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Ago 28, 2018

Beacon, il software che previene i suicidi fra i teenager (e ha già segnalato 2000 casi a settimana)

Il software, installato nei pc scolastici, analizza il comportamento di navigazione e invia segnali a psicologi e staff scolastico. Sperimentato negli Usa

Un antivirus? Non proprio. Si tratta di un prodotto in grado di stabilire quando gli studenti entro i 12 anni di età siano a rischio di autolesionismo o di suicidio. L’ha messo a punto GoGuardian, una società che già serve 4mila distretti scolastici negli Stati Uniti per un totale di 5,3 milioni di studenti. Per quegli istituti il gruppo mette a punto filtri internet e software personalizzati per i laptop utilizzati dai ragazzi nel corso delle giornate di lezione.

Come funziona Beacon

Il nuovo software – si chiama Beacon – dovrebbe servire come una sorta di campanello d’allarme. Un sistema “preventivo di allerta per aiutare le scuole a identificare in modo proattivo gli studenti a rischio e fornire loro rapidamente l’assistenza di cui hanno bisogno”. Beacon è preinstallato all’interno delle macchine fornite alle scuole e sfrutta l’intelligenza artificiale per comprendere il comportamento di navigazione degli studenti. Nel momento in cui individua qualcosa di anomalo, come una ricerca a rischio, invia un messaggio di allerta a un consulente della scuola o allo psicologo, informandolo che un utente ha appunto fatto segnare un certo comportamento online. Magari perché ha compiuto certe azioni o visualizzato un certo video.

Dal canto suo, quando l’insegnante o il professionista che segue i ragazzi apre la dashboard riservata agli amministratori ottiene l’identità dell’alunno e le ragioni per cui è scattato l’allarme. Nel complesso, il sistema è in grado di classificare gli atteggiamenti in cinque categorie. Si va da una generica ricerca sui suicidi all’ideazione fino alla ricerca di aiuto e supporto passando per autolesionismo e pianificazione attiva dei gesti di questo tipo. Dipende appunto dal genere di contenuto che il ragazzo accede tramite il browser del pc.

La sperimentazione

Ovviamente il funzionamento può essere sfumato. Per esempio, la controparte adulta può anche visualizzare informazioni più contestuali, relative alle autorità locali o ai contatti dei genitori. Così come inserire commenti e gestire una sorta di storia dell’atteggiamento di navigazione dello studente nel corso del tempo.

Testato per quasi un anno, Beacon ha individuato quasi duemila casi a settimana di atteggiamenti e ricerche a rischio negli istituti interessati. In alcune situazioni lo staff, che ha allertato i genitori, è stato fondamentale per evitare casi di autolesionismo o tentativi di suicidio.

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