Giu 4, 2018

Commissioni esami di Stato 2018. Dove trovare i prof online

Caccia al docente su Internet. Il Miur ha confermato che oggi arriveranno gli elenchi

Sale la febbre maturità tra poco più di 15 giorni, alle 8.30 mercoledì 20 giugno, oltre 500mila studenti si metteranno alla prova con il tema. Oggi il Miur sul suo sito internet ha svelato il primo segreto: i commissari esterni. Il link da consultare è questo.

In tanti stanno cercando i nomi su altri siti o tramite altre fonti ma la raccomandazione è quella di aspettare l’ufficialità: solo il sito del ministero, infatti darà una risposta univoca e veritiera.  In attesa di conferme del Ministero, secondo i siti specializzati gli elenchi sono stati consegnati nelle segreterie di alcune scuole nei giorni scorsi e dunque entro il primo pomeriggio di oggi dovrebbero essere pubblicati sul sito ufficiale del Miur.

Intanto nei giorni scorsi è stata diffusa una circolare sugli “adempimanti tecnici”, vale a dire, tutto quello che c’è da sapere su che cosa si può fare o non fare mentre sono in corso gli esami.

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Il sondaggio di Skuola.net

Quando gli elenchi saranno ufficiali, scatterà davvero la pazza ricerca. Secondo un sondaggio di Skuola.net oltre l’80% degli studenti inizierà a scandagliare fonti personali e risorse web per cercare di capire chi sono quegli sconosciuti: il 62% se ne occuperà in prima persona, il 21% si farà informare dai compagni di classe. Appena il 17% dichiara che non farà nulla. Quali sono le notizie più ricercate? Al primo posto ci sono eventuali stranezze e fissazioni (30%) dei professori esterni. Molto ambite pure le domande più frequenti che fanno alle interrogazioni (25%). Segue il livello di severità con cui assegnano i voti (15%). Interessa meno la personalità (14%). Il canale preferito per avere questi dati restano i propri docenti (31%), quelli che condivideranno con quelle persone le cattedre della commissione. Ma anche la pista ‘tech’ è molto battuta, con due scuole di pensiero a confronto: il 26% si affiderà a un social network, il 20% ai siti internet specializzati per studenti. Solamente il 6% resta legato agli stratagemmi del passato e andrà direttamente nella scuola dove insegnano i prof esterni.

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