Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Gen 27, 2015, 6:00am

Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Gen 27, 2015, 6:00am

La memoria in Rete

Testimonianze, interviste, libri e film sulla Shoah in Rete per aiutare gli insegnanti a spiegare perchè il 27 gennaio è il Giorno della Memoria

La storia la si vive in Rete. Il 27 gennaio in occasione del XV giorno della Memoria, i ragazzi delle scuole di tutt’Italia potranno seguire in diretta on line la celebrazione che si terrà a Milano al conservatorio “Giuseppe Verdi”  alla presenza di Liliana Segre, testimone della Shoah e di Ferruccio de Bortoli, direttore de “Il Corriere della Sera”. Un appuntamento che mira a coinvolgere le scuole, a donare agli studenti la possibilità di raccogliere una preziosa testimonianza per fare in modo che ancora si parli di quanto accaduto.

shoah

E oggi più che mai la Rete diventa protagonista. In Italia se si prende in mano un libro di storia ancora si trovano pochi riferimenti alle leggi razziali, alle iniziative che in Italia hanno punito e condannato uomini, donne e bambini.

A provare a dare una mano agli insegnanti che si trovano smarriti di fronte a testi superficiali e oscurantisti ci prova la Fondazione del Centro di documentazione ebraica contemporanea. Sul sito della Fondazione si trovano strumenti per la didattica che possono realmente dare indicazioni e suggerimenti per una conoscenza di base o l’avvio di ricerche sulla persecuzione e la deportazione degli ebrei: a partire dai brani tratti da diari e autobiografie nei quali si narrano e si ricordano gli effetti della legislazione antiebraica sulla vita dei singoli.

Una raccolta ricca e preziosa di documenti che raccontano cosa hanno dovuto subire persone come Liliana Segre o Nedo Fiano. A dare una mano agli insegnanti sono anche dei titoli fatti dagli stessi docenti, qualche volta in collaborazione con gli studenti.  Chi è alla ricerca di materiale video può trovare “I sopravvissuti raccontano” un documento storico assolutamente unico che raccoglie le testimonianze dei deportati ebrei italiani ad Aushwitz.Sono le interviste fatte agli ultimi novanta sopravvissuti della deportazione, in vita al momento della realizzazione del film.

Un racconto dalla viva voce di chi ha vissuto tutte le fasi della Shoah italiana: dall’arresto fino alla liberazione in tre anni da incubo. In un’altra sezione del sito si trovano una scelta ragionata di film e libri pensata per gli studenti. Grazie alla raccolta online della Fondazione del Centro di documentazione ebraica  le testimonianze non sono andate perse: l’interesse all’ascolto dal vivo dei ricordi dei sopravvissuti è talmente diffuso che i pochi reduci sopravvissuti non riescono a soddisfare a tutte le richieste, trovandosi qualche volta a dover rifiutare, anche per lo sforzo fisico e psichico che ciò comporta.

Sul sito della fondazione si può trovare un’antologia di alcuni brani di testimonianze che permettono di “far dialogare” i testimoni di allora con i giovani di oggi, attraverso un breve percorso bibliografico che comprende testimonianze di perseguitati, arrestati e deportati o nascosti, da affrontare con attenta e consapevole lettura. Nella sezione didattica si possono persino trovare delle mostre digitali. Un importante contributo che oggi più che mai resta importante per il mondo della scuola che ha il compito di non celebrare una volta l’anno la Shoah ma di viverla ogni giorno, di usare questo materiale per fare storia, educazione civica.