Come si socializzano i dati? Se ne parla all’Open Data Day all’università di Salerno

Venerdì 26 Febbraio c’è l’Open Data Day, giornata per promuovere il libero accesso ai dati pubblici: all’Università di Salerno si parla delle piattaforme per visualizzare e socializzare i dati

L’Università di Salerno festeggia l’Open Data Day, la giornata internazionale sui dati aperti per promuovere la cultura del libero accesso ai dati pubblici per garantire la trasparenza amministrativa e il loro riuso per scopi d’impresa. Open Data Day Unisa 2016 si terrà venerdì 26 Febbraio dalle ore 10 con una tavola rotonda in cui si parlerà di diritto all’informazione e digitalizzazione dei dati. Questo è il quarto anno consecutivo che l’Università di Salerno organizza l’Open Data Day, grazie a Daniela Vellutino, docente di Comunicazione Pubblica e Linguaggi Istituzionali nell’ateneo: “Dal primo nel 2013 con le prime pratiche di monitoraggio civico ne abbiamo fatto di strada. All’inizio era un’iniziativa solo per i miei corsisti ed un piccolo gruppo di giornalisti in collaborazione con il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica del governo italiano, per sperimentare l’uso dei dati di OpenCoesione. Ora è molto di più”. Quest’anno, infatti, verrà provata la piattaforma SPOD per visualizzare e socializzare i dati estratti da dataset formato open data, sviluppata dal gruppo di ricerca ISISLab del Prof. Vittorio Scarano, del Dipartimento d’Informatica dell’Università di Salerno, coordinatore del progetto Horizon 2020 “ROUTE-TO-PA” (Raising Open and User-friendly Trasparency-Enabling Technologies for Public Administration), che coinvolge 12 partner di 6 diversi Paesi europei.

opendataday2016

“Quest’anno abbiamo cercato dati in Comuni che li tengono ben stretti – commenta Vellutino – infatti, durante il mio corso nel primo semestre gli studenti sono andati a caccia di dati sulla gestione dei rifiuti urbani e, dove non erano disponibili, si sono avvalsi della richiesta di accesso ai dati per il diritto di accesso civico, istituito dal decreto legislativo 33/2013 per l’Amministrazione Trasparente. E sperimentiamo la piattaforma SPOD, usando dataset open data del progetto BeniConfiscati di Dataninja: dati trovati nei documenti delle PA sui rifiuti elaborati in forma di dataset dai miei studenti, dati sulle quantità di rifiuti prodotti in Italia rilasciati a Cittadinireattivi da Legambiente, e quelli sui rifiuti della piattaforma Mysir, usata per gestire il trasporto dei rifiuti e le isole ecologiche di numerosi Comuni della Campania e da Legambiente per la campagna “Comuni Ricicloni”. Speriamo che, come già accaduto per la pratica di monitoraggio civico, dopo di noi anche altri in Campania provino a fare Datathon, vale a dire laboratori per trasformare gli open data in informazione istituzionale e giornalistica”.

La tavola rotonda si svolgerà nell’Aula delle Lauree del Dipartimento di Scienze Politiche, e vi parteciperanno: Giuseppe Clementino per Ancitel, Gabriele Ciasullo per l’Agenzia per l’Italia Digitale, Flavia Marzano per l’associazione Stati Generali dell’Innovazione, Nello Iacono per l’Istituto Italiano Open Data, Rosy Battaglia per l’associazione CittadiniReattivi e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente Campania, Virgilio d’Antonio, professore ordinario di diritto dell’Informazione. La giornata verrà introdotti da Daniela Vellutino, che da anni cura il progetto di didattica sperimentale per la comunicazione pubblica “Diritto di Accesso Civico”. All’Open Data Day Unisa parteciperanno, inoltre, anche gli studenti del Liceo scientifico “A. Genoino” di Cava de’ Tirreni.

Grazie al MIT andremo a vedere film in 3D senza usare gli occhiali

Cinema 3D è il progetto del MIT di Boston che ci permetterà di guardare film in 3D senza per forza indossare i fastidiosi occhialini. Come? sfruttando il fenomeno della parallasse e un sistema speciale di specchi e lenti.