“Così ho portato Startup Super School tra 300 ragazzi siciliani”

Startup Super School è il format di due giorni che punta a insegnare agli studenti come creare una startup da una semplice idea: a Giarre (Catania) è stato inserito nei programmi di alternanza scuola-lavoro, ecco com’è andata

Non potevo assolutamente aspettarmi che un’idea nata per gioco potesse crescere sino a portare, sul territorio, un impatto di questa portata. Oppure si? D’altronde è la mission di Startup Super School, il format che punta a “far nascere nei giovani il desiderio di creare una Startup da una semplice idea”. L’ho pensato in maniera che potesse dare la possibilità ai giovani studenti delle scuole superiori e delle università di credere in se stessi, nelle proprie idee e nel lavoro di squadra. Infatti, lo Startup Super School si presenta come un rush di due giornate: Formazione e Competizione, dove i ragazzi prima imparano a conoscere cos’è un’idea, una Startup ed un pitch, e poi si cimentano in una competizione vera e propria per dimostrare che la loro idea vale e potrebbe diventare una Startup di successo.

Leggi anche: Come si fa un pitch? Lo insegna (a scuola) Startup Super School

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Una Startup Super School a Giarre

Startup Super School, quindi, diventa lo strumento preferito da chi vuol portare innovazione, in chiave frizzante ma anche interessante, direttamente nelle strutture dove i giovani imparano ogni giorno qualcosa di nuovo, scuole ed università. Una di questi è la prof.ssa Tina Cusimano che in qualità di Official Organizer, divenuta tale dopo aver inviato la sua application alla sezione del sito ufficiale, ha deciso di organizzare uno Startup Super School nell’Istituto d’ Istruzione Superiore “E. Fermi – Guttuso” presso Giarre (CT), inserendo il format nel progetto di l’alternanza scuola-lavoro. La professoressa mi ha contattato chiedendo di prendere parte, assieme al mio team, allo Startup Super School come speaker e mentor delle due giornate. L’evento, tenutosi il 23 e 25 febbraio, ospitava oltre 300 ragazzi che hanno partecipato attivamente.

Impresa & pitch

Per la Formazione, abbiamo usato un approccio molto semplice e diretto per veicolare al meglio gli argomenti agli studenti. Abbiamo anche scelto di farci qualche selfie e qualche foto per metterli più a loro agio e per divertirci un po’. Si è parlato dei “three main topics” dello Startup Super School: Idea, Startup e Pitch, portando anche degli esempi di realtà che sono partite da idee semplici, di menti eccezionali e giovanissime. Per la Competizione, invece, gli studenti si sono calati nel vivo del format. Hanno potuto toccare con mano la reale corsa contro il tempo che ogni giorno una Startup deve affrontare.

Questo avviene in tre fasi:
1: avere un’idea; fare una prima presentazione dell’idea, davanti ai compagni, per poter trovare in loro dei potenziali membri per il proprio team; mettere su un team con i compagni che credono all’idea
2: lavorare alla creazione del pitch o su carta o in digitale
3: presentare il pitch alla giuria e sperare di vincere la competizione.

Gli studenti hanno percorso appieno le fasi dimostrando tenacia e determinazione. Sono state presentate 32 idee.

La scuola ha deciso di collocare i vari team per tutte le aule di Informatica nella scuola e anche in aula magna.

C’era un clima fantastico, i ragazzi erano entusiasti e lavoravano con tanto divertimento. Io ed il mio team facevamo da mentor, quindi li supportavamo risolvendo qualsiasi loro dubbio. Abbiamo scelto di coinvolgere i ragazzi anche per degli scatti e delle interviste in cui ci siamo divertiti tantissimo. Finita la fase di preparazione dei pitch, un rappresentante per team ha tentato di dimostrare appieno che la propria idea di progetto valesse e sarebbe potuta diventare una Startup di successo. 

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Idee in gara

Sono state presentate tra le più disparate idee di progetto: soluzioni per ovviare al mal tempo con dispositivi domotici, social network, dispositivi per piantare semi in automatico, videogiochi, app. Con attenzione sono state ascoltate tutte le idee e premiate le tre meritevoli potenziali startup. Al terzo posto si è piazzata l’idea presentata da Gabriele SavocaWhat Eat?, per la realizzazione di un app che consigliasse il pasto migliore in base al momento della giornata, ai nostri gusti personali e alla frequenza con cui è stato preferito o meno un piatto.  Al secondo posto si è posizionata l’idea presentata da Matteo VillariAppTour, con la realizzazione di tour alla scoperta di monumenti storici attraverso visori per la realtà virtuale. Nota distintiva di questa idea era la volontà espressa dal team nel voler fondere le competenze del loro istituto tecnico con quelle dell’istituto artistico, ospite in queste due giornate. Al primo posto troviamo l’idea di Francesco Davì, Blood Control, che si propone di realizzare un dispositivo intelligente per il monitoraggio dei valori sanguigni con opportuni meccanismi di sicurezza per allertare parenti e soccorsi in caso di emergenza. Inoltre in via del tutto eccezionale è stata premiata una quarta idea per l’originalità e utilità presentata da Kevin Russo Just Make It “Cerchi un team per portare avanti il tuo progetto? Registrati alla piattaforma, proponi la tua idea e trova validi compagni di viaggio!. I ragazzi erano molto soddisfatti ed entusiasti dei loro elaborati tant’è che finito l’evento.

La soddisfazione arriva quando senti ragazzi che ti chiedono “anche se non ho vinto la competizione, voglio continuare a portare avanti il mio progetto, cosa mi consigli?”. Ti si riempie il cuore di gioia perché sai che sei arrivato a chi ti sta davanti e soprattutto sai che, possibilmente, chi hai davanti potrebbe far strada anche grazie allo Startup Super School.

Andrea Giarrizzo, ideatore di Startup Super School

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