Piatti riciclabili a mensa: la svolta green delle scuole di Milano

Il Comune distribuisce in 150 scuole primarie piatti e ciotole completamente biodegradabili che si buttano nell’umido e che diventano concimi: evitando gli sprechi e rispettando l’ambiente

La ciotola della mensa non si butta, ma si ricicla. Magari si mette insieme ai piatti e alle scodelle e diventa concime da mettere in giardino per far crescere fiori e piantine. In 150 scuole primarie di Milano la plastica è stata bandita dai ristoranti scolastici: i bimbi hanno il loro pranzo servito in piatti completamente biodegradabili, che rispettano l’ambiente e che insegnano loro l’importanza di comportamenti che evitano lo spreco e l’inquinamento. Il Comune di Milano ha cominciato a introdurre i piatti riciclabili nelle scuole da febbraio: finito il pranzo i bambini non buttano i piatti nell’indifferenziata, ma li mettono nel secchio dell’umido insieme agli avanzi, per essere riciclati.

piatti bio

Credits: alternativasostenibile.it

 

I piatti compostabili sono fatti di polpa di cellulosa, che è una derivata dalla canna da zucchero: ogni settimana il comune ne distribuisce nelle scuole circa 300 mila, in sostituzione di quelli di plastica. I piatti di cellulosa sono a prova di minestroni e pietanze bollenti: resistenti come quelli tradizionali, hanno però un costo più alto. Il risparmio, però, è dell’ambiente: nell’arco di un anno Milano stima di togliere dalle tavole scolastiche circa 200 mila chili di plastica. 

Lo spreco da una parte e la scarsità del cibo dall’altra sono alcuni dei temi dell’Expo. Sensibilizzare i più piccoli all’importanza di comportamenti sostenibili e attenti verso l’ambiente è un obiettivo che il Comune di Milano cerca di centrare già da qualche tempo, e l’inserimento di piatti bio nelle scuole non è la prima iniziativa che il capoluogo attua in questo senso. Lo scorso anno, infatti, è stato inserito nelle mense scolastiche l’uso della cosiddetta “doggy bag”, un sacchetto che gli alunni possono riempire con ciò che non hanno mangiato a scuola. Pane, frutta, yogurt: tutto ciò che avanza dal pranzo si può portare con sé a casa. Inoltre, molte scuole si sono attivate per donare questi cestini a famiglie bisognose, dando un aiuto concreto ed evitando lo spreco di cibo.

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