La scuola digitale di Tablet School a Roma (e c’è anche il curriculum mapping)

Appuntamento il 9 maggio con l’evento pensato per diffondere l’uso della tecnologia a scuola. Una giornata di workshop e incontri promossa dal Centro Studi ImparaDigitale

Di scuola digitale se ne deve parlare. Le esperienze vanno condivise, dando la parola a docenti e studenti. Per promuovere e informare sull’uso delle tecnologie nella scuola, è in programma per il 9 maggio, a Roma, la “Tablet School”, una giornata di workshop e incontri per diffondere le sperimentazioni che molte scuole stanno facendo portando tablet e altri dispositivi tecnologici tra i banchi di scuola. L’evento è promosso dal Centro Studi ImparaDigitale, un’associazione nata nel 2012 per promuovere una didattica innovativa e hi-tech. ImparaDigitale cerca di diffondere un insegnamento basato sulle competenze per una scuola inserita nel cloud computing, mediante l’uso di dispositivi mobili.

tablet

Il Tablet School di Roma si svolgerà presso l’Istituto Salesiano “Pio XI” (via Umbertide 11, qui il programma). La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. I partecipanti sono invitati a portare il proprio dispositivo (tablet o pc). Gli insegnanti che vogliono iscrivere le proprie classi ai workshop possono farlo entro il 2 maggio: l’iscrizione è obbligatoria per permettere agli organizzatori di distribuire al meglio i partecipanti. Ci si può iscrivere a 3 workshop, in tre orari diversi della mattinata. Ogni seminario dura 45 minuti.

Alle 13 ci sarà la presentazione del progetto di ricerca del Centro Studi ImparaDigitale promosso da Fondazione Telecom Italia “Il curriculum mapping”. Alla fine dell’evento, sarà inviato via email ai docenti l’attestato di partecipazione.

Il senso dell’evento è diffondere una didattica in cui insegnanti e alunni vivono un processo di apprendimento reciproco, e un concetto di apprendimento basato si un processo di acquisizione di competenze. Secondo il progetto Tablet School, “oggi l’insegnante è chiamato a progettare sempre di più e a programmare sempre di meno, è chiamato a liberarsi dalle ansie dei programmi preconfezionati e da terminare a qualunque costo, a sostituire la “fatica tranquillizzante” del controllo previo di tutte le fasi del processo in un ambiente artificiale e protetto con una disponibilità alla costruzione fluida e collaborativa di un percorso capace di rinnovarsi nel tempo”.

Ti potrebbe interessare anche

3.000 tablet a scuola. Così Snappet rivoluziona la didattica

L’obiettivo di questa fondazione olandese è quello di rendere più efficace il sistema didattico grazie all’utilizzo dei tablet

200mila euro ad una scuola di Montelupo per renderla digitale

L’istituto comprensivo “Baccio” di Montelupo è la dimostrazione che digitalizzare la scuola è possibile

600 studenti al GEC2015 per il primo hackaton della scuola italiana

Il 17 e 18 marzo prossimi, all’interno del GEC2015 – Global Entrepreneurship Congress – Congresso mondiale dell’imprenditorialità, si terrà H-ACK SCHOOL, il primo hackathon completamente dedicato al mondo della scuola. Una gara di idee che vede protagonisti gli studenti

Perché Thiel (PayPal) appoggia Trump e Sandberg (Facebook) Clinton. 9 punti

Il rapporto è 56 a 1. 56 ceo della Valley appoggiano Clinton, finora uno solo, Thiel, Trump. I motivi sono a volte più ideologici che economici. Breve panoramica nel giorno dello scontro in diretta tv

Storia (triste) di 2 startupper che stavano sfondando coi bitcoin. Poi li hanno arrestati

Avevano successo e un grande futuro. Hanno rubato i dati di 80 milioni di clienti di JP Morgan, usandoli per vendere azioni truffa e riciclando soldi sulla loro piattaforma di scambio bitcoin

L’Intelligenza Artificiale legge le mammografie con una precisione del 99%

L’Università di Houston ha sviluppato un software di Intelligenza Artificiale in grado di leggere le mammografie con un’accuratezza vicina alla perfezione. Permetterà di individuare i falsi positivi e di evitare a molte donne le conseguenze, psicologiche e fisiche, di una diagnosi errata.

Botto Poala (Reda): «Adottare una startup apre le aziende al futuro»

Il ceo del lanificio biellese spiega la scelta della sua società di investire in una startup: «È una mossa strategica per presidiare un mercato nuovo e portare in azienda stimoli e idee che altrimenti non avremmo potuto conoscere»