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Giu 29, 2018

Maturità 2018, i risultati degli scritti

Circa nove maturandi su dieci affronteranno gli orali avendo in tasca già 30 crediti: la sufficienza virtuale

Tempo di orali per i 500 mila maturandi del 2018 ma intanto sono usciti i risultati delle tre prove scritte che hanno impegnato gli studenti fino a qualche giorno fa: un primo “assaggio” di quello che potrebbe essere il voto finale che sarà basato comunque anche sull’andamento dell’orale.

La prima soddisfazione per i ragazzi ma anche per tutti noi che contiamo su loro è che quasi tutti raggiungono la sufficienza media.

Se la prima prova, quella che li ha visti impegnati su Bassani, la Costituzione, la solitudine e il tema storico, è andata decisamente bene ad abbassare il punteggio a parecchi studenti sono state le tracce della seconda prova e le domande del temuto “quizzone”, che dal prossimo anno sparirà dall’esame.

Come stanno andando i maturandi

A sondare i punteggi dei ragazzi ci ha pensato Skuola.net. Mettendo in fila i risultati dei tre compiti, circa nove maturandi su dieci sono arrivati almeno a trenta crediti (virtuale sufficienza media): il 27% si è attestato tra 30 e 34 punti; il 29% ha fatto leggermente meglio, collocandosi nella fascia 35-39 punti; un altro 23% ha sfiorato l’eccellenza, piazzandosi tra i 40 e i 44 punti. Bottino pieno per quasi 1 su 10: il 9%, infatti, è stato premiato con ben 45 crediti (il massimo). Solo il 12% è rimasto nell’area a rischio, ottenendo l’insufficienza: il 10% si è fermato tra i 25 e i 29 punti, il 2% si addirittura sotto tale soglia critica.

La seconda prova la più ostica

Ovviamente, non tutte le prove sono andate allo stesso modo. Ci sono quelle che hanno fatto sorridere i ragazzi e quelle che, al contrario, hanno creato le difficoltà maggiori. Il pronostico di quest’anno era abbastanza semplice. La seconda prova – con, ad esempio, la versione di greco di Aristotele al liceo classico – era (a detta degli studenti) particolarmente ostica. Così il 36% dei maturandi ha indicato lo scritto di indirizzo come quello in cui è andato peggio. Ma anche la terza prova ha mietuto le sue vittime: è stato il compito con il punteggio più basso per il 33% degli intervistati. Non a caso, stando ai risultati del sondaggio, gli aspetti più problematici dell’esame sono stati, sinora, proprio le tracce scelte dal Miur (24%) e le domande preparate dai commissari per il “quizzone”. Più gioie che dolori, invece, con il tema d’italiano: il 46%, grazie al primo scritto, ha potuto alzare il voto.

Maturità 2018: i promossi saranno tanti, i pronostici sono molto buoni

I risultati delle prove scritte fanno pensare che anche quest’anno i promossi con buoni voti saranno la stra-grande maggioranza: nel 2017, l’1,2% dei candidati ha preso la lode, erano l’1,1% nel 2016. Il 5,3% ha preso 100, il 28,6% una fascia di voto compresa fra 71 e 80. Nel complesso, i diplomati con 100 e 100 e lode sono aumentati, nel 2017, dello 0,3%. Contestualmente è aumentata (+0,5%) anche la quota dei diplomati con il minimo (60/100).

Leggi anche: Le tracce della seconda prova e tutti i temi scelti dai ragazzi

Intanto, in queste ore i ragazzi affrontano l’ultimo passo. Nonostante il caldo estivo si stanno preparando studiando giorno e notte. L’orale è una delle prove più difficili, un po’ per il timore di esporre correttamente la “tesina” e un po’ per la paura di non riuscire a rispondere oralmente alle domande di ciascuna materia.

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