Una stampante 3D in ogni scuola! Così con School Raising gli studenti diventano maker

Guglielmo Ampolloni, co-fondatore della piattaforma di crowdfounding School Raising, racconta il nuovo progetto innovativo, Raise Your Maker

School Raising è una piattaforma di crowdfunding dedicata alle scuole e ai progetti formativi di cui avevamo già parlato qui con Luca Talarico,  co-founder e business analyst. In questi giorni è stata lanciata una nuova iniziativa, Raise Your Maker, con l’obiettivo di portare all’interno delle scuole degli strumenti, come le stampanti 3D, per avvicinare i giovani al mondo dei maker. Guglielmo Ampolloni, co-founder e designer di School Raising ci ha raccontato la nascita, lo scopo e gli sviluppi di questo progetto.

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Come è nato il progetto Raise Your Maker?

Ci siamo avvicinati al mondo dei maker grazie alla campagna di crowdfunding avviata dal Liceo Roiti di Ferrara sulla nostra piattaforma. L’obiettivo era l’acquisto di una stampante 3D e in soli 20 giorni l’iniziativa ha raggiunto e superato il budget ricercato. Abbiamo guardato al di là del nostro naso e siamo rimasti affascinati dal mondo dei maker. Così abbiamo deciso di lanciare il progetto Raise Your Maker.

Quali sono gli obiettivi?

Il progetto RYM vuole fornire ai giovani maker di domani gli strumenti necessari all’utilizzo di una stampante 3D attraverso il contributo degli innovatori di oggi. Per strumenti intendiamo non solo la stampante in 3D ma anche la formazione e il mindset necessari all’utilizzo della stessa e che saranno forniti proprio dagli innovatori di oggi.

Perché avete deciso di lanciare il progetto Raise Your Maker?

I risultati che ha ottenuto School Raising in soli 7 mesi ci hanno convinto a lanciare questa ulteriore sfida tanto difficile quanto stimolante. Con il progetto RYM vogliamo attirare l’attenzione delle scuole verso uno strumento, la stampante 3D. Siamo sicuri che in un futuro (ormai vicino) influenzerà il sistema di produzione, ed avvicinerà i giovani al mondo dei maker.

A chi vi siete ispirati?

Abbiamo preso ispirazione dal programma Makerbot Academy, avviato negli USA e nato dalla collaborazione di AutoDesk, l’Istituto America Makers e la piattaforma di crowdfunding Donorchoose.org, che ha già avviato la consegna di oltre 5000 stampanti 3D in più di 5000 scuole. Abbiamo deciso quindi di focalizzarci in quest’ambito e proporre il progetto “Raise your Maker”, che non vuole solo lanciare una campagna di crowdfunding per le scuole che vi aderiscono, ma vuole creare un vero e proprio canale di comunicazione tra studenti, professori  e le comunità di maker italiane.

Che ruolo hanno i makers?

Il progetto prevede innanzitutto l’aggregazione delle community dei maker italiani all’interno del gruppo facebook: Raise your maker. Saranno loro, in seguito ad implementare le idee e i progetti inviati dagli studenti.

Quali saranno i prossimi step?

Il passo successivo sarà una call aperta a tutte le scuole d’Italia che avrà come obiettivo raccogliere tutte le idee presentate dai team (uno per ogni scuola aderente) relative all’ utilizzo, all’interno della scuola, di una stampante in 3D. Agli studenti sarà richiesta anche la progettazione di una strategia comunicativa, ovvero, in che modo si vuole comunicare il progetto per raccogliere, tramite crowdfunding, la cifra necessaria a finanziarlo. Chiederemo quindi agli studenti di girare un breve video di 90 secondi per spiegare brevemente l’utilizzo che vorranno fare della stampante 3D.

L’importanza del gruppo Facebook?

Una volta raccolti i progetti, passeremo la palla ai maker presenti nel gruppo Facebook . I vari team, infatti, pubblicheranno come post i propri progetti l’interno del gruppo  lasciando alla community di maker la possibilità o meno di arricchire le idee presentate, grazie al dialogo con i promotori dei progetti. Il gruppo rappresenta quindi uno spazio di confronto tra i progettisti e i membri per uno scambio di utili feedback con l’obiettivo, per i team, di implementare il proprio progetto innovativo. Successivamente i team saranno invitati ad aggiornare il proprio progetto in base ai suggerimenti ricevuti dalla community.

Chi vince?

Tutti i team che avranno soddisfatto i criteri relativi alla strategia comunicativa (almeno 200 likes al progetto carico e la realizzazione di un breve video), potranno avviare la raccolta fondi per il proprio progetto su School Raising.

Per loro la stampante 3D sarà fornita ad un prezzo agevolato e completa di un corso di formazione tenuto da alcuni guru del settore iscritti nel gruppo Facebook.

Di questi team saranno selezionate e premiati quei 3 che avranno presentato l’idea più brillante e le ricompense che meglio permetteranno di diffondere la conoscenza acquisita all’interno della propria scuola. Per loro, l’accesso alla stampante 3D avrà un costo ancora più conveniente.

Chi giudicherà i progetti?

Noi di School Raising insieme a vari esperti del settore faremo parte della giuria che valuterà le idee presentate dalle scuole.

Quali sono le tempistiche?

La call destinata a tutte le scuole d’Italia sarà lanciata a metà Settembre e resterà aperta fino a fine Ottobre, mentre la raccolta fondi su School Raising comincerà durante la prima metà di Dicembre e durerà 45 giorni.

Il dado è tratto e dai primi confronti con il gruppo Facebook di RYM abbiamo ricevuto una conferma: la stampante 3D è il mezzo e non il fine, per far lavorare assieme le scuole e gli innovatori del territorio.

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