Dall’antifurto per bicicletta alla lampada “racconta-favole”. Ecco le idee della BIZ Factory

Un bicchiere prodotto da scarti di bottiglia, personalizzabile e imballato con carta riciclata ha vinto l’undicesima edizione del BIZ Factory a Milano

Il 5 e 6 giugno si è svolta a Milano l’undicesima edizione del BIZ Factory, una competizione tra imprese che nascono e si sviluppano all’interno delle scuole superiori.L’istituto Marco Polo di Cecina è stato premiato vinto il primo premio presentando il suo DiVino Ricordo. «Un prodotto che guarda al passato ma ha i piedi ben saldi nel presente» come dice il manager finanziario Caterina Crecchi di 17 anni,  «Abbiamo voluto valorizzare la ricchezza del nostro territorio realizzando un bicchiere ottenuto dal taglio delle bottiglie di vino provenienti dalla costa degli Etruschi e per commercializzarlo abbiamo utilizzato sito internet e social network». I ragazzi in pochi mesi sono riusciti a vendere già più di mille bicchieri e stanno pensando di fare di questo esperimento il proprio lavoro.

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Una storia di successo, ma battere i concorrenti non è stato facile. Quest’anno alla competizione organizzata da  Junior Achievement Italia, partner di AXA in Italia, hanno partecipato 19 startup fondate da classi di studenti provenienti da tutta Italia che già avevano vinto competizioni regionali. A prendersi la responsabilità di giudicarli è stato un gruppo di esperti presieduto dal professor Stefano Mainetti, amministratore delegato del Polihub di Milano.

“Abbiamo premiato un’impresa che è riuscita a curare bene tutti gli aspetti fondamentali che stanno dietro al lavoro imprenditoriale” dice il professore. “Dall’ambito finanziario a quello della comunicazione. Ci ha colpito il fatto che l’impresa punti ad imporsi anche sul mercato internazionale”.

Una due giorni intensa quella di BIZ Factory che ha visto radunarsi al Vodafone Village di Milano decine di studenti che si sono sfidati in pubblico e con audizioni private davanti ai giudici. Molte le idee originali che hanno colpito giudici e spettatori. Dalla tavoletta di cioccolato con dedica da acquistare via internet, alla app per competizioni real time di corsa. Dal tagliere con bilancia incorporata, alla lampada “racconta-favole”. Non sono mancate le idee spiritose come la mutandina con clip laterali “per cambiarsi più agevolmente” e i progetti green come l’antifurto per bicicletta.

Ma i ragazzi non dovevano solo dar prova di creatività, ma presentare un’impresa e dimostrare di essere in grado di imporsi per originalità, strategia di marketing, struttura e modello di business. Un lavoro non facile che i ragazzi hanno potuto realizzare grazie all’aiuto di professori e mentor.

Un premio per l’innovazione è andato a un gruppo di autentici Makers che hanno sfruttato la tecnologia Arduino per produrre un cassonetto per la raccolta differenziata di alluminio.

“Abbiamo creato un gioco di squadra che premia chi ricicla,” racconta l’amministratore delegato di Maya, “abbiamo preso contatti con i parchi divertimento della nostra Regione (la Sicilia n.d.r.) e presto i nostri cassonetti potrebbero diventare una nuova attrazione”.

Il premio Marketing è stato assegnato a un gruppo di ragazze di Brescia che hanno messo in commercio un braccialetto molto particolare formato da una zip: “Il nostro prodotto è completamente anallergico e il packaging in materiale ecologico”.

Delusione tra chi non ha vinto ma anche consapevolezza di aver maturato un’esperienza importante e di aver imparato cosa significhi fare impresa e lavorare all’interno di un team.

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