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Mag 9, 2018

Maturità 2018: le date, i numeri, le modalità. Ed è già toto tema

Suonerà il 20 giugno la campanella per gli oltre 500.000 studenti che dovranno affrontare l’Esame di Maturità. Il colloquio orale potrà partire anche da esperienze relative all’Alternanza scuola lavoro

La campanella per la prima prova scritta della Maturità 2018 scatterà il prossimo 20 giugno. Ore di attesa per i 509.307 studenti iscritti all’Esame a oggi (bisognerà attendere l’esito degli scrutini finali per conoscere il numero effettivo), dei quali 492.698 sono candidati interni. Proprio nei giorni scorsi il MIUR ha reso nota l’ordinanza con tutte le indicazioni operative e i dati a oggi dei ragazzi che dovranno affrontare l’Esame. Sono già state scelte dalla ministra Valeria Fedeli e dal responsabile della struttura tecnica degli esami di Stato, Ettore Acerra, le tracce per le prime e le seconde prove che saranno rivelate il giorno degli scritti.

Il 20 giugno suonerà la campanella per la prima prova scritta

Entro il 15 maggio i consigli di classe dovranno predisporre il documento da consegnare alle commissioni con le indicazioni relative al percorso formativo degli studenti. La prima riunione delle commissioni è prevista per lunedì 18 giugno. Mercoledì 20 giugno inizieranno gli Esami veri e propri con la prima prova scritta di italiano, della durata massima di sei ore. Giovedì 21 giugno sarà la volta della seconda prova, la cui durata dipende dalle discipline dei vari indirizzi. In linea di massima la prova durerà sei ore. Nei licei artistici la durata massima della prova è di tre giorni, per sei ore al giorno con esclusione del sabato. Nei licei musicali e coreutici la prima parte della prova ha la durata di un giorno per massimo sei ore. La seconda parte nei licei musicali si svolge il giorno successivo e consiste nella prova di strumento, della durata massima di venti minuti per candidato. Nei licei coreutici la seconda parte si svolge il giorno successivo e consiste nella esibizione individuale della durata massima di dieci minuti per candidato. La terza prova è fissata per lunedì 25 giugno e prevede il coinvolgimento di non più di cinque discipline, mentre la quarta prova – che si effettua nei licei e negli istituti tecnici in cui sono presenti i progetti sperimentali di doppio diploma italo-francese Esabac ed Esabac Techno e nei licei con sezioni a opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese, è programmata per giovedì 28 giugno. Gli studenti candidati per gli indirizzi di studio Esabac sono 7.688, tutti interni. Per gli indirizzi di studio Esabac Techno le candidate e i candidati sono 327, anche essi interni.

L’Alternanza scuola lavoro all’Esame di Stato

Per quanto riguarda il colloquio, il numero dei candidati che lo sostengono non può essere superiore a cinque per ogni giorno. Prima dell’inizio dei colloqui, la commissione esamina i lavori presentati dai candidatine finalizzati all’avvio dell’esame orale. I candidati dovranno specificare il titolo dell’argomento, l’esperienza di ricerca o di progetto, l’esperienza di Alternanza scuola lavoro, stage o tirocinio. Il colloquio orale potrà partire da eventuali esperienze condotte in Alternanza o in tirocinio. L’Alternanza non sarà però requisito di ammissione all’Esame, novità che scatterà solo dal prossimo anno. In ogni caso, il colloquio ha inizio con un argomento scelto dal candidato. I commissari interni ed esterni dovranno condurre l’esame in tutte le materie per le quali hanno titolo.

L’esame dei candidati con DSA o con disabilità, tra supporti informatici e Braille

Precise norme anche per quanto riguarda gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Per loro dovranno essere predisposte adeguate modalità di svolgimento delle prove, scritte e orali. Per quanto riguarda le prove scritte, potranno essere utilizzati apparecchi e strumenti informatici nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o che comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame. I candidati potranno usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formati mp3 e potrà essere individuato un componente della commissione che possa leggere i testi delle prove scritte. Per chi utilizza la sintesi vocale, la commissione potrà prevedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. C’è anche la possibilità di prevedere tempi più lunghi e di adottare criteri valutati più attenti al contenuto rispetto alla forma. Coloro che hanno seguito un percorso didattico differenziato, potranno sostenere prove differenziate. Per i candidati con disabilità potranno essere previste prove equipollenti a quelle degli altri candidati, in modalità diverse o con contenuti differenti, anche a seconda del percorso didattico seguito. Per gli studenti non vedenti, i testi della prima e seconda prova scritta – dietro richiesta dalle scuole – saranno trasmessi dal Ministero in codice Braille oppure potranno essere utilizzati altri strumenti in uso nell’attività scolastica. Per gli studenti ipovedenti i testi della prima e seconda prova scritta potranno essere trasmessi in formato ingrandito.

Maturità, al via una campagna di comunicazione del MIUR

“Mancano ormai poche settimane alla Maturità – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – e so che le nostre ragazze e i nostri ragazzi in queste ore sono impegnati con lo studio e le simulazioni. Come ogni anno al MIUR abbiamo lavorato per garantire uno svolgimento ordinato dell’Esame di Stato e per predisporre delle prove in linea con il percorso formativo delle nostre studentesse e dei nostri studenti, facendo tesoro dell’esperienza degli anni scorsi, delle osservazioni di studenti e docenti, del collegamento con le attività didattiche che si svolgono ogni giorno. Le prove, quindi, sono state elaborate tenendo conto dei nuclei tematici fondamentali delle diverse discipline, ma sono anche in correlazione con tematiche fondamentali per la crescita educativa e civile dei giovani. La Maturità è un traguardo importante, ed è anche un momento di passaggio tra fasi differenti della vita. Vogliamo accompagnare le studentesse e gli studenti in questo percorso. Nelle prossime settimane porteremo avanti anche la campagna di comunicazione dedicata agli Esami che accompagnerà maturande e maturandi fino alla fine delle prove. L’abbiamo voluta, in continuità con lo scorso anno, perché crediamo che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca debba parlare sempre di più e sempre più in modo diretto con studentesse e studenti. E che debba essere al fianco delle nuove generazioni nei momenti più importanti del loro percorso formativo, sostenendole e incoraggiandole. Auguro buon lavoro alle ragazze e ai ragazzi che affronteranno la Maturità quest’anno: siamo certi farete del vostro meglio. E ringrazio le docenti e i docenti per il lavoro che stanno facendo per prepararli agli Esami”.

 

 

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