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Ago 8, 2018

Nasce a scuola il pecorino 4.0: la stagionatura controllata via app

Si chiama “SensingCheese4.0” ed è nella top 10 tra i 93 progetti presentati su tutto il territorio nazionale

Anche il formaggio diventa 4.0. Se dovessimo spiegare la ricetta smart nata all’Its Tagss di Sassari a un contadino che produce il suo pecorino nella malga valutando la maturazione del prodotto con l’assaggio, non ci crederebbe. Eppure in questa scuola hanno pensato che grazie alla tecnologia è possibile avere una stagionatura perfetta grazie a dei sensori inseriti nella forma del pecorino che trasmettono via wireless i dati a un’app per il tablet.

Il prototipo di alta innovazione tecnologica è stato denominato “SensingCheese4.0” ed è stato inserito all’interno dei migliori dieci progetti Its 4.0 fra quelli ideati dai 93 Its attualmente presenti su tutto il territorio nazionale. Un bel successo per l’ultimo nato fra gli istituti tecnici superiori in Sardegna: il primo corso è stato avviato appena nel 2016.

Il pecorino di nuova generazione

Il progetto nasce dal lavoro fianco a fianco svolto da otto studenti e due soci fondatori del Tagss, fra i primissimi a scommettere sulle potenzialità dell’istituto: il caseificio dei Fratelli Pinna di Thiesi e la società Ict di Alghero “Primo Principio”.

“SensingCheese4.0” mira allo sviluppo di un sensore wireless e un app per il tablet che, misurando l’umidità all’interno del formaggio in modo non invasivo, consente di monitorare a distanza la stagionatura, evitando spreco e danneggiamenti.

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Il tutto è nato con il sostegno del ministero dell’Istruzione e in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che hanno l’obiettivo di fare dei bienni post diploma Its una palestra di sperimentazione che consente agli studenti e agli imprenditori di gestire insieme il processo di innovazione.

Un vero passo verso il futuro. Tradizionalmente la valutazione del grado di stagionatura del formaggio avveniva con la “sgubbia”: una sorta di cavatappi o tassello da formaggio utilizzato per i prelievi da assaggio. I nonni lavoravano come veri e propri sommelier del pecorino capaci di assaporare la qualità e la “maturazione” del formaggio grazie alla loro esperienza. Oggi questo sistema è stato superato e la stagionatura è tenuta sotto controllo attraverso il posizionamento sistematico delle forme in scaffali dove ogni ripiano corrisponde ad una temperatura. Man mano che passano le settimane la forma viene spostata da un ripiano all’altro sulla base di un calendario.

L’intervista agli inventori del pecorino 4.0

La svolta nel controllo del pecorino potrebbe arrivare proprio grazie al prototipo ideato dai ragazzi sardi. D’altro canto l’innovazione all’Its Tagss di Sassari è pane quotidiano. Per contattare la direttrice, Rosanna Arru non servono tante chiamate: sul sito della scuola c’è il numero di chi guida questo istituto d’eccellenza.

 

StartupItalia!: Grazie a questo progetto avete vinto una sfida territoriale e nazionale.

Rossana Arru: E’ un importante riconoscimento del lavoro svolto in meno di due anni e mostra come l’istituto sia in grado di rispondere con successo alla sfida verso una migliore formazione e una maggiore occupabilità dei propri studenti. Il valore aggiunto dei percorsi della nostra scuola sta nella stretta collaborazione, in tutte le fasi del percorso formativo, con le realtà produttive regionali e nazionali appartenenti alle filiere agroalimentari e ai processi di ricerca, innovazione e sviluppo.

 

SI!: Una risposta concreta al problema occupazionale in una Regione che vive la crisi del lavoro da anni.

RA: Il ristretto numero degli studenti ammessi a ciascun corso (massimo 25) consente di ideare percorsi orientati alla valorizzazione delle attitudini, delle potenzialità individuali e plasmati secondo i profili professionali richiesti dalle stesse aziende. L’unione tra conoscenze aggiornate e subito spendibili, progetti di alta innovazione tecnologica e stage in azienda su misura permette di creare quelle “super” figure sempre più ricercate dalle aziende, come recentemente messo in luce anche da Milena Gabanelli sul sito del “Corriere della Sera”. Queste e tante altre sono le ragioni che rendono il nostro Its la scelta giusta per coloro che desiderano un pronto inserimento nel mercato del lavoro.

 

SI!: Un progetto che risponde alla chiamata del ministero.

RA: Questa innovazione è dentro il percorso dell’industria 4.0 ispirato dal Miur e dal ministero dello sviluppo economico. Grazie all’intesa con il caseificio abbiamo provato questa strada: hanno lavorato con otto ragazzi che con molta probabilità potranno diventare una risorsa per la stessa azienda. Il nostro è un progetto 4.0 applicato al Made in Italy, una sfida. Se il 4.0 è infatti scontato nella meccatronica, nel nostro settore non lo è.

 

SI!: E’ questa la ricetta per dare un futuro alla Sardegna?

RA: Nella nostra terra le difficoltà ci sono ma non nell’agroalimentare; in questo settore abbiamo molte possibilità Nella nostra Regione abbiamo ottimi risultati grazie al vino, all’olio, ai cereali; il riso sardo è considerato pregiato. Non neghiamo ai nostri ragazzi esperienze fuori dal territorio ma facciamo in modo che possano trovare delle opportunità anche dove sono nati.

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