuali potrà essere effettuata fino alle ore 15 dell’11 maggio 2018.

 

 

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