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Mag 8, 2018

300 euro per gli alunni con la media del 7,5. La scuola paga i più meritevoli

Una somma fra i 100 e i 150 euro agli alunni più meritevoli e fino a 300 per le eccellenze. L’Istituto Buonarroti Fossombroni di Arezzo ha deciso di dare un assegno agli studenti con la media oltre il 7,5. In 40 riceveranno il bonus in denaro

“Ci interessa proprio che sia la cerchia ristretta dei compagni a far scattare il desiderio di crescere come studenti. La motivazione nata nel gruppo dei pari è più forte rispetto a quella che può dare un genitore o un docente. In ogni classe c’è almeno un ragazzo che merita il premio. È la dimostrazione che qui possono farcela tutti. E abbiamo visto qualcuno che rischiava la bocciatura tornare sopra la media del 6 anche grazie alla nostra iniziativa”. Dichiara la professoressa Silvana Valentini, dirigente scolastico dell’istituto per geometri Buonarroti Fossombroni di Arezzo che sperimenta l’innovativo meccanismo scolastico. Lo scopo è di creare un circolo virtuoso di meritocrazia, stimolando una sana competizione fra i ragazzi che vedono un riscontro concreto ai propri sforzi. I primi 40 assegni verranno consegnati il 19 maggio, nelle mani degli studenti più bravi.

I soldi possono essere spesi dagli studenti come preferiscono, non saranno vincolati ad attività didattiche (la vera innovazione). Le valutazioni si riferiscono al rendimento della prima parte dell’anno scolastico.

“E l’anno prossimo potranno essere di più. Anzi ce lo auguriamo”, ha chiosato la preside.

 

Il progetto sperimentale

 

Sette e mezzo di media e almeno il 9 in condotta, perché anche il comportamento in classe non è da sottovalutare. Queste le regole stabilite dalla preside Silvana Valentini, che dirige l’istituto tecnico che forma ragionieri e geometri. L’iniziativa sperimentale è nata a gennaio 2018 e il 19 maggio ci saranno le prime premiazioni. Lo scopo infatti non è solo quello di una normale borsa di studio dunque, ma serve a stimolare i ragazzi all’impegno, vedendolo riconosciuto in modo concreto.

 

 

I fondi dal budget della scuola e da aziende sponsor

 

 

I soldi per gli assegni vengono in parte dal bilancio della scuola, che ha scelto di risparmiare sulla voce pubblicità per le iscrizioni al prossimo anno. In questo modo, hanno messo da parte circa 5 mila euro. Anzi, l’idea ha fatto da traino per le nuove iscrizioni attirando già 160 alunni che inizieranno il primo superiore l’anno prossimo.

Altri contributi economici sono poi arrivati dagli sponsor delle aziende presenti sul territorio: da quelle di moda, al settore orafo. “Vogliamo anche dimostrare che siamo ben collegati con il mondo del lavoro”, ha spiegato la preside. Accanto agli assegni, ci sono poi borse di studio vere e proprie, fornite da Fondazioni. Ma in questi casi, non saranno riconosciuti solo i risultati in pagella: conteranno anche le prestazioni sportive e il lavoro di sostegno verso i compagni più fragili. Sempre facendo leva sui propri meriti, si potrà poi ottenere un rimborso del 50% nel caso si scelga di svolgere l’alternanza scuola/lavoro all’estero.

 

 

Il bonus in denaro e la cerimonia di premiazione

 

 

Il calcolo della media dei voti necessaria ad accedere al “bonus in denaro” sono stati presi in considerazione i risultati del primo scrutinio dei 930 studenti della scuola. Questo perché in genere a fine anno i professori sono un po’ più tolleranti per evitare la bocciatura dei ragazzi. In questo modo, sostengono gli ideatori del progetto, i ragazzi comprendono l’importanza di impegnarsi sin da inizio anno.

Gli assegni saranno fra i 100 e i 150 euro, ma alcuni potranno raggiungere anche i 300 nel caso di studenti che rappresentano le eccellenze. Saranno consegnati nelle mani degli studenti il 19 maggio durante una cerimonia di premiazione che darà valore al risultato raggiunto dai compagni meritevoli.

I ragazzi premiati non avranno vincoli sul denaro che riceveranno, potranno spenderlo come vogliono. Ed è questa la vera novità.

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