Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Giu 1, 2015

Una classe di Parma ha inventato il ketchup ecosostenibile: sbarcherà a Expo

Il progetto sarà presentato il 2 luglio al Padiglione Italia nell'ambito del programma "Vivaio Scuole"

A Expo il pomodoro da rosso diventa verde. Non perché sia acerbo ma perché i giovani del corso per “tecnico superiore responsabile delle produzioni delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali” della Fondazione Its Tech&Food di Parma, hanno studiato per l’esposizione universale un ketchup integrale ecosostenibile. Il 2 luglio prossimo presenteranno il loro prodotto al Padiglione Italia nel “Vivaio Scuole”: l’innovativo progetto è stato capace, infatti, di conquistare l’attenzione dell’Expo.

expo

100% Ecocompatibile

I 22 ragazzi sono partiti da un concetto che richiama il proverbio che si lega al maiale: “Del pomodoro non si butta via nulla”. Nella classe di Parma hanno studiato l’ortaggio in ogni sua singola parte e hanno pensato a come realizzare un ketchup “nuovo”. La polpa e i suoi scarti sono serviti per il “doppio concentrato”; dai semi hanno ricavato l’olio di semi di pomodoro, indispensabile per la salsa rossa. Persino le bucce sono diventate fonte di energia combustibile. Gli studenti hanno pensato proprio a tutto: il packaging è al 100% ecocompatibile. Il prodotto ha superato i test di mercato e ora potrebbe entrare sulle piazze del mercato. Un processo che è durato alcuni mesi e che è stato accompagnato dalla preziosa competenza degli insegnanti. I ragazzi hanno scelto non a caso il pomodoro che è un elemento essenziale del territorio parmigiano attraverso le sue industrie conserviere ed alimentari.

Dal proprio territorio a Expo

Sono partiti da un alimento che fa parte della geografia, della loro terra. Lo hanno studiato dal punto di vista storico, artistico, biologico. Sono andati al Museo del pomodoro di Collecchio e hanno collaborato con la stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari. Un lavoro che fa parte dell’attività della scuola visto che in quarta e quinta hanno la materia “produzione e trasformazione” che tratta anche l’industria del pomodoro. Il palco di Expo costituisce un’ importante tappa per la Fondazione Its nata nel 2010 per volontà del ministero e dell’imprenditore Egidio Moretti: il corso post diploma, gratuito, dura due anni e prepara tecnici specializzati, favorendo il loro inserimento in aziende del settore agro alimentare.

L’oro rosso

Non a caso sono previsti per i partecipanti 800 ore di stage su 2000 e il cinquanta per cento dei formatori viene dalle imprese. Una risorsa preziosa per Parma che punta molto sull’alimentare e sull’ “oro rosso” di questo territorio. L’idea che dei giovani ora possano visitare l’esposizione universale grazie ad un progetto che è stato capace di coniugare l’esperienza di alcune imprese con la scuola, è di buon auspicio allo sviluppo economico che deve sempre più creare legami tra le aziende e le classi dei nostri ragazzi. Gli studenti coinvolti in questa esperienza hanno sviluppato un prodotto che potrebbe fare da trampolino di lancio anche per qualche società. L’innovazione non può che riguardare anche il settore agroalimentare ma la capacità di modificare i processi, di cambiare metodi di lavoro, di trovare nuovi soluzioni non può che venire dalla scuola, da chi studia, da chi cerca di capire il mercato.