A Intel School Makers 400 insegnanti a scuola di didattica digitale

Intel e Miur hanno organizzato a Roma una giornata di formazione per docenti sui temi della scuola digitale: ecco com’è andata

Non è una cosa che si vede tutti i giorni. Oltre 400 insegnanti intenti ad imparare la didattica del futuro. C’era chi era seduto per terra e sperimentava la coccinella che stimola il pensiero computazionale nei bambini. C’era chi era si era messo intorno a un tavolo per capire qualche principio di robotica, e chi ha aperto per la prima volta in vita sua Minecraft, il videogioco che affascina migliaia di ragazzini e che si sta diffondendo anche nella sua versione “Edu”, cioè pensata apposta per le scuole. Si sono incontrati all’evento Intel School Makers, il 22 aprile a Roma, una intera giornata di formazione gratuita dedicata agli insegnanti organizzata da Intel in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. 

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La scuola digitale necessita di formazione (per gli insegnanti)

Con il Piano Nazionale Scuola Digitale il Miur ha puntato molto sul digitale e sul cambiamento degli spazi di apprendimento nella scuola: il Piano, infatti, prevede la realizzazione di laboratori tipo fablab, atelier creativi e laboratori professionalizzanti in chiave digitale, ovvero spazi dove gli studenti possano affinare le proprie competenze in campi quali il coding, la robotica, la stampa 3D, l’informatica, e dove la manualità dell’artigianato possa incontrare le nuove tecnologie (per questo di parla di “movimento makers” e di “industria 4.0). Per poter accompagnare gli studenti in questi cambiamenti, ovviamente, è necessaria la formazione degli insegnanti.

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Byod, coding e Minecraft

E la giornata Intel School Makers è stata pensata proprio per loro: con un fitto programma di workshop, gli insegnanti hanno avuto modo di conoscere qualcosa di più  in fatto di BYOD (bring your own device), cioè dell’utilizzo dei dispositivi digitali personali, come smartphone e tablet, in classe, di programmazione, di didattica con i videogame e di robotica in classe. “Ci sono nuove esigenze legate alla digitalizzazione. Il digitale sta portando una rivoluzione nel mondo del lavoro, quindi noi dobbiamo cambiare la cultura di base dei ragazzi per prepararli bene a questo scenario” ha detto Carmine Stragapede, direttore generale Intel Italia, all’inizio dell’evento, a cui era presente anche Damien Lanfrey, uno degli ideatori del PNSD, che ha sottolineato come “la scuola debba diventare una comunità di “thinkerers” persone che producono contenuti”. Tra i formatori presenti c’erano anche Marco Vigelini, che ha tenuto un seminario su Minecraft, e che aveva pubblicato per Startupitalia! la guida all’utilizzo di questo tool in ambiente didattico e Alessandro Bencivenni, insegnante e tra gli amministratori del gruppo Facebook Animatori Digitali.

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La soluzione Millennium school all’IC Foligno 2

Uno degli workshop a cui abbiamo avuto la possibilità di partecipare è stato quello che mostrava l’esperienza dell’Istituto comprensivo Foligno 2 con il progetto “Millennium School”. Un’esperienza riuscita di didattica digitale. La dotazione della scuola comprende una lim, alcune postazioni studenti con computer particolarmente robusti con batteria che dura per tutta la lezione e monitor che si piega e che gira come un tablet, una penna touch, una postazione docente. I docenti che erano presenti alla giornata hanno testimoniato la loro esperienza, sottolineando come il cuore della soluzione Millennium sia la collaborazione tra studenti: il fatto di avere tutte le postazioni collegate tra loro ha permesso un lavoro in gruppi estremamente facile e l’interazione tra docente e allievo è stata massima. Quando i ragazzi lavorano sulle proprie postazioni, l’insegnante può vedere in tempo reale cosa stanno facendo.

@carlottabalena

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