Io, prof social, vi racconto l’Expo a colpi di tweet

Caterina Policaro, professoressa delle superiori, ha visitato l’Expo e ne è rimasta colpita. Ha voluto condividere la sua esperienza con la community e qui trovate la raccolta dei suoi tweet e racconti

La prima di altre visite. Dicono che non basti una giornata a vedere tutto e io mi fido. Fino al 31 ottobre sicuramente avrò altre occasioni. Ho cominciato dalla scuola e dal MIUR, per deformazione professionale e perchè me lo hanno proposto. In che senso? Ho visitato tutti i padiglioni da insegnante. Perché ho voglia di capire il coinvolgimento delle scuole in Expo, innanzitutto. E’ questo l’approccio che voglio utilizzare per la mia prima visita a Expo15. Voglio raccontare Expo 2015 da blogger e da insegnante, perché sono convinta che per il mondo della scuola, questa sia una occasione educativa imperdibile. Per docenti ma soprattutto per i nostri alunni.

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Mi sono studiata un po’ il portale dedicato alle scuole e alle visite con le classi, Toghether in Expo. Propone a docenti e studenti un percorso che si divide in cinque itinerari tematici che collegano le aree e i padiglioni espositivi di Expo Milano 2015. L’idea che gli studenti imparino a superare le divisioni e i confini geografici, scoprendo differenze, analogie, opinioni, culture e abitudini attraverso percorsi, giochi e riflessioni sui temi di Expo Milano 2015 mi piace.

Ho studiato il virtual tour e tutto ciò riguardante Expo 2015, per essere pronta ai km che mi aspettavano. Le scarpe comode le avevo messe già in valigia. Da brava “secchiona” ho approfondito la guida per le scuole (che già consiglio ai dirigenti scolastici, ai colleghi e alle colleghe che stanno ipotizzando una visita a Expo con le loro classi). Ci sono tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio di istruzione a Expo: mezzi, biglietti, parcheggio, ticket pranzo, cosa portare, sicurezza enumero unico dei servizi.

Il mio giro quindi è partito proprio dall’itinerario pensato per le scuole:

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Prima di tutto sono passata a trovare gli amici della Regione Basilicata all’Expo, con il Padiglione Zero, Cascina Triulza, e lo spazio Enel per la curiosità di vedere tramite smart grid tutti i consumi dei diversi spazi e capire come si può risparmiare energia.

Oltre a questo c’è ance il Vivaio Scuole, lo spazio dedicato all’eccellenza scolastica italiana al terzo piano di Palazzo Italia dove ogni giorno, per tutta la durata di Expo Milano 2015, quattro scuole selezionate in base ai vari concorsi indetti dal MIUR, Expo, Padiglione Italia e vari partner presentano i loro lavori, in italiano e inglese.
Anche gli studenti del mio Istituto hanno presentato il loro progetto “CIETTAICÀLE: il pomodoro che non ha sete” in cui hanno presentato una coltura lucana antica ma da poco riscoperta: “Il pomodoro Ciettaicàle di Tolve”, che riesce a crescere anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

L’itinerario per le scuole

Ho voluto assorbire il più possibile dai 5 itinerari tematici per le scuole.

  1. STORIA DELL’UOMO, STORIE DI CIBO
    Arti, mestieri, tecniche d’insediamento, commerci, ma anche gli aspetti degradanti della colonizzazione e dello sfruttamento raccontano la storia dell’uomo nella sua evoluzione. Ancora più interessante l’interpretazione di questi temi attraverso la storia del cibo: le tecniche di coltivazione, allevamento, trasformazione e mutazione degli alimenti evidenziano le caratteristiche della dieta degli individui.
  2. ABBONDANZA E PRIVAZIONE: IL PARADOSSO DEL CONTEMPORANEO
    Contraddizioni nel cibo e nella sua disponibilità: una parte della popolazione mondiale vive in condizioni di sotto-nutrizione e mancato accesso all’acqua potabile, un’altra parte presenta malattie fisiche e psicologiche legate alla cattiva o eccessiva nutrizione e allo spreco. Possono scienza, educazione, prevenzione, cooperazione internazionale, ingegneria sociale e politica ambire al superamento di questo doloroso paradosso?
  3. IL FUTURO DEL CIBO
    Quale sarà il cibo del domani? Quale la dieta dei nostri figli? Il primo passo per rispondere è quello di far conoscere le tecnologie, le scoperte scientifiche, i traguardi della ricerca di oggi che sono la base di partenza per la formazione del capitale umano del domani, attento sia  delle filiere agroalimentari sia alla qualità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole.
  4. CIBO SOSTENIBILE = MONDO EQUO
    Come si può responsabilizzare l’Uomo affinché mantenga uno sviluppo equilibrato tra la produzione del cibo e lo sfruttamento delle risorse? Expo Milano 2015, dedicata al tema del cibo e della nutrizione, è la piattaforma di discussione dalla quale lanciare i nuovi obiettivi per un millennio sostenibile, dove da un lato sia salvaguardata la biodiversità, dall’altro, tutelati saperi, tradizioni e intere culture.
  5. IL GUSTO È CONOSCENZA
    Nutrirsi è certamente un atto necessario, ma può essere anche uno dei più gioiosi per l’uomo. E, soprattutto, il piacere del palato diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori delle cucine internazionali raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta. Un itinerario a cavallo tra manifestazioni culturali e degustazioni diffuse, dove oltre ai prodotti finiti trovino posto anche le tecniche di conservazione dei cibi, le diverse modalità di cottura, e le altre invenzioni finalizzate a modificare o mantenere i sapori.

Sono passata ovunque, assorbito colori, odori, informazioni. Curiosato tra i diversi paesi del mondo. Ho voluto fotografare e instagrammare tutto e ve l’ho raccontato sui social.

Ecco la raccolta dei migliori tweet di @catepol dall’Expo

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di Caterina Policaro

(Articolo precedentemente pubblicato su Catepol.net)

caterina policaro

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