Quanto un buon insegnante può cambiarti la vita? Infografica

In questa infografica commentata in Italiano sono evidenziati molti fattori che influenzano davvero la vita di una persona sin dai banchi di scuola

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Chi è stato negli Usa probabilmente si sarà imbattuto in un adesivo. Lo si trova spesso sui muri delle stazioni delle metro, o sui pali della luce, e dice: “Se riesci a leggere questo è grazie a un insegnante”. E’ surreale pensare che mentre molti di noi idealizziamo star della tv o dello sport, le persone che davvero hanno influenzato direttamente e positivamente la nostra vita siano, invece, gli insegnanti. Una figura, quella dei Prof, apprezzata da pochi, criticata da molti, e, in Italia, malpagata rispetto al resto dei Paesi europei. Lo dice persino Papa Francesco.

Cosa pensa Obama dei prof

Va un po’ meglio negli Stati Uniti, dove è in corso da alcuni anni un dibattito sulla qualità del sistema scolastico e dei programmi educativi. Recentemente anche il Presidente Barack Obama ha scritto, sul blog della Casa Bianca, una lettera aperta a genitori e insegnanti, nella quale chiede di rendere più smart i test di valutazione standard: «Quando guardo indietro ai grandi maestri che hanno contribuito a formare la mia vita – scrive Obama – quello che ricordo non è il modo in cui mi abbiano preparato ad affrontare un test standardizzato. Ricordo il modo in cui mi hanno insegnato a credere in me stesso. A essere curioso nei confronti del mondo. A prendere il controllo delle cose che ho imparato così da poter esprimere il mio massimo potenziale. Loro mi hanno ispirato a spalancare finestre su parti del mondo alle quali non avevo mai neanche pensato».

La fiducia nella scuola

Sempre restando negli Usa, è stata realizzata una piccola indagine sui sentiment nei confronti del loro sistema scolastico e, in particolar modo, degli insegnanti. La buona notizia è che più del 70% degli americani dice di avere fiducia negli insegnanti della scuola pubblica. Non solo, la maggior parte pensa anche che i docenti siano sottopagati per quello che fanno.

C’è, però quel 30% di insoddisfatti, che ritengono che molti docenti non siano realmente interessati al loro lavoro, non stimolino veramente i loro studenti, e che stiano lì solo per fare un lavoro come un altro e arrivare tranquilli fino alla pensione. Sono quei genitori distratti, che forse non sanno che mentre i loro figli (50 milioni i bambini iscritti alle scuole pubbliche) finiscono scuola alle 14.30-15 del pomeriggio, i loro insegnanti continuano a lavorare spesso fino a sera, tra attività extra-curriculari, recupero, corsi di aggiornamento, correzione dei compiti, aggiornamento dei registri, preparazione delle lezioni, eccetera.

Mediamente, nel corso della propria carriera un insegnante incontra circa 3 mila studenti. Tremila bambini, adolescenti, uomini e donne che un domani diventeranno scienziati, politici, manager, medici.

Nella palestra della vita loro, dopo mamma e papà, sono gli allenatori principali.

Guardandola bene, questa infografica, ci dice che mediamente quei 3,2 milioni di insegnanti americani lavorano per circa 50 ore a settimana, delle quali 12 ore per attività che non gli vengono neanche retribuite. Secondo uno studio realizzato in Texas, un insegnante efficace aumenta di 20 volte la probabilità di migliorare le performance degli studenti nella risoluzione dei test così come in altri campi.

Insegnanti migliori per studenti problematici

Un mezzo per misurare l’efficacia degli insegnanti è il loro punteggio di “valore aggiunto”, ricavato dalla media dei punteggi dei test dei loro studenti, tenendo conto, ovviamente, delle differenze nelle caratteristiche degli studenti e di composizione delle classi. Nelle situazioni di adolescenti in condizioni di disagio e devianze, ad esempio, assegnare per un anno un insegnante migliore di quello attuale aumenta dell’1,25% le probabilità che questi scelga di proseguire gli studi al College e, al tempo stesso, diminuisce dell’1,25% la probabilità che, se donna, resti incinta. Assegnare, sempre per un anno, un insegnante migliore di quelli nella media, può fare guadagnare 25 mila dollari in più nel corso della vita. E mettergli, sempre per 1 anno, un insegnante tra i migliori in assoluto nel punteggio di valore aggiunto (sono solo il 5% della clafficica), offre allo studente la possibilità di mantenere per tutta la vita un reddito non inferiore ai 50 mila dollari.

I prof come esempio di vita

C’è anche un altro dato, numericamente residuale, visto che è stato realizzato su un campione di solo 103 studenti Usa, tra i 7 e i 15 anni, ma non meno importante. Riguarda i voti che gli studenti danno ai loro insegnanti, la cui media finale risulta essere altissima: 3.6 punti su 4 di punteggio massimo.

E se bimbi e adolescenti danno voti altissimi ai loro prof, gli adulti ne conservano un ricordo bellissimo. Di più. Secondo un sondaggio del 2010, l’88% degli adulti americani sostiene di aver avuto insegnanti con un “impatto significativo e positivo” nella loro vita. L’83% dice che gli insegnanti hanno contribuito a migliorare la fiducia in se stessi e la propria autostima. Il 75% vede in quelli che sono stati i propri insegnanti una guida e un modello di vita cui ispirarsi. Il 79% ricorda di aver avuto insegnanti che li hanno incoraggiati a inseguire i propri sogni. E il 54% dice di essere stato anche aiutato dai propri insegnanti nei momenti di difficoltà.

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Aldo V. Pecora
@aldopecora

Leggi anche: 33 competenze del buon insegnante 2.0

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