Alla Maker Faire Rome ci sarà l’area insegnanti con 70 workshop su coding, stampa 3D e robot

Alla prossima Maker Faire Rome (14-16 ottobre 2016) ci sarà un’area dove i docenti potranno seguire incontri e workshop su didattica laboratoriale e programmazione

 

Il successo dell’Educational Day e dell’Area Kids delle precedenti edizione di Maker Faire Rome hanno ispirato CampuStore, società che si occupa da anni di portare materiali e tecnologie digitali nelle scuole, a creare un’area all’interno della fiera da dedicare completamente agli insegnanti.  Nell’“Area Teachers”, Campus Store sta organizzando interessanti workshop per la formazione digitale dei docenti, di ogni ordine e grado. Gli appuntamenti nei 3 giorni della Maker Faire sono oltre 70: tutti gratuiti, spaziano dal coding alla robotica, dalla stampa 3D al digital storytelling. Gli spazi riservati all’area teachers sono ospitati nel Padiglione 9, Room 19. Per organizzare i posti è necessario registrarsi su eventbrite.

nao2

Durante gli workshop si parlerà di soluzioni per la robotica educativa dalla scuola d’infanzia alla secondaria di secondo grado, con una panoramica generale e con incontri specifici sul nuovissimo Cubetto, su micro:bit, su Dash and Dot, su LEGO Education WeDo 2.0 e LEGO MINDSTORMS Education EV3, su BYOR – Build Your Own Robot per secondaria di primo e secondo grado, solo per citarne alcuni. Ma non solo robotica educativa e coding: ci saranno elettronica educativa con littleBits lavorando su tinkering e materie STEAM, Makey Makey, stampa 3D , e plotter.

I workshop dell’area teachers sono stati studiati e progettati per tutti gli insegnanti che vogliono confrontarsi con i nuovi scenari didattici costruiti attorno a robotica ed elettronica educativa, logica e pensiero computazionale, problem solving, artefatti manuali e digitali o storytelling, in un’ottica di costruzione di apprendimenti trasversali. Tutti i workshop si innestano tra gli atelier creativi e i laboratori di cui le scuole stanno iniziando a dotarsi grazie ai fondi ministeriali, quegli spazi innovativi e modulari che fungono da punto d’incontro tra manualità, artigianato, creatività e tecnologie.

Diane Jooris usa la realtà virtuale per aiutare i malati di cancro. La storia

Oncomfort, azienda americana, crea software che abbassano i livelli di stress e di dolore dei pazienti affetti da cancro. La fondatrice del progetto racconta a StartupItalia! la sua esperienza che l’ha portata a pensare a questa particolare terapia