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Giu 12, 2018

Esame di terza media senza prova Invalsi. Le Regioni dove si boccia di più

Da ieri oltre 560 mila ragazzi delle scuole secondarie di primo grado stanno affrontando la loro prima vera prova davanti ad una commissione

L’esame di terza media è partito. Da ieri oltre 560 mila  ragazzi delle scuole secondarie di primo grado stanno affrontando la loro prima vera prova davanti ad una commissione. Come sempre non manca la paura, l’emozione ma quest’anno sarà tutto più facile: per la prima volta infatti non ci sarà più l’Invalsi che fino allo scorso anno terrorizzava molti ragazzi.

Le prove

Come ogni anno i primi giorni saranno dedicati alle prove di italiano, matematica e lingue straniere ma quest’anno il cosiddetto “tema” presenterà argomenti differenti e la prova di matematica riguarderà problemi articolati su diverse richieste e domande a risposta aperta. Ogni scritto non potrà durare più di quattro ore e il colloquio sarà finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze previsto dalla indicazioni nazionali, con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline. Insomma ai ragazzi toccherà studiare anche un po’ di Costituzione e magari sapere la differenza tra i tre poteri dello Stato: legislativo, giudiziario ed esecutivo.

Quanti sono i bocciati?

Ma nessuno si deve spaventare per l’esame di terza media. A guardare i dati che sono stati pubblicati in queste ore dal ministero dell’Istruzione i ragazzi possono stare tranquilli perché proprio come alla “maturità” la maggior parte viene ammesso e pure promosso. Non solo i professori sono sempre piuttosto generosi.

Il primo dato che emerge dall’indagine è che la percentuale degli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado ammessi all’esame si attesta al 98%. Un numero in crescita dello 0,4% rispetto al precedente anno scolastico, il 2015/2016. Resta stabile la percentuale dei promossi all’esame: pari al 99,8%.

A livello regionale, Basilicata e Calabria risultato le regioni con il più elevato tasso di ammissione 98,7%. Segue il Trentino Alto Adige, 98,5%. I tassi di ammissione più bassi si registrano invece in Sicilia (97,2%) e in Sardegna (96,8%).

Crescono anche i promossi con voto pari o superiore a 8: sono stati il 50,6% nel 2016/2017 contro il 48,8% del 2015/2016. In aumento soprattutto i 10 e 10 e lode (+0,9%). Contemporaneamente, scendono i voti sufficienti: -1,9% per i 6 e i 7. Le studentesse ottengono risultati migliori dei loro colleghi maschi: il 59,3% delle ragazze ha superato l’Esame con una votazione finale superiore al 7. Di queste, il 13,5% ha ottenuto un voto pari a 10 e 10 e lode. Gli studenti si concentrano invece nel 57,6% dei casi nelle fasce di voto tra il 6 e il 7; solo il 7% raggiunge il 10 e di questi solo il 2,6% ottiene la lode.

Resta una questione aperta: Se il tasso di promozione degli studenti stranieri è appena più basso rispetto ai colleghi italiani, ben diversi sono i risultati conseguiti in termini di voto a conclusione del percorso. Gli studenti con cittadinanza non italiana che escono dal primo ciclo sono concentrati per lo più nelle fasce di voto più basse: il 40,3% si licenzia con appena la sufficienza (contro il 20,9% degli studenti italiani) e il 30,5% con il “sette” (contro il 26,5% degli studenti italiani). La percentuale di “dieci” è di appena 3,4%.

 

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