Giu 12, 2018

Oltre la robotica, la competizione della Lego che ha messo in gara 250mila ragazzi

I migliori progetti scientifici dell’edizione 2018 della FIRST LEGO League Italia sono stati premiati al MIUR. Tra creatività e tecnologia, i ragazzi sono il futuro dell’innovazione

‘Oltre la Robotica’. È questo il nome del premio per i migliori progetti scientifici presentati nell’ambito della FIRST LEGO League Italia 2017/2018, una competizione a squadre di robotica e scienza che mette a confronto ragazzi di tutto il mondo (quest’anno circa 250 mila) su tematiche di impatto ecologico e sociale.

 

I giovani scienziati in questa gara devono affrontare i temi proposti attraverso la robotica a mattoncini targata LEGO e la loro creatività con un progetto scientifico in tema. Fra i 151 team partecipanti, un apposito comitato scientifico ha selezionato 31 progetti scientifici – quest’anno sul tema dell’acqua – per partecipare al premio ‘Oltre la robotica’, in collaborazione con la Direzione Generale ordinamenti scolastici e valutazione sistema nazionale istruzione del MIUR. Le squadre selezionate, dopo aver raccontato in un video il loro progetto, sono state invitate al MIUR, dove hanno ricevuto l’attestato di partecipazione. Quattro team dei 31 (due a pari merito) sono stati premiati in una cerimonia alla Sala Aldo Moro del MIUR. A vincere non sono state solo le squadre. Hanno vinto l’originalità, la capacità di problem solving, l’innovazione e soprattutto la voglia di mettersi in gioco per provare a costruire un futuro migliore.

Un dispositivo elettronico per segnalare le perdite d’acqua in uno sciacquone guasto

Alla cerimonia erano presenti fra gli altri i dirigenti della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e Valutazione sistema nazionale istruzione del MIUR, Giacomo Molitierno e Anna Brancaccio (coordinatrice insieme a Nello Fava della giuria scientifica che ha selezionato le squadre); per la Fondazione Museo Civico di Rovereto, organizzatore per l’Italia di questa manifestazione mondiale, erano presenti la direttrice Alessandra Cattoi, Stefano Monfalcon e Nello Fava. Ospiti speciali Augusto Vitale, ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità e Simone Pirrotta, Program Manager dell’Agenzia Spaziale Italiana del Dipartimento di Esplorazione e Osservazione dell’Universo.

 

Lo spazio sarà infatti il tema della prossima manifestazione. E poi erano presenti loro, i veri protagonisti: i ragazzi. “Sono loro gli innovatori su cui punteremo”, ha sottolineato Stefano Monfalcon. Ecco allora i progetti dei possibili scienziati del domani, soluzioni innovative per la società e soprattutto per l’ambiente. Al primo posto troviamo la squadra FLL71 RoGiRobot di Pedara (CT), un team, tra l’altro, tutto al femminile. L’idea delle ragazze è un dispositivo per la segnalazione delle perdite d’acqua in uno sciacquone guasto. “Siamo partiti da un avvenimento accaduto qualche anno fa a uno dei nostri coach – hanno spiegato nel video di presentazione – Un banale guasto allo sciacquone del water ha impedito la chiusura della valvola di uscita causando il protrarsi dello sverso d’acqua”. Un problema, questo, facilmente riscontrabile nella quotidianità e che causa un notevole consumo idrico. Ecco allora la soluzione del team: un dispositivo elettronico che possa segnalare le anomalie e i guasti nello sciacquone di bagni tradizionali. Un sensore di livello d’acqua registrerà l’anomalia e invierà un messaggio alert a un’App, che segnalerà il guasto al proprietario. Il progetto potrà essere esteso anche alle strutture che ospitano un gran numero di servizi (per esempio un ospedale), permettendo un risparmio idrico.

Soluzioni tecnologiche per monitorare i fiumi e contro gli sprechi di acqua

Al secondo posto, a pari merito, il team FLL69 ToioRobot di Vittorio Veneto (TV) e FLL132 Acquallego di Arzignano (VI). La prima squadra è stata premiata per il progetto della boa intelligente, per il monitoraggio delle acque dei fiumi, in particolare il Meschio. Opportuni sensori permettono il rilevamento di parametri come il pH, la velocità di flusso, la profondità, la conducibilità e la temperatura. Questi sensori saranno interfacciati con un dispositivo chiamato ARDUINO MEGA opportunamente programmato ed è previsto anche un sistema di localizzazione GPS. La boa utilizzerà la tecnologia GSM per inviare i dai su un PC che funzionerà da server per la raccolta dati in un database e consentirà un monitoraggio costante del fiume tramite Web o Smartphone (con opportuna App). In caso di valori fuori norma il server avviserà tramite notifica gli operatori responsabili del controllo. Altro secondo posto per un progetto che prevede il recupero dell’acqua piovana e per quella, per esempio, delle docce. I consumi di doccia e scarico water sono significativi nella realtà quotidiana. “Il nostro progetto – spiega il team nel video di presentazione – elimina significativamente ognuno di questi due consumi”. Per esempio, il dispositivo prevede di calcolare l’acqua necessaria al soggetto che entra in doccia, grazie alla misurazione del peso e dell’altezza della persona e grazie a dei sensori l’erogazione dell’acqua si interromperà in caso di non utilizzo. L’acqua verrà poi raccolta in una vasca che verrà reimpiegata come acqua di scarico del wc. Lo stesso sistema si potrebbe, per esempio, allargare alle piscine e anche per raccogliere – sempre in apposita vasca – l’acqua piovana, evitando così gli sprechi.

Il laboratorio galleggiante per il monitoraggio dell’acqua

Terzo posto per il team FLL 57 BIG LEGO 9 di Roma, sul podio con il laboratorio galleggiante per il monitoraggio dell’acqua. Il problema affrontato è quello della mancanza di acqua salubre in molte zone del mondo. Sono dunque fondamentali i monitoraggi sulla qualità dell’acqua per ottenere – grazie alla tecnologia – un miglioramento. Il laboratorio galleggiante sarà in grado di monitorare i principali indicatori della qualità dell’acqua. Un sistema GPS permetterà di creare una mappa della qualità dell’acqua accessibile tramite Internet, in modo da avere dati in tempo reale. Tutte soluzioni innovative verso problemi concreti, che fanno ben sperare nel futuro grazie alle nuove generazioni. In tutto questo il ruolo della scuola, come sottolinea Anna Brancaccio, è fondamentale: “Noi abbiamo in classe dei talenti. Il ruolo della scuola è favorire l’accrescimento di queste intelligenze attraverso un percorso di studi di valore, che dia la possibilità a questi talenti di emergere e di esprimersi in tutte le loro potenzialità”. È stato celebrato attraverso questo premio il “pensiero creativo”. Un pensiero creativo che sarà il motore di una società del futuro sempre più attenta agli sprechi e all’ambiente.

 

 

 

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