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Lug 27, 2018

Giro del mondo in 80 scuole e teatro contro il bullismo: Next Education discute del futuro dell’educazione

Intelligenza artificiale, robot e cyberbullismo, i temi sul tavolo dell'incontro sull'educazione promosso da Giffoni Innovation Hub

Il futuro dell’educazione passa dalla collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende. È questo il messaggio con cui si conclude l’incontro Next Education, evento che si è svolto all’interno della rassegna Next Generation di Giffoni Innovation Hub.

 

Amleto Picerno Ceraso, fondatore del centro di formazione alle innovazioni (Medaarch) ha moderato l’evento nel quale sono intervenuti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni e di onlus e manager aziendali: «I programmi scolastici vanno costruiti sulle peculiarità dei ragazzi. È tempo di superare il concetto di “trasferimento delle informazioni” e ragionare sulla “scoperta delle informazioni” e su come rendere gli studenti protagonisti », ha spiegato Ceraso in apertura del dibattito.

 

Startupitalia! c’era all’evento. In questo articolo raccontiamo quali sono le idee e le buone pratiche che sono emerse.

Educazione del futuro tra ascolto e consapevolezza

“La grande sfida è ascoltare i ragazzi” spiega Ernesto Caffo di Telefono Azzurro. Il presidente della onlus ha sottolineato come “il mondo accademico debba comprendere le esigenze dei ragazzi e capire le loro risposte”. Caffo mette un primo punto di riflessione sul tavolo, “oggi le aziende sono quelle più attente a guardare il futuro per i loro investimenti nello sviluppo e nella ricerca”. Per questo, sostiene che una collaborazione tra mondo aziendale e accademico sia un primo passo per una rivoluzione dei modelli educativi.

 

Di aziende e di sfide dell’informazione parla nel suo intervento Daniele Chieffi, head of digital communication di Agi. Daniele ha spiegato che i ragazzi oggi si fidano più delle aziende che delle fonti di informazione tradizionale e ha evidenziato che “la consapevolezza del mondo digitale nei ragazzi e soprattutto nei comunicatori della Rete è la chiave per sfruttare le opportunità del digitale”.

Il giro del mondo in 80 scuole e il teatro contro il cyberbullismo

La mission di Danilo Casertano e della sua associazione Manes, è di portare la scuola all’esterno degli edifici. Danilo racconta le sue esperienze. Da idee di Manes sono già nato il primo asilo del bosco e l’asilo del mare: “C’è un legame tra apprendimento e ambiente. La mancanza di movimento, di esposizione solare e di ossigenazione influiscono negativamente sui risultati scolatici. Le scuole devono uscire fuori dagli ambienti tradizionali”. Sul tavolo di Next Education ha lanciato il suo prossimo progetto, “Il Giro del Mondo in 80 Scuole”, un viaggio alla ricerca delle migliori esperienze formative nei quattro angoli del globo.

 

Mortehn Lehn, general manager di Kaspersky Lab Italia, grosso player nella sicurezza informatica, ha raccontato l’esperienza teatrale di Kapersky, spettacoli interattivi in cui i bambini seguendo le vicende di un orso, imparano come non finire nella trappola del cyber bullismo: “L’esperienza ci ha permesso di trasferire il nostro know how in modo divertente. Oggi il Dream Team è a lavoro per creare un’app dallo spettacolo”.

I robot nell’educazione, tra minacce e opportunità

Come far sì che l’intelligenza artificiale ci renda più intelligenti? Questa è la sfida lanciata da Fabrizio Renzi, direttore tecnologie e innovazione IBM Italia. “Ci sono attività che i computer, anche quelli più super intelligenti, non potranno mai compiere. L’uomo saprà padroneggiare le macchine e trovare in esse un sostegno, se saprà unire le sue competenze, la sua capacità di comprensione della realtà e il buon senso, campi in cui nessun cervello artificiale potrà mai batterci”, ha dichiarato nel suo intervento.

 

Monica Tamburini, docente scuola dell’infanzia e collaboratice università Bicocca, ha raccontato l’esperienza di Puffy, un robot che ha aiutato i bambini in difficoltà ad esprimere le loro emozioni: “Quello da cui bisogna partire è l’analfabetismo emotivo. I robot possono essere molto utili in questo percorso. Senza una vera consapevolezza di sé non c’è relazione con gli altri. Abitare il digitale significa, soprauttto, acquisire consapevolezza prima di sé e poi dello strumento”.

Gli altri protagonisti di Next Education

Tra gli altri relatori che sono intervenuti ci sono Malin Dahlgren, decana della scuola privata Lund, Alberto Tozzi e Stefano Vicari, medici dell’ ospedale Bambino Gesù di Roma. Armando Bisogno, coordinatore di Wikimedia Italia per la Campania, e Valeria Fascione, assessore Regione Campania all’innovazione, startup e internazionalizzazione.

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