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Giu 16, 2018

Geoff Stead: “Il futuro di Babbel? Un mix digitale al servizio dell’utente” | L’intervista

Abbiamo intervistato il Chief Productor Officer di Babbel per parlare con lui dell'education di domani. "Punteremo su mobile learning e realtà aumentata. Ma spazio anche a certificazioni online e lezioni in streming"

“Digitale, un mix d’informazioni provenienti da canali diversi (video, audio, app, web, AR, etc.) e capace di raggiungere le persone in qualsiasi luogo”. È così che Geoff Stead, da poco nominato Chief Productor Officer, ci racconta il futuro dell’education immaginato da Babbel.

L’intervista

Su quali device e nuove proposte poggia la strategia di Babbel per il futuro dell’apprendimento?

Siamo Babbel e le lingue sono un po’ la nostra ossessione. Ma questo ci rende anche molto fortunati perché stiamo assistendo a un incredibile aumento di nuove tecnologie applicabili a questo settore. Ne sono un esempio la traduzione automatica o l’elaborazione vocale del linguaggio.

Tutto ciò ci aiuta ad ispirare le persone e convincerle a scoprire nuove lingue. Ecco perché ci interessano i dispositivi e le tecnologie che offrono nuovi approcci per preparare i nostri utenti ad avere conversazioni reali. Sperimentiamo continuamente le traduzioni in realtà aumentata o gli auricolari di traduzione con dispositivi come Alexa. Ma la tecnologia che ci interessa maggiormente è quella che offre nuovi approcci per prepararsi alle conversazioni reali.

 

Come avete affrontato e risolto i problemi incontrati?

Avendo oltre un milione di abbonati in tutto il mondo di problemi tecnici ne incontriamo spesso. Per questo il nostro team deve sempre monitorare l’uscita di nuovi dispositivi (telefoni, tablet e browser) per essere sicuri di supportarli. Mentre per ciò che riguarda la didattica abbiamo sviluppato un approccio di apprendimento digitale che sembra funzionare molto bene per i nostri clienti.

La tecnologia che ci interessa maggiormente offre nuovi approcci per prepararsi alle conversazioni reali

 

Mobile learning e realtà aumentata: in che modo possono integrare o sostituire l’apprendimento scolastico attuale?

Vorrei rispondere in due modi. Su “mobile e digitale learning”: rimpiazzare con successo una scuola sarebbe sintomo che il metodo d’insegnamento utilizzato in quella scuola non era efficace. L’apprendimento mobile offre enormi opportunità, soprattutto dove non ci sono scuole. Per via del prezzo – è molto più economico – e del luogo – il digitale trova spazio ovunque. Ma per me lo scenario ideale sarebbe un quello del mix: con una parte di tempo passata insieme a insegnante e studenti, e un’altra parte esercitandosi da soli.

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Su AR (augmented reality): per imparare bene un’altra lingua si ha bisogno di pratica. La realtà aumentata può aiutare ad esercitarsi in un ambiente molto vicino a quello reale. Quindi, sì, l’AR può essere un ottimo strumento per sviluppare alcune abilità che servono a parlare in modo sicuro. Anche se non tutte.

 

Come potrebbe cambiare il rapporto tra studente e insegnante? C’è il rischio che la figura di quest’ultimo si eclissi a favore dell’apprendimento autonomo?

La maggior parte degli utenti di Babbel imparano autonomamente e senza insegnante. D’altro canto, assistiamo anche a un aumento significativo nel numero di insegnanti che usano Babbel in classe. Un insegnante esperto dovrebbe essere in grado di mixare l’insegnamento diretto e quello digitale, rendendo l’apprendimento possibile sia dentro che fuori dalla classe.

 

Come ti immagini il futuro dell’apprendimento e, ovviamente, anche di Babbel?

Me lo immagino sicuramente digitale. Un mix di canali diversi per raggiungere le persone che ne hanno più bisogno. E ciò include anche canali non digitali come conversazioni e lezioni d’insegnamento faccia a faccia.

Un nuovo progetto di Babbel che va in questa direzione sono, ad esempio, le nuove lezioni video con insegnanti madrelingua. Gli utenti potranno decidere autonomamente quando e dove fare la propria lezione privata in inglese. E a un prezzo estremamente concorrenziale. Per ora siamo ancora in fase di testing, ma tra poco potremo dire di più!

Un’altra importante innovazione riguarda le certificazioni di Babbel English Test, in collaborazione con Cambridge English. Senza dover fare riferimento ad alcun istituto, in date predefinite, si potrà ottenere un certificato di inglese facendo l’esame a casa propria.

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